Forlì-Cesena, il bilancio di Bartolini (PdL): "220 milioni persi dalle giunte locali"

Forlì-Cesena, il bilancio di Bartolini (PdL): "220 milioni persi dalle giunte locali"

Forlì-Cesena, il bilancio di Bartolini (PdL): "220 milioni persi dalle giunte locali"

FORLI' - Fine anno, tempi di bilanci. Anche il consigliere regionale del Pdl Luca Bartolini prova a farne uno, e critica i governi locali di centro-sinistra: "Facendo i conti della serva, tra il crac Sapro, la voragine nei conti dell'Ausl di Forlì, il deficit di quella di Cesena, i debiti accumulati dall'aeroporto con Seaf e Promozione e Turismo, il disavanzo di Serinar, saltano fuori oltre 220milioni di euro", fa notare l'esponente del Pdl.

 

"Risorse praticamente sottratte allo sviluppo del territorio, soldi tolti dalle tasche di tutti i cittadini. Sarebbe interessante capire cosa si sarebbe potuto realizzare con una somma del genere. Se pensiamo alle infrastrutture - prosegue Bartolini - si poteva tranquillamente costruire la via Emilia Bis tra Forlì e Cesena, magari, al contempo, riqualificando la via Emilia storica. Ma in questo momento difficile per l'economia di tutta Europa si potevano pensare ad interventi nel campo del sociale. Con 220 milioni di euro quante case popolari si sarebbero potute costruire? Visto che il costo di un alloggio Erp si aggira sui 110mila euro, si potevano costruire duemila appartamenti da destinare ai più deboli, risolvendo in un sol botto il problema delle lunghe graduatorie delle case popolari che rimangono praticamente insoddisfatte ogni anno. Oppure si potevano costruire seri percorsi di reinserimento lavorativo per chi aveva perso il posto di lavoro, o ancora incentivi per chi assume giovani o per la costituzione di imprese giovanili.

 

"Volendo continuare con la lista delle cose che si sarebbero potute fare - aggiunge Luca Bartolini - si poteva ipotizzare di mettere mano ai lavori pubblici, magari partendo dal patrimonio scolastico, con un grande progetto di messa in sicurezza e rinnovamento delle scuole della provincia: avremo dati ai nostri ragazzi edifici sicuri e comodi, senza costringerli a situazioni d'emergenza come succede oggi. Inoltre, sempre restando nel mondo dell'istruzione, si potevano ampliare i posti pubblici per gli asili nido, abbassare le rette, aumentare l'orario dei servizi".

 

"Nella sanità, invece, si poteva interrompere quel malsano percorso di smantellamento delle nostre eccellenze, dei nostri ospedali periferici, per dare un servizio degno delle aspettative dei cittadini. Insomma, per farla breve con qui soldi si poteva dare alla gente una vita migliore, migliori aspettative, migliori condizioni di lavoro. Ma la malagestione della cosa pubblica da parte della sinistra non permetterà tutto questo - conclude il consigliere regionale berlusconiano - anzi, scaricherà sulle spalle della gente i propri errori. A pagare saremo tutti noi, senza ricevere nessun miglioramento in cambio".

Commenti (4)

  • Avatar anonimo di Giubbe_rosse
    Giubbe_rosse

    Sono veramente conti inutili... perchè non si chiede dove sono finiti gli euro di debito nazionali? qualche anno fa era più basso e non mi sembra che abbiano calato le tasse o risolto problemi... siamo solo con un maggiore debito ed in mezzo ai rifiuti... direi: complimenti!

  • Avatar anonimo di J. Dorian
    J. Dorian

    Penso che senza scudo fiscale non avremmo avuto neanche quel 5%. Per il resto il conteggio fatto da Bartolini non mi sembra più rigoroso di quello che altri (tipo Bulbi etc ...) fanno nei loro comunicati-marketing. Un dato fra tutti: è vero che il buco di SAPRO è di svariate decine di milioni di euro. Ma mica lo ripiana il comune: SAPRO è fallita. Certo, non c'è da far festa. Certo, il danno per la collettività è enorme. Certo, le responsabilità (politiche e amministrative) sono impressionanti. Ma da qui a sparare numeri in allegria ce ne corre. Suvvia, un po' più di morigeratezza ... Da tutte le parti.

  • Avatar anonimo di zio Giangi
    zio Giangi

    Non ricordo Bartolini avere fatto i conti di quanto si poteva fare con il mancato introito dello scudo fiscale ( elemosina al 5% ). E' sempre così, uno i conti li fa solo quando gli fa comodo.

  • Avatar anonimo di livio76
    livio76

    Facendo un altro conto della serva, considerando la popolazione delle 2 città, con un migliaio di euro a testa si metterebbero a posto tutti i bilanci. C'è qualcuno che vuol cominciare a versare la sua quota?.

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