Forlì-Cesena, formazione e lavoro: via libera della Provincia al piano 2011-2013

Forlì-Cesena, formazione e lavoro: via libera della Provincia al piano 2011-2013

Forlì-Cesena, formazione e lavoro: via libera della Provincia al piano 2011-2013

FORLI' - Il Consiglio Provinciale di Forlì-Cesena ha votato tre delibere. La prima ha visto la modifica della regolamentazione degli appostamenti di caccia e delle modalità di rilascio delle autorizzazioni, approvata da Pd, Italia dei Valori e Rifondazione Comunista, astenuti i gruppi PdL, Lega Nord, Udc e Gruppo Misto-Fli. Nella seconda delibera il Consiglio Provinciale ha votato all'unanimità il Programma provinciale delle politiche formative e del lavoro 2011-2013.

 

A presentare il piano è stato l'assessore provinciale al Lavoro e alla Formazione Denis Merloni: "Si tratta dell'atto principale del nostro assessorato. Come Provincia di Forlì-Cesena, siamo inseriti nella programmazione europea della formazione, finalizzata ad una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva. Rilevo alcuni indicatori importanti del territorio: il tasso di dispersione scolastica tra i 14-17 anni è all'1,2%, che è uno dei tassi più bassi in Italia, ma un risultato non ancora soddisfacente perché ci sono 149 ragazzi in provincia che sfuggono a qualsiasi tipo di istruzione o formazione al lavoro. Tuttavia, il dato evidenzia un impianto robusto del sistema della formazione che evita lo sfrangiamento sociale in quella fascia d'età. Inoltre, il 97,58% delle risorse disponibili per la formazione sono state spese: questo significa avere oltre 7.000 persone che ogni anno frequentano i corsi di formazione".

 

"La strategia generale resta quella della promozione della risorsa umana - ha continuato Merloni -. Il piano è composto da vari assi: il primo riguarda la competitività, per rendere di qualità il lavoro di chi già ce l'ha. In questo caso puntiamo alla formazione di figure di cerniera dentro le aziende che devono trasformare i segnali di ripresa in nuova occupazione. Un altro asse è il raccordo con i fondi professionali, coordinandoci per evitare di proporre dei doppioni. Un terzo asse è rivolto alle persone non occupate, con la riqualificazione della loro offerta di lavoro. Infine non va dimenticata l'azione per l'inclusione sociale delle persone più disagiate, come i disabili".

 

Il provvedimento, votato all'unanimità, ha trovato la sostanziale approvazione di tutti i gruppi consigliari. Così Virginia Severi, consigliera Pd: "Siamo decisamente soddisfatti per il lavoro svolto dalla Provincia per l'inclusione sociale di coloro che in questi anni di crisi si sono rivelati maggiormente svantaggiati. I Centri per l'impiego da parte loro hanno gestito bene l'emergenza. Infine il tasso di disoccupazione, rispetto alle altre province, è diminuito e questo è un merito anche delle azioni della Provincia". Giudizio positivo anche da Valerio Roccalbegni, consigliere PdL: "Qualsiasi paracadute messo in atto per superare questo momento di crisi ci trova favorevoli. La nostra è una crisi in parte diversa da quella degli altri Paesi: la nostra deriva anche da politiche del lavoro che sono state tradizionalmente di tipo assistenzialistico. Questo ha penalizzato nel tempo il campo dell'innovazione. Dobbiamo quindi recuperare un gap prima di tutto di innovazione tecnologica con questi interventi formativi".

 

Per Giordano Anconelli, capogruppo del Gruppo Misto-Fli si tratta di un "ottimo documento, in un momento in cui da parte del governo nazionale c'è poca attenzione alle politiche del lavoro per i giovani, mi fa piacere vedere che in questo consiglio siamo uniti e attenti a queste tematiche". Per Gian Luca Zanoni, capogruppo della Lega Nord, il giudizio è che "votiamo un documento importante. I Centri per l'impiego hanno saputo dare una risposta pronta e professionale. Infine anche noi ci associamo all'assessore nello scommettere sulla sperimentazione sulle disabilità". Ha concluso Maria Grazia Bartolomei , capogruppo dell'Udc: "Questo programma è un segnale di controtendenza positiva rispetto ad una politica politicante spesso ininfluente sul vivere quotidiano. L'assessore Merloni dimostra col suo lavoro, in questa ridondante giunta, di essere uno dei pochi disponibili agli apporti dell'opposizione. Infine, la ripresa dell'occupazione non dipende tanto dalla politica, ma dal fatto che in altre province della regione l'industria manifatturiera è più strutturata e quindi risente maggiormente della crisi. Come punti da migliorare bisogna considerare che i tirocini e la formazione dovrebbero in particolare accorciare i tempi per la ricerca del lavoro e avere maggiore attenzione alle donne, che sono quelle in maggiori difficoltà per i part-time e il doppio carico di lavoro e cura della famiglia".

 

All'unanimità è stata anche votata la terza delibera contenente le modificazioni statutarie del Sil, il Soggetto Intermediario locale Appennino centrale società consortile a responsabilità limitata. Come ultimo argomento il Consiglio Provinciale ha affrontato l'ordine del giorno sostenuto dal Partito Democratico relativo all'attribuzione dei punteggi nell'ambito dell'offerta economicamente più vantaggiosa negli appalti di pubblici servizi. Nell'ordine del giorno, presentato da Massimiliano Mazzotti,  consigliere Pd, si sancisce il principio secondo il quale "alla base degli appalti di pubblici di servizi, laddove sia prevalente il peso economico del fattore lavoro, tra i costi complessivi del servizio messo in gara, pur salvaguardando l'autonomia decisionale dell'ente appaltante, la procedura di aggiudicazione più idonea è quella dell'offerta economicamente più vantaggiosa".

 

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Per questo si invita "rispettivamente il Presidente del Consiglio dei Ministri, l'Autorità di Vigilanza sui Contratti Pubblici di lavoro e l'Osservatorio Nazionale sul Mercato del Lavoro a intervenire per quanto di propria competenza al fine di effettuare gli opportuni approfondimenti sugli effetti distorsivi del art.286 del Regolamento Attuativo del Codice Appalti e si chiede ai suddetti organi di predisporre, entro la data di entrata in vigore dello stesso prevista per il giugno 2011, una modifica dei criteri previsti nel citato art. 286 reintroducendo quelli previsti dal DPCM 117/99 in quanto più consoni a determinare una sana concorrenza che si misuri sulla qualità dei progetti e non unicamente sui prezzi. Si chiede, infine, al Governo ed in particolare al Ministro competente di dare piena attuazione al D.Lgs. 81/2008 e successive modificazioni/integrazioni per quanto riguarda gli appalti per la loro qualificazione ai fini della salute e sicurezza sul lavoro". L'ordine del giorno è stato approvato da Pd, Idv e Udc. Contrari PdL e Lega Nord.

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