Forlì-Cesena: dodici aziende nella lista dei produttori di alimenti di qualità per le mense

Forlì-Cesena: dodici aziende nella lista dei produttori di alimenti di qualità per le mense

FORLI' - Con quattro nuovi ingressi, sono 12 le aziende del territorio provinciale che compongono la lista dei soggetti che offrono prodotti alimentari di qualità e servizi di informazione alimentare per la ristorazione collettiva. Le mense del territorio, dalle scuole, alle case riposo, ospedali etc., potranno così approvvigionarsi con le produzioni locali rivolgendosi liberamente ai soggetti che hanno soddisfatto i requisiti richiesti dal recente bando di manifestazione di interesse, promosso dall'assessorato alle Politiche agro-alimentari della Provincia di Forlì-Cesena.

 

La lista, già attiva dal 2007 e rinnovabile semestralmente fino alle fine del 2013 è stata recentemente aggiornata. Sono state così nuovamente vagliate le istanze pervenute e stilato l'elenco ufficiale. L'elenco è presente anche sul sito della provinciawww.provincia.fc.it/agricoltura. A giugno del prossimo anno si terrà il nuovo aggiornamento, con la possibilità di nuovi ingressi.

 

Gli ultimi dati disponibili raccolti dal Servizio Agricoltura della Provincia parlano di quasi 2,5 milioni di pasti annui solo nelle scuole dei Comuni della provincia e di un elevatissimo utilizzo di prodotti bio. Gli alunni delle scuole di Forlì-Cesena, ma non solo loro, potranno continuare così a gustare i prodotti del territorio e capire ed apprezzarne la stagionalità. Inoltre, si continua ad investire in risorse umane e finanziarie per fare educazione alimentare.

 

Le aziende inserite nell'elenco sono: Clorofilla società agricola cooperativa (Mercato Saraceno),  Consorzio agrario interprovinciale Forlì-Cesena e Rimini, Romagna Qualità società cooperativa consortile (Mercato Saraceno), Consorzio produttori latte (Cesena), Cooperativa agricola sociale San Giuseppe (Sadurano - Castrocaro), Ravaglia azienda agricola come capogruppo di associazione temporanea di impresa (Civitella), Arvar (Montecchio - Cesena), Azienda agricola Mengozzi (Ravaldino in Monte - Forlì), Cantina sociale di Cesena società agricola cooperativa (Cesena), Aldini Icinio e Riccardo società agricola (Meldola), Bovinitaly (Forlì), Caseificio Pascoli srl (Savignano sul Rubicone). Le ultime quattro sono le nuove adesioni.

 

I prodotti offerti sono: carne Igp o biologica, uova, olio, farina di grano romagnolo, ortaggi e frutta biologica, salame biologico, pane biologico, camomilla biologica, miele biologico, latte, panna fresca, gelati, formaggi morbidi (casatella, stracchino, raviggiolo, squacquerone), caciotta, formaggio di fossa, ricotta, mozzarella, pollo, tagliatelle, ciambella, biscotti, vino, bresaola, hamburger.

 

La Provincia di Forlì-Cesena ha aperto il bando di manifestazione d'interesse per costituire una lista di imprese agricole, artigianali e piccole medie imprese, del settore agro-alimentare, per la promozione delle vocazioni produttive del territorio e la tutela delle produzioni di qualità e delle tradizioni alimentari locali. Le amministrazioni che gestiscono la ristorazione collettiva potranno utilizzare tale lista per la fornitura combinata di prodotti di qualità (biologico, DOP, IGP, tipici e tradizionali) e servizi di informazione-educazione al consumatore. Con questo  lavoro concordato fra più soggetti, sia produttivi che amministrativi, si continua a sostenere l'agricoltura locale di qualità e si permette alla domanda di incontrare un'offerta vicina, sicura, conosciuta.

 

La valutazione delle istanze è stata effettuata da una specifica commissione tecnica mista formata da due rappresentanti della Provincia, due designati dal ‘Tavolo verde provinciale', da un rappresentante de ‘L'Altra Romagna', da un rappresentante della Camera di Commercio, da un rappresentante dell'Asl di Forlì ed uno dell'Asl di Cesena. La Commissione ha avuto la facoltà di verificare le documentazioni ed ispezionare le singole aziende. Tale commissione avrà poi un ruolo di coordinamento delle azioni ed iniziative di educazione alimentare. L'iniziativa rientra nell'ambito del "Programma di tutela del consumatore e della salute 2007- 2013" della Commissione Europea.

 

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