Forlì-Cesena, i grillini: "Fallimento Sapro, attenzione a speculatori e cementificazione"

Forlì-Cesena, i grillini: "Fallimento Sapro, attenzione a speculatori e cementificazione"

Sapro fallirà, ora non ci sono più dubbi. I flebili tentativi dei soci di ripianare i debiti contratti dagli amministratori componenti il CDA (nominati da loro stessi) che gestivano patrimoni pubblici con estrema leggerezza e negligenza, sono stati respinti dal tribunale che ha rigettato il piano di salvataggio, ritenendo probabilmente che non esistano soluzioni diverse dal fallimento. Con questa decisione del tribunale di Forlì si chiude il maldestro tentativo delle amministrazioni locali di salvare la partecipata che versa in disastrosa situazione finanziaria.


Il piano di salvataggio proposto dalla Sinloc non era stato sottoscritto nemmeno dai soci di Sapro, ma sia alla Lista Civica DestinAzione Forlì che alla Lista Civica 5 Stelle beppegrillo.it di Cesena non era nemmeno piaciuto il tentativo di salvare la partecipata.


Lo scorso maggio, con un'azione congiunta, abbiamo deciso di non votare le proposte di salvataggio approdate ai consigli Comunali e ci siamo allontanate durante le operazioni di voto.


Questo perché le due soluzioni che si prefiguravano, cioè il tentativo di salvare la partecipata cercando di rientrare dei debiti vendendo tutti i terreni acquistati e, al contrario, il farla fallire senza prendere provvedimenti che contrastassero la svendita del territorio conseguente alla procedura fallimentare, non rispondevano a quanto richiesto dalle consigliere stesse.


Le richieste erano di punire i responsabili di questa gestione, di riconoscere che i soci avevano quantomeno fallito nel loro ruolo di controllori lasciando che venissero decise compravendite di terreni senza una regola, senza un minimo di buon senso, andando a speculare su aree nuove quando ancora quelle già edificate continuano a rimanere sfitte.


Il dubbio, lecito, potrebbe poi sorgere sul fatto che addirittura queste procedure fossero state favorite dai soci stessi, perché non ci si spiega, da comuni cittadini, come potessero decidere dell'impiego del territorio comunale dei meri imprenditori e non gli amministratori pubblici stessi. La domanda semplice a cui vorremmo fosse data risposta è: chi decideva quali acquisti fare? Gli amministratori o i soci?


Ora che ne sarà dei tanti patrimoni immobiliari ipotecati dalle banche? Non è difficile immaginare che finiranno sul mercato offerti a prezzi stracciati e che cadranno in mano ai soliti speculatori. Leggiamo infatti che il patrimonio è stimato, secondo una recente perizia, in circa 120 milioni di euro, in gran parte costituito da aree industriali urbanizzate ed urbanizzabili, in maggioranza invendute.


E' necessario vedere quali sono le aree già urbanizzate e quali no e pensare eventualmente, se necessario, di rivedere il PRG o di ricorrere ad opzioni sui terreni, per evitare di cementificare il

nostro territorio in maniera non solo inutile, ma anche inopportuna dal punto di vista economico oltre che da quello ambientale.


Mentre ci pare ottima la dichiarazione del Sindaco di Forlì Roberto Balzani che nel consiglio comunale di lunedì 12 luglio ha dichiarato che "rivalersi sugli amministratori è un atto dovuto", siamo un po' stupite dal silenzio calato dentro al palazzo Comunale di Cesena dove il sindaco Paolo Lucchi si è riservato di "esprimere opinioni in merito solo a seguito di un'attenta valutazione della situazione unitamente al C.d.A. di S.A.PRO. S.p.A.".


Durante i nostri interventi nei rispettivi Consigli Comunali a maggio abbiamo detto che, chi sarà riconosciuto colpevole dello sperpero compiuto, deve pagare. Per questo motivo attendiamo le prossime mosse delle amministrazioni e del tribunale.

 

Natascia Guiduzzi

Consigliere Comunale

Lista Civica Cesena 5 Stelle beppegrillo.it

 

Raffaella Pirini

Consigliere Comunale

Lista Civica DestinAzione Forlì

Commenti (1)

  • Avatar anonimo di sefossi
    sefossi

    Bravi, questo è il senno del poi, erano anni che le cose andavano così........si poteva anche dire prima....o no?

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