Forlì-Cesena: dissesto idrogeologico "osservato speciale" grazie all�accordo tra Hera e Regione

Forlì-Cesena: dissesto idrogeologico "osservato speciale" grazie all’accordo tra Hera e Regione

Da sinistra Franco Sami (Direttore del settore ciclo idrico e distribuzione gas del Gruppo Hera) e Raffaele Pignone (Responsabile del Servizio geologico, sismico e dei suoli della Regione Emilia-Romagna).

Continua la stretta collaborazione fra Regione e Hera per aumentare sempre di più l'affidabilità e la sicurezza di reti e impianti che servono quotidianamente oltre 3milioni di persone. Due condizioni che è possibile garantire anche attraverso un continuo e capillare monitoraggio dei suoli, specie nelle aree a rischio sismico o soggette a dissesto idrogeologico. Un'attività che Hera e Regione si impegnano reciprocamente a implementare, sottoscrivendo un apposito protocollo d'intesa.

 

 A firmare l'accordo martedì a Forlì, Raffaele Pignone, Responsabile del Servizio geologico, sismico e dei suoli della Regione Emilia-Romagna e Franco Sami, Direttore del settore ciclo idrico e distribuzione gas del Gruppo Hera. L'accordo comincerà a concretizzare un impegno già annunciato lo scorso 19 febbraio, quando il Direttore dell'Agenzia di Protezione Civile Demetrio Egidi ha visitato la Sala di telecontrollo Hera a Forlì, fiore all'occhiello per la tecnologia all'avanguardia, i 100mila punti telecontrollati su oltre 60mila km di reti acqua, gas e teleriscaldamento nelle sei province servite dal Gruppo, caratteristiche che ne fanno uno dei più grandi centri europei.

 

I termini dell'intesa formalizzano ora modalità, tempi e condizioni in cui dovrà avvenire lo scambio di dati e il flusso di informazioni fra gli uffici tecnici del Servizio geologico, sismico e dei suoli, della Protezione Civile e di Hera.  <<L'obiettivo che ha portato alla stesura e firma del protocollo - sottolinea il direttore Franco Sami - è quello di aumentare ulteriormente la sicurezza e l'affidabilità dei servizi gestiti, mettendo a fattor comune l'impiego di banche dati e tecnologie all'avanguardia sia nell'ambito del telecontrollo reti che dell'analisi idrogeologica e sismica del suolo. L'intesa prevede infatti la costante condivisione di informazioni che riguardano il funzionamento delle infrastrutture e lo stato dei terreni che le ospitano, per individuare potenziali situazioni a rischio>>. ‘Osservati speciali' saranno in particolare i versanti appenninici, monitorati da rilievi radar ottenuti da satelliti artificiali in grado di registrare i movimenti del suolo e elaborarli con moderne tecnologie di calcolo.

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