Forlì-Cesena, il batterio killer causa 20 milioni di euro di danni in provincia

Forlì-Cesena, il batterio killer causa 20 milioni di euro di danni in provincia

Forlì-Cesena, il batterio killer causa 20 milioni di euro di danni in provincia

FORLI' - L'epidemia del batterio killer tedesco, con le ricadute sul territorio provinciale di Forlì-Cesena, è stata al centro della riunione in Provincia di venerdì mattina, del Tavolo interistituzionale di coordinamento per la sicurezza alimentare, presieduto dall'assessore provinciale all'Agricoltura Gian Luca Bagnara. Se la situazione dovesse perdurare nel tempo si può stimare in circa 20 milioni di euro la perdita di reddito per le attività della provincia di Forlì-Cesena.

 

Il tavolo vede la presenza di tutti i membri del Tavolo verde della Provincia, allargato alle Ausl del territorio. Come in altre situazioni di emergenza precedenti, il Tavolo per la sicurezza alimentare ha analizzato il quadro locale, puntando a comunicare in modo efficace linee di comportamento corrette e non allarmistiche.

 

Come è noto, non sono stati registrati casi di infezione in Italia. L'esposizione mediatica dell'epidemia sta sortendo effetti gravemente negativi anche sulle produzioni agricole del territorio, e di conseguenza sul reddito delle aziende, sebbene queste non siano in nessun modo toccate da alcuna problematica. Il settore orticolo incide per il 13% circa del valore dell'agricoltura provinciale, con un valore di produzione di 60-70 milioni di euro. Ad un'analisi dei prezzi Ismea (relativi alla prima settimana di giugno), risulta ad esempio un calo dei prezzi alla produzione del 50% sui cetrioli, del 47% sui fagiolini, del 28% sulla lattuga e del 22% sulle zucchine. Se la situazione dovesse perdurare nel tempo si può stimare in circa 20 milioni di euro la perdita di reddito per le attività della provincia di Forlì-Cesena. Per altro, tale calo dei prezzi non si ripercuote, se non in minima parte, sul prezzo al consumo (consultabile sul sito www.oppa.it).

 

Per quanto riguarda frutta e verdura, l'EFSA (l'autorità europea per la sicurezza alimentare) ha precisato che sono molto rari i casi di contaminazione tossica in prodotti ortofrutticoli. Per l'EFSA, in particolare, l'applicazione di buone pratiche già in uso in agricoltura riduce al minimo i rischi. La Commissione Europea, per voce del commissario John Dalli, ha inoltre rimarcato la natura non europea dell'emergenza, in quanto è limitata all'area circostante ad Amburgo, nella Germania settentrionale. Le autorità sanitarie italiane non hanno diffuso specifiche regole di comportamento per chi non viaggia in Germania.

 

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Dalla riunione del Tavolo di questa mattina è quindi emerso che la frutta e verdura sono assolutamente sane e controllate e che il quadro della situazione è seguito con costanza. I suggerimenti restano quelli soliti, contenuti nelle regole semplice e generali di un'attenta pulizia domestica nella preparazione dei cibi: lavarsi le mani, lavare i prodotti e le superfici di lavorazione durante la preparazione, cottura quando è necessario. Regole che, in ogni caso, vanno sempre rispettate nell'alimentazione.

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