Forlì-Cesena, i problemi dell'agricoltura al Tavolo Verde

Forlì-Cesena, i problemi dell'agricoltura al Tavolo Verde

Forlì-Cesena, i problemi dell'agricoltura al Tavolo Verde

FORLI' - L'agricoltura della provincia di Forlì-Cesena, già colpita dalla crisi economica, corre il rischio di cadere in una sorta di "caporalato legalizzato", con lo scadimento della qualità del lavoro agricolo: è quanto è emerso nel corso del ‘Tavolo verde' che si è riunito lunedì mattina in Provincia. Per il momento è solo un rischio, precisa il presidente Massimo Bulbi: "L'incontro è servito per iniziare a parlarne, anche per confrontarci sulle voci e sulle percezioni raccolte da ognuno di noi".

 

Al tavolo hanno partecipato, oltre alla Provincia, anche le associazioni del comparto agricolo e i sindacati. Come funzionerebbe questo "caporalato legalizzato"? Come una sorta di esternalizzazione della manodopera verso società terze. "Vogliamo arrivare assieme ad una risposta decisa a questo fenomeno", sempre Bulbi. Come primo risultato dell'incontro di lunedì mattina c'è la promessa di attivare il prima possibile la commissione tripartita (Provincia, associazioni agricole e sindacati).

 

Ma non solo: su richiesta della Cgil il tema sarà ricondotto anche al ‘Tavolo per la qualità del lavoro' istituito all'interno del ‘Patto per lo sviluppo'. Una richiesta che è stata accettata dall'amministrazione provinciale. "Non abbiamo un'agricoltura di tipo meridionale, colpita dal fenomeno del caporalato- riprende l'assessore all'Agricoltura Gianluca Bagnara-, ma dobbiamo attuare un monitoraggio, con segnalazioni e controllo, per evitare certe degenerazioni". Per Bagnara, però, il problema è duplice: "Da una parte ci possono essere speculazioni sui costi, anche della manodopera, dall'altra c'è difficoltà a reperire lavoratori specializzati nel settore agro-alimentare".

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -