Forlì-Cesena, economia in crisi: esportazioni calate del 19,1%

Forlì-Cesena, economia in crisi: esportazioni calate del 19,1%

Forlì-Cesena, economia in crisi: esportazioni calate del 19,1%

E' un calo meno marcato della media regionale quello che fanno segnare le esportazioni nella provincia di Forlì-Cesena per l'anno 2009. I dati contenuti nel Quaderno di statistica della Camera di commercio, mostrano un forte calo (-27,8%), superiore al -23,5% ottenuto nella media dalle province della regione e del dato italiano (-21,2%).  Le importazioni sono diminuite del 19,1% in provincia di Forlì-Cesena,n dato migliore rispetto al calo del 24,8% rilevato in regione e del 22,6% a livello nazionale.


Dalle ultime recenti elaborazioni, però, la situazione dei primi 4 mesi del 2010 evidenzia, rispetto allo stesso periodo 2009, un aumento delle esportazioni del 6,3%, dato positivo ma leggermente inferiore a quanto registrato a livello regionale, +6,9%, e nazionale, +8,8%. Si può quindi notare come questi dati positivi del 2010 creino una netta discontinuità con le performance negative dell'anno appena trascorso.

 

Riguardo alle esportazioni, in regione, la provincia che ha mostrato maggiore capacità di tenuta e ha fatto registrare il calo minore è stata Parma (-12%); Ferrara ha evidenziato la performance peggiore (-32,1%), seguita da Forlì-Cesena (-27,8%).
Nel complesso l'incidenza delle esportazioni della nostra provincia sul totale regionale è diminuita passando dal 6,4% del 2008 al 6,1% del 2009.

Tutti i settori principali hanno fatto rilevare forti cali; il calo più contenuto è stato quello rilevato per:
-"Agricoltura e pesca", che hanno rappresentato il 9,8% delle esportazioni, in diminuzione del 7,8% rispetto al 2008
- "Alimentari e bevande", che hanno rappresentato l'8,9%, in diminuzione del 3,8% rispetto al 2008
Altri settori invece hanno risentito maggiormente della crisi, fra questi 
- "Macchinari", che rappresenta il 28,5% delle esportazioni, in diminuzione del 38,5% rispetto al 2008
- "Pelle, calzature e accessori , che rappresentano l'11% delle esportazioni, in diminuzione del 24,3%
- "Metalli e prodotti in metallo", che hanno rappresentato il 10,1% delle esportazioni, in diminuzione del 31,7%

I prodotti più esportati sono: calzature, "altre macchine per impieghi speciali", mobili, articoli sportivi, apparecchi per uso domestico, tubi, condotti, profilati, cavi, prodotti di colture permanenti, articoli in materie plastiche, "altre macchine di impiego generale", carne lavorata e conservata e prodotti a base di carne.
Tra i prodotti più importati troviamo: pesce, crostacei e molluschi, prodotti chimici di base, fertilizzanti e composti azotati, materie plastiche e gomma sintetica, articoli di abbigliamento, prodotti di colture agricole non permanenti, prodotti della siderurgia, articoli in gomma, oli e grassi vegetali e animali

In tutte le aree principali si sono riscontrati cali sostenuti e generalizzati. 
I principali paesi verso i quali esportiamo sono: Germania, Francia, Regno Unito, Russia, Stati Uniti, Spagna, Grecia, Polonia, Paesi Bassi. Le aree geografiche che hanno sofferto maggiormente sono state:
- UE 27, che ha rappresentato il 59,6% delle esportazioni, in diminuzione del 24,1% rispetto al 2008
- Altri paesi d'Europa, che hanno rappresentato il 12,5% delle esportazioni, in diminuzione del 30,8% rispetto al 2008
- Asia Orientale, che ha rappresentato il 6,7% delle esportazioni, in diminuzione del 25,9% rispetto al 2008
- America Settentrionale, che ha rappresentato il 5,6% delle esportazioni, in diminuzione del 31% rispetto al 2008
- Medio Oriente, che ha rappresentato il 5% delle esportazioni, in diminuzione del 48% rispetto al 2008

I paesi dai quali principalmente importiamo sono: Germania, Cina, Paesi Bassi, Francia, Spagna, Stati Uniti e Belgio.

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -