Forlì-Cesena, elezioni. Bulbi: "Udc e Pri si alleino con noi"

Forlì-Cesena, elezioni. Bulbi: "Udc e Pri si alleino con noi"

Il presidente della Provincia Massimo Bulbi

FORLI' - Saranno probabilmente sei i candidati alla Presidenza della Provincia di Forlì-Cesena: di ufficiale, per ora, c'è solo il nome di Massimo Bulbi, presidente uscente del Pd, che coagulerà intorno a sé tutti i partiti del centro-sinistra esclusi i Verdi. Ma Bulbi, alla vigilia della campagna elettorale, tenta ancora di allargare al centro la sua compagine, con un appello a Pri e Udc, il cui elettorato, dice Bulbi, "ci spera ancora davvero che si uniscano a noi".

 

Per lo scranno più alto della Provincia di Forlì-Cesena Bulbi è l'unico che può giocare a carte scoperte. Gli altri partiti, a due mesi dal voto, ancora non hanno ufficializzato le candidature: scontate ormai quelle di Stefano Gagliardi, ex capogruppo di Forza Italia in Provincia, per il Pdl, così come quella di Gianluca Zanoni, in corsa per la Lega Nord, ancora più coperti, invece, stanno l'Udc, che molto probabilmente presenterà una sua lista autonoma con la Rosa Bianca, e i repubblicani, che potrebbero candidare il loro consigliere provinciale Giovanni Lucchi. Entrambi i partiti promettono di ufficializzare le loro candidature entro questa settimana.

 

A questi ultimi due partiti Bulbi lancia un appello che,  spiega, "era già stato mandato due mesi fa". Pur chiarendo che non ci sono stati incontri ufficiali, l'attuale presidente della Provincia ci spera ancora ad allargare la coalizione: "E' il loro elettorato che ci spera", dice. Bulbi è chiaramente consapevole delle difficoltà per le posizioni anche nazionali: "Ma spero che ci pensino molto", precisa. Spiegando anche che "la condizione è la condivisione del programma".

 

A sinistra, invece, a sfidare Bulbi saranno Rosanna Canfarini per il Partito comunista dei lavoratori (Pcl), e, a quanto pare, l'ex senatore dei Verdi Sauro Turroni. Gi ambientalisti hanno già annunciato che faranno una corsa autonoma. Con loro, invece, Bulbi chiude il dialogo: "Non li ho neanche mai cercati". "Un partito che alla stessa delibera vota in un modo in Comune e il modo opposto in Provincia già lascia intendere tutto", dice Bulbi andando indietro con la memoria all'epoca dell'approvazione dell'inceneritore.

 

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"Per lo meno adesso fanno chiarezza, dicendo che sono usciti loro dalla maggioranza, mentre fino ad ora sostenevano che li avevo buttati fuori io", continua Bulbi, riferendosi al voto contrario sul piano provinciale dei rifiuti che vide la rottura tra ambientalisti del sole che ride e Bulbi stesso.

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