Forlì-Cesena, il consiglio provinciale approva odg su 'Martiri Cristiani' e '5 per mille'

Forlì-Cesena, il consiglio provinciale approva odg su 'Martiri Cristiani' e '5 per mille'

FORLI' - Il Consiglio Provinciale, nell'ultima seduta di lunedì 14 marzo, ha approvato, dopo approfondite discussioni, due ordini del giorno, emendati in aula per incontrare il voto positivo e trasversale di più gruppi consiliari. E' passato così all'unanimità dei presenti l'ordine del giorno proposto dai gruppi Popolo della Libertà e Unione di Centro intitolato "Martiri cristiani", approvato con modifiche. Nel documento, "il Consiglio Provinciale di Forlì-Cesena, preso atto del testo del documento redatto al Consiglio dei Ministri dell'UE relativo alla dichiarazione sulla tutela delle minoranze religiose, bocciato in prima istanza; verificato  che si è trovata l'intesa con il reinserimento al richiamo dei martiri cristiani e considerato che i tre quarti dei casi di persecuzione religiosa riguardano i cristiani, invita il Governo italiano ad attivarsi presso l'Unione Europea perché non si abbassi la guardia e propenda a un tipo politica attiva affinché fenomeni legati alla violenza religiosa non debbano più verificarsi".

 

Un secondo ordine del giorno,   proposto dai gruppi  consiliari Partito Democratico, Unione di Centro e Italia dei Valori è relativo, invece, al ‘5 per mille' e riunisce due precedenti ordini del giorno. Il Consiglio ha approvato un documento emendato con 13 voti favorevoli, 2 contrari (Lega Nord) e 4 astenuti (PdL). Il testo approvato esplicita che sul territorio provinciale esistono numerose "associazioni di volontariato e di promozione sociale, che organizzano e associano migliaia di cittadini, che rappresentano una risorsa fondamentale per il mantenimento della coesione sociale" e riconosce a queste forme associative un "ruolo di vicinanza, supporto e collaborazione alle istituzioni nell'erogazione dei servizi di assistenza e tutela alle fasce più deboli della popolazione".

 

Quindi si ricorda che "a partire dalla Legge Finanziaria del 2006 lo Stato ha stabilito di destinare in base alla libera scelta del contribuente una quota pari al 5 per mille dell'imposta sul reddito delle persone fisiche ad enti del Terzo Settore e per finalità benefiche", ma che "la decisione per il 2011di tagliare il 25% rispetto all'anno passato (da 400 a 300 milioni di euro, di cui 100 milioni vincolati a ricerca ed assistenza ai malati di SLA) è una scelta grave, perché riduce il sostegno alle opere del volontariato e indebolisce fortemente la pratica della sussidiarietà, negando fondi ad associazioni ed enti che si impegnano sul versante sociale, culturale, ricreativo e di promozione del territorio". Per tutto questo, l'ordine del giorno "impegna la giunta a esprimere al Governo e al Parlamento grave preoccupazione per un intervento che colpisce la solidarietà sociale, peraltro in una fase di povertà crescente, impegna a chiedere al Governo di integrare in corso d'anno le risorse necessarie al fine di ripristinare le somme stabilite nell'anno precedente, ripristinando i fondi per la non-autosufficienza, e al Parlamento e a tutti i gruppi parlamentari di impegnarsi in tale direzione, al fine di difendere, valorizzare e sostenere questo straordinario patrimonio umano e sociale".

Commenti (1)

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    vico

    I cristiani dovranno essere consapevoli anche di ricercare con i musulmani un'intesa su come contrastare quegli aspetti che, al pari dell'estremismo, minacciano la società. Mi riferisco all'ateismo, al materialismo e al relativismo. Cristiani, musulmani ed ebrei possono lavorare per raggiungere questo comune obiettivo. Onorevole (poco) Frattini Ministro degli Esteri. su L'osservatore romano. Dopo certe dichiarazione spero in un documento in difesa dei martiri atei

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