Forlì-Cesena: crisi, un tavolo unitario tra le associazioni di impresa

Forlì-Cesena: crisi, un tavolo unitario tra le associazioni di impresa

FORLI'-CESENA - Le associazioni AGCI, API, CNA, CONFARTIGIANATO, CONFCOOPERATIVE, CONFINDUSTRIA e LEGACOOP della provincia di Forlì-Cesena  hanno costituito un tavolo unitario, a valenza permanente, per discutere ed elaborare programmi concreti sulla crisi che affligge il settore industriale e delle costruzioni.


Le associazioni unitariamente stanno elaborando un documento di proposte nei confronti delle forze politiche e delle amministrazioni pubbliche locali, relativamente a questioni sulle quali da troppo tempo si discute e che oggi esigono tempi celeri di risposta.


Partendo dalla comune valutazione della gravità della crisi in atto, le associazioni che partecipano al tavolo constatano che la crisi sta coinvolgendo complessivamente e in modo trasversale le imprese dei diversi settori, sia da un punto di vista economico che sociale.


Le difficoltà concernono - tra le altre cose - i volumi delle attività, il mantenimento dei livelli di occupazione e le difficoltà di accesso al credito.


Nel breve termine il tavolo propone alcune misure con carattere di emergenza:

1.    attivare immediatamente nel bilancio degli Enti Pubblici il maggior numero di investimenti per opere e servizi;


2.    valorizzare e tutelare le imprese che sono insediate sul territorio e che garantiscono elevati standard qualitativi per il suo sviluppo;


3.    abbandonare il ricorso al massimo ribasso per gli appalti, soprattutto quando questo pregiudica la qualità di quelle offerte che comportano valutazioni tecniche, in quanto solo esse devono essere privilegiate nell'attribuzione di punteggi;


4.    superare i vincoli burocratici e amministrativi per agevolare gli investimenti produttivi;
5.    essere considerati interlocutori principali nelle politiche di indirizzo degli ammortizzatori sociali e delle  linee programmatiche regionali.



Nel medio termine il tavolo propone:


1.    che le amministrazioni locali si impegnino a farsi portavoce e promotrici a livello centrale di azioni tese al superamento del patto di stabilità dei singoli enti, in considerazione del momento straordinario di congiuntura;


2.    che gli enti pubblici si impegnino a smobilizzare i crediti che le imprese detengono nei loro confronti. In molti casi i tempi di pagamento superano abbondantemente quelli previsti dai contratti, creando gravi problemi di tenuta delle aziende e dei loro fornitori;


3.    di agevolare e definire un nuovo patto con il sistema bancario locale.

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Questi punti sono la piattaforma di un impegno comune che le associazioni garantiranno a favore non solo del superamento della crisi delle proprie imprese, ma anche per tutelare il loro sviluppo futuro e dunque per mantenere l'alto livello di qualità di vita sul territorio.

Il tavolo si riunirà nuovamente il prossimo 20 febbraio per approvare il documento unitario e le modalità operative di applicazione.

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