Forlì-Cesena, fallimento Sapro. La Legacoop: "Traditi proprio da una società pubblica"

Forlì-Cesena, fallimento Sapro. La Legacoop: "Traditi proprio da una società pubblica"

Forlì-Cesena, fallimento Sapro. La Legacoop: "Traditi proprio da una società pubblica"

FORLI' - "Purtroppo per Sapro la frittata e' fatta. Sono molto preoccupato per i danni che subiranno le nostre cooperative, creditrici per lavori ed acquisti per diversi milioni. Difficilmente riusciranno a contenere un danno simile in un momento di crisi cosi' profondo. Ma sono anche profondamente amareggiato perche' le nostre imprese, sempre leali e generose con il nostro territorio, sono state tradite proprio da una societa' pubblica": lo ha detto il presidente di Legacoop Forli'-Cesena Mauro Pasolini.

 

"Questa e' una ferita che difficilmente sara' rimarginabile", dice in un'intervista al mensile "La Societa' Cooperativa". In vista del prossimo congresso dell'associazione dell'11 febbraio, di cui la "Dire" anticipa alcuni estratti. "Mi auguro almeno- aggiunge Pasolini- che nel disastro e nell'inevitabile rimpallo di responsabilita', prevalga il buon senso che sin qui e' mancato e che non si provochi una frattura fra istituzioni, banche ed imprese".

 

Pasolini affronta anche le altre due criticita' del sistema Forli': aeroporto e buco Ausl. "Non dimentichiamoci mai che il nostro aeroporto fa parte di un sistema aeroportuale regionale; la stessa considerazione vale per la sanita'. E quindi il richiamo a comportamenti gestionali corretti vale per tutti. Mettiamo in ordine i conti di tutto il sistema e poi parliamo assieme, con pari dignita' e con l'autorevolezza che compete ai proprietari, di strategie industriali che tendano alla qualita' e

alla valorizzazione del sistema e non alla sola eliminazione di qualche sua parte.

 

Noi dobbiamo reagire allo svilimento del nostro patrimonio- prosegue Pasolini- per trasformarlo in

eccellenza da mettere in competizione a favore di tutto il sistema e non a favore di Forli', Rimini o Bologna". Sollecitato sulla "scorrettezza" di Rimini che ha trattato riservatamente il trasloco della compagnia low cost Wind Jet dal 'Ridolfi' al 'Fellini', Pasolini esorta i due scali romagnoli ad abbandonare le polemiche e manda un avviso a Bologna. "Sin che Rimini e Forli' continueranno a farsi la guerra, rimarranno sempre due debolezze senza alcuna prospettiva e la fine sara' certa per entrambe. Il sistema aeroportuale e' fatto di Bologna, Forli', Rimini. Dove sta scritto che in questo

sistema, in discussione ci siano sempre e solo Forli' o Rimini? Esaminiamo bene i conti e le prospettive industriali di tutti. Poi ragioniamo. Poi decidiamo. Ma insieme".

 

Per tornare alla crescita economica del territorio provinciale di Forli'-Cesena Pasolini invita a non "eliminare o svilire", ma a "sviluppare il nostro patrimonio: sanita', ricerca, universita', innovazione, cultura. E' un patrimonio reso molto ricco da 50 anni di buone politiche, e che sin da ora possiamo

sfruttare come base per un progetto di riorganizzazione complessiva della nostra societa'". La Regione Romagna non sarebbe uno strumento utile e necessario? "Questo tema non mi ha

mai appassionato", risponde il presidente forlivese di Legacoop.

 

"Ma se la 'questione Romagna' si sviluppasse come sfida per un confronto interregionale fra i due territori (perche' e' indubbio che i territori sono due) per definire un progetto di riorganizzazione sociale dai connotati di tale portata, il dibattito sarebbe sottratto alle attuali polemiche, per

svilupparsi in un progetto di riforma reale".

 

Per Pasolini la Romagna è "Un territorio che comunque conta "l'insediamento turistico piu' importante del mondo; due aeroporti; il porto industriale piu' importante dell'Adriatico centrale; quattro grandi ospedali; l'Irst; l'industria agroalimentare piu' importante d'Italia; una Universita'; un sistema industriale e produttivo onesto, sano e anch'esso fortemente legato al territorio. Tutto cio' non mi sembra poco e comunque mi sembra sufficiente per iniziare a ragionare assieme, anziche' litigare".

 

Nell'intervista al mensile "La Societa' Cooperativa" il presidente di Legacoop Forli'-Cesena Mauro Pasolini affronta anche temi macroeconomici, e in particolare quello della crisi con accenti perentori. La crisi e' "strutturale e modifichera' irreversibilmente la natura, la qualita' e la missione delle imprese; ma anche la societa' nel suo complesso; cosi' come muteranno i comportamenti dei singoli. Non e' stata provocata dalla criminalita' finanziaria, peraltro ancora in servizio; ma

dalla globalizzazione dei mercati. I nostri mercati sono stati sconvolti dal confronto con sistemi produttivi barbarici. E noi non possiamo opporre barriere doganali. Gli Stati non hanno soldi

per programmare investimenti e programmare il loro sviluppo. Nonostante le chiacchiere del governo, questa e' la realta'. E quando sento parlare di aumento della produzione e dell'export-

conclude sul punto Pasolini- so che sono solo fenomeni passeggeri dovuti ai vantaggi effimeri dei cambi monetari ed a produzioni di nicchia. Ma l'economia generale cosi' non puo' reggere". (Dire)

Commenti (7)

  • Avatar anonimo di livio76
    livio76

    Carissimi Benni, Pagnoncelli ecc.ecc., non disperate per le disgrazie della SAPRO e se nessuno, come al solito, pagherà di tasca o con il carcere. Oggi una buona notizia sul Carlino annuncia una riduzione di circa 5 milioni di Euro dallo Stato alle nostre casse. Questi soldi non andranno a finire a p....na o in qualche nascosto cassetto visto che non ci sono!!!!!!!!!!!! Buon Natale e Buon Anno a Tutti i Forlivesi che la pensano come chi oggi ha vinto a Roma.

  • Avatar anonimo di simoneframpula
    simoneframpula

    Continuiamo a votare sempre lo stesso partito da 150 anni... cambiare ( ogni tanto) è anche un modo per affermare che noi cittadini non siamo cechi di fronte a sto schifo!!!

  • Avatar anonimo di benni
    benni

    "... I nostri mercati sono stati sconvolti dal confronto con sistemi produttivi barbarici" leggi Repubblica Popolare Cinese .. ma la Lega coop non faceva affari con i compagni russi ed ora con i compagni cinesi ?? " ... 50 anni di buone politiche" certo, per chi ne ha sempre beneficiato Non capisco perchè il buco di alcuni amministratori deve essere ripianatro con i soldi di tutti i cittadini, se qualcuno ha responmsabilità che paghi di tasca propria ... o i nostri comuni saranno costretti ad aumentare le multe agli automobilisti per pagare i debiti con la Lega coop ?

  • Avatar anonimo di pagnoncelli
    pagnoncelli

    io direi invece "Traditi proprio da una società DI FAMIGLIA"

  • Avatar anonimo di J. Dorian
    J. Dorian

    "Ma sono anche profondamente amareggiato perche' le nostre imprese, sempre leali e generose con il nostro territorio, sono state tradite proprio da una societa' pubblica" ??? Ma perché ancora frasi del tipo "l'ha prematurata come se fosse antani, anzi postergata" ? Va bene. Amici Miei è una pietra miliare del nostro cinema, ma tutte queste citazioni del dialogo della supercazzola, mi confondono, adesso, come già avevo scritto in un post precedente dedicato a un intervento del vice-sindaco ... Un po' più Pasolini, un po' meno Monicelli, please ... Pasolini ? Oddio ... mi sono fregato da solo !

  • Avatar anonimo di sefossi
    sefossi

    " E' un patrimonio reso molto ricco da 50 anni di buone politiche" ahahahahah.......siamo alle comiche

  • Avatar anonimo di LiberaMente
    LiberaMente

    Quando ci si abbuffa senza ritegno, ogni tanto capita che qualcosa vada di traverso.

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