Forlì-Cesena, i finiani contestano l'auto blu della Seaf

Forlì-Cesena, i finiani contestano l'auto blu della Seaf

FORLI' - "Uno scandalo , non ci sono altri commenti, alla notizia che la Seaf , società di gestione dell'aeroporto Ridolfi dovrà pagare , in leasing, 18mila euro per quattro anni, per un totale di 72mila euro, un'Audi station wagon utilizzata da alcune settimane da uno dei dirigenti vicini alla direzione generale di un ente , che pur in attesa della privatizzazione, è ancora di proprietà a maggioranza pubblica e chiuderà l'anno con un disavanzo di bilancio di circa 7,2 milioni di euro. Che si deve sommare agli altri conti in rosso dei decenni precedenti".

 

Senza giri di parole Elisa Petroni , coordinatrice provinciale di Forlì-Cesena di "Generazione Italia", il movimento politico culturale dei "finiani", commenta la notizia pubblicata oggi da un giornale locale ricordando che in tempi di "vacche magre" è assolutamente essenziale per gli amministratori pubblici ridurre al minimo, se non azzerare del tutto, le spese non strettamente utili allo svolgimento delle mansioni inerenti alla gestione del bene collettivo" .

 

Ma quella del risparmio e della trasparenza degli atti della pubblica amministrazione vuole essere il cavallo di battaglia di Elisa Petroni: "Secondo i dati dell'ultimo monitoraggio sul parco mezzi (auto blu, 'grigie', di servizio) degli enti locali italiani pubblicati dal ministero della Pubblica amministrazione sul sito www.innovazionepa.gov.it risulterebbe una sola auto blu in forza al Comune di Forlì (al costo di 26.565 euro), assieme a 32 macchine di servizio, costate nel 2009 ben 77.361 euro. Mentre al Comune di Cesena risulterebbero attive soltanto un auto blu (per sindaco e assessori, al costo di 10.185 euro nel 2009), 15 di servizio (per 29.277 euro) e 17 a disposizione degli uffici (per 32.706 euro).

 

Ma sulla base delle schede analitiche fornite dal ministero della Pubblica amministrazione, la Provincia di Forlì-Cesena non avrebbe risposto al questionario entro la scadenza estiva del 16 luglio. Perché questo silenzio?". "A questo punto, chiediamo che anche il presidente della giunta provinciale Massimo Bulbi comunichi alla pubblica opinione le cifre relative ai costi di gestione delle auto di servizio. Non c'è coerenza ad invitare i cittadini - come fanno Bulbi e Castagnoli - a muoversi sul territorio con i mezzi pubblici e poi concedersi il lusso del trasporto da una città all'altra con chauffeur ed auto blu": conclude Elisa Petroni.

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