Forlì-Cesena, il grido della montagna: "E' sempre più difficile sopravvivere"

Forlì-Cesena, il grido della montagna: "E' sempre più difficile sopravvivere"

Forlì-Cesena, il grido della montagna: "E' sempre più difficile sopravvivere"

FORLI' - Si è tenuta nella mattina di venerdì 15 ottobre, la Conferenza per la Montagna della Provincia di Forlì-Cesena. Nella sala del Consiglio Provinciale, a Forlì, circa un centinaio di persone sono state presenti ad un animato dibattito sui problemi delle aree montane, con accorati appelli dei sindaci dei piccoli Comuni riguardanti la scarsità di risorse, che rischia di mettere in ginocchio i piccoli enti già in difficoltà.

 

Dopo i saluti del presidente della Provincia Massimo Bulbi e dell'assessore provinciale all'Agricoltura Gianluca Bagnara si sono alternati i vari ospiti della Conferenza, con gli interventi anche di diversi assessori provinciali, che hanno guidato i gruppi di lavoro propedeutici.

 

Enrico Borghi, presidente di Uncem, ha sviluppato il tema del federalismo municipale, "che deve essere agganciato al gettito fiscale del singolo territorio, mentre ora l'autonomia resta sempre più compressa nei meccanismi dei trasferimenti". Borghi, quindi, temendo "il rischio di uno sviluppo della montagna a macchia di leopardo, con Cortina d'Ampezzo sullo stesso piano di un piccolo comune dell'Appennino", invita anche "ad un federalismo che garantisca i livelli essenziali delle prestazioni, un tema fondamentale per la montagna".

 

L'on. Paolo De Castro, presidente della Commissione Agricoltura del Parlamento Europeo, ha dato, invece, una prospettiva europea sul tema della montagna. L'Unione Europea, con i fondi per l'agricoltura è attualmente il soggetto maggiormente capace di sostenere la montagna, "ma i governi, in linea con i provvedimenti sulla finanza pubblica, chiedono all'Europa di ridurre gli stanziamenti". "Noi faremo una battaglia per salvaguardare le risorse per l'agricoltura, ma va detto che se anche rimangono i 52 miliardi circa destinati a questo comparto, non è detto che l'Italia riesca ad aggiudicarsi la sua precedente quota". Anche perché, spiega De Castro, "l'Italia è assente a livello istituzionale e a livello di rappresentanza" nelle politiche agricole dell'UE. Per la montagna, inoltre, una risposta potrebbe venire da altri provvedimenti allo studio, come "una legislazione europea specifica per le aree con handicap".

 

Infine, ha concluso Simonetta Saliera, vice-presidente della Regione Emilia-Romagna, con delega alla montagna. Saliera tratteggia un quadro, "drammatico, ma reale" delle risorse. "In Emilia-Romagna mancano 340 milioni di euro per i fondi per i trasporti, per l'edilizia pubblica, la non autosufficienza, tutti servizi che vengono erogati ai cittadini". La sfida, per Saliera, "è realizzare velocemente un sistema che non crolli, mediante un patto tra Regione, Province e Comuni. Non è una fase congiunturale, sarà strutturale". Per la montagna, aggiunge Saliera: "Cercherò di metterla tra le priorità, ma sapendo che è una priorità tra priorità, come lo sono i trasporti e il sostegno alla non-autosufficienza e a tutti gli altri servizi su cui mancano le risorse".

Commenti (1)

  • Avatar anonimo di Enrico
    Enrico

    il grido della montagna: "E' sempre più difficile sopravvivere" ..... direi ... NON SOLO IN MONTAGNA!!

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