Forlì-Cesena, i Comuni vendono 108 bus urbani: si va verso la privatizzazione

Forlì-Cesena, i Comuni vendono 108 bus urbani: si va verso la privatizzazione

Forlì-Cesena, i Comuni vendono 108 bus urbani: si va verso la privatizzazione

FORLI' - Ben 68 autobus urbani di Forlì e altri 40 di Cesena passano dalle mani pubbliche alla società di gestione del trasporto pubblico provinciale, Avm, che in futuro confluirà nell'unico gruppo romagnolo ‘Star Holding', destinato alla privatizzazione. La delibera, per quanto riguarda i mezzi pubblici forlivesi, è approdata alla prima commissione consigliare, martedì pomeriggio in municipio. Il valore dei mezzi che formalmente saranno trasferiti dall'agenzia per la mobilità Atr ad Avm è di 2 milioni e 141 mila euro.

 

Il valore dei mezzi conferiti in un'analoga operazione in corso a Cesena è di 2 milioni e 45 mila di euro. Non sarà la sola rivoluzione: Atr gestisce direttamente anche il servizio di sosta a pagamento e gli scuolabus. Per questo ultimi due servizi il Comune di Forlì dovrà trovare soluzioni gestionali diverse, perché per la legge regionale l'agenzia della mobilità (in questo caso Atr) deve dismettere ogni forma di gestione diretta e trasformarsi in un "soggetto leggero" che si occupi solo di pianificazione, gare per gli affidamenti e controllo qualità. In altre parole, i due servizi (scuolabus e strisce blu) andranno privatizzati o con l'affidamento all'esterno o con una società mista pubblico-privata.

 

"La scelta di conferire i mezzi pubblici è quasi obbligata dalle leggi regionali e nazionali", ricorda il capogruppo del Pd Marcello Rosetti. Che però non rinuncia a spiegare la scelta politica di sottofondo, anche in risposta a Fabrizio Ragni, consigliere Pdl, che questo pomeriggio in commissione ha ripetutamente chiesto chiarimenti sul vantaggio che ne deriva al Comune nella cessione degli autobus: "Con questa ricapitalizzazione il Comune di Forlì passa dal 36% al 48% di quote in Avm, e questo significa che Forlì e Cesena avranno una rilevante percentuale della futura holding romagnola".

 

In altre parole, per Rosetti, "Forlì conterà di più in questa area vasta del trasporto pubblico". Inoltre, in vista della futura privatizzazione, continua Rosetti, "valorizziamo al meglio il nostro patrimonio". Diversa l'opinione di Ragni, che spiega che, "aumentando le quote, il Comune di Forlì aumenta la sua esposizione al rischio imprenditoriale di Avm". Già nel 2011, infatti, potrebbe arrivare la gara per la reale privatizzazione del trasporto pubblico.

 

Accanto a questa riorganizzazione, spiegano i tecnici Stefano Fiori (Avm) e Stefano Foschi (Comune), è allo studio un progetto di rivisitazione di tutte le linee urbane di Forlì, per servire meglio il polo ospedaliero (già da alcuni anni trasferitosi al Morgagni-Pierantoni), ma soprattutto l'aeroporto che tuttora è privo di un collegamento diretto con la stazione. Il nuovo nodo di interscambio tra le varie linee dei bus, infine, dovrebbe trasferirsi da piazzale della Vittoria al punto bus in stazione.

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