Forlì-Cesena, fotovoltaico senza pace: intralci anche dalla Regione

Forlì-Cesena, fotovoltaico senza pace: intralci anche dalla Regione

Forlì-Cesena, fotovoltaico senza pace: intralci anche dalla Regione

FORLI' - Il presidente della Provincia di Forlì-Cesena Massimo Bulbi ha scritto una lettera al presidente della Regione Emilia-Romagna Vasco Errani per esprimere le sue preoccupazioni in merito alla delibera della Giunta Regionale del 15 novembre scorso, relativa alle nuove linee guida per l'installazione di impianti fotovoltaici sul territorio regionale. le linee guida regionali potrebbero generare nuove difficoltà per effetto della retroattività della norma.

 

Appena risolti, con la chiarificazione del Ministero, i dubbi sull'attribuzione di competenze tra Comuni e Provincia per l'autorizzazione di tali impianti, Scrive il presidente Bulbi: "Ho seguito con estrema attenzione le vicende degli ultimi mesi legate all'individuazione delle competenze per l'autorizzazione degli impianti fotovoltaici, ed ora, con altrettanta partecipazione sta seguendo il percorso avviato per l'approvazione delle linee guida regionali. E' evidente che una regolamentazione tesa ad evitare un disordinato diffondersi di questi impianti andava elaborata, mi rammarico però che le "nuove regole" siano state predisposte a prescindere dal confronto con le Province, i Comuni, le maggiori categorie economiche o altri portatori di interesse, che avrebbero sicuramente portato contributi di esperienza e conoscenza".

 

A riguardo continua il presidente Bulbi: "Non posso esimermi dal rappresentare il forte impatto negativo che avrebbe l'applicazione della lett. b) del punto 1) della delibera, dove si stabilisce una norma retroattiva sui procedimenti autorizzativi in itinere; questa aprirebbe innumerevoli contenziosi con le ditte proponenti, che spesso hanno già investito risorse in studi e progettazioni per poter presentare le domande e hanno già sottoscritto con ENEL esosi preventivi di connessione. Evidenzio, in proposito, che attualmente sono avviati, presso l'Amministrazione provinciale, numerosi procedimenti per i quali era stata presentata la richiesta, successivamente al 25 agosto ai Comuni, per questi, il cambio dell'autorità competente, chiarito definitivamente dal Ministero solo qualche settimana fa, ha già creato fra gli operatori, ritardi e confusione. Una nuova modifica del quadro normativo, anticipata rispetto alle previsioni contenute nelle Linee Guida del Ministero, comporterebbe il rischio di rigetto di istanze prossime ad essere autorizzate, aprendo contenziosi e determinando una sostanziale sfiducia nel governo locale".

 

Il presidente della Provincia di Forlì-Cesena chiede quindi di rivedere la decisione, concertandola in tempio e modi, o per lo meno modificare il deliberato evitando il riferimento alla retroattività del provvedimento.

Commenti (1)

  • Avatar anonimo di LiberaMente
    LiberaMente

    In tempi di crisi e tagli, i meccanismi degli enti locali si arrugginiscono. Non dovrebbe stupire, quindi, che ognuno di essi cerchi un modo veloce per farsi ungere, sfruttando il business del momento.

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