Forlì-Cesena, il nodo della via Emilia Bis. Bartolini (PdL): "E' indispensabile"

Forlì-Cesena, il nodo della via Emilia Bis. Bartolini (PdL): "E' indispensabile"

Luca Bartolini (PdL) e il Ministro Altero Matteoli

Luca Bartolini, consigliere regionale di An-PdL, ha incontrato nei giorni scorsi il ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli al fine di sostenere i progetti infrastrutturali utili alla Romagna. "Ho con rammarico constatato - ha detto Bartolini - che le pressioni giunte al Ministero da parte dei nostri amministratori regionali, ll Presidente Vasco Errani e l'Assessore Regionale Alfredo Peri in testa,  hanno quasi sempre e solo riguardato arterie emiliane e non romagnole".

 

"Mi sono visto quindi costretto a tornare ancora una volta - prosegue il consigliere del PdL - a richiamare l'attenzione sulla questione della Via Emilia bis e torno a dire che l'atteggiamento della Regione (del Presidente Errani) e dell'Assessore Peri non mi convince per niente. Non mi convince che la Regione inserisca nel Piano Regionale dei Trasporti questa infrastruttura e non faccia nulla per realizzarla facendo quindi di quel Piano un libro di chiacchiere".

 

Una via Emilia Bis che secondo Bartolini sarebbe un'opera prioritaria per la Romagna, in particolar modo per i quattro comuni interessati che sono Cesena, Forlimpopoli, Bertinoro e Forlì.

 

"Non  mi convince che la Regione dica o non dica, che dia risposte a metà o a denti stretti per salvarsi la faccia. Non  mi convince il linguaggio poco chiaro e ambiguo della Regione che dovrebbe essere la prima, davanti a tutti, per sostenere la Via Emilia bis e se possibile contribuire al suo finanziamento. Ciò è ancora più grave di fronte al fatto che la Provincia e i quattro Comuni di Forlì, Cesena, Forlimpopoli, Bertinoro hanno messo in campo una iniziativa di Project Financing per la costruzione dell'opera".

 

"Ciò - sostiene Bartolini - è ancora più grave di fronte al fatto che a seguito del Bando pubblico della Provincia più di un privato si è dichiarato disposto a finanziare l'opera per almeno il 50% e che il Ministero delle Infrastrutture con ogni probabilità non lascerà cadere questa ipotesi di finanziamento (capitale pubblico e privato) perché questa è l'unica strada per realizzare le infrastrutture oggi ed in futuro".

 

"Sollevo ancora una volta con forza e con grande disappunto questa questione non perché siamo in campagna elettorale (giacchè è già da molto tempo che insisto), ma perché questa infrastruttura : è indispensabile a fronte della insicurezza dell'attuale Via Emilia del tutto inadeguata rispetto gli oltre 30.000 passaggi giornalieri. E' indispensabile per unire e integrare in un grande distretto industriale Forlì, Cesena, Forlimpopoli e Bertinoro i vari comparti produttivi sparsi sul territorio. Un economia che vuole correre senza infrastrutture è come un atleta che vuole correre senza gambe. È del tutto coerente con la Pianificazione Regionale Provinciale e Comunale. Non a caso essa costituisce la spina dorsale del PTCP (Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale) che la Provincia ha recentemente approvato. E' un'opera sollecitata da molti anni da tutte le più importanti organizzazioni economiche del nostro territorio".

 

"Dunque - dichiara ancora il consigliere azzurro - cosa ci vuole di più? Perché la Regione si attarda a parlare un linguaggio chiaro a favore dell'opera? Perché non c'è ancora stato alcun incontro da parte della Regione a livello nazionale né presso il Ministero, né presso l'ANAS per risolvere il problema? Non è forse un caso che nel PTR nei giorni scorsi approvato in Consiglio Regionale, nelle grandi opere previste in Regione dal 2012 al 2020 è prevista la quarta corsia da Bologna all'innesto con l'autostrada per Ravenna e la terza corsia da Rimini Nord  a Cattolica. Interventi previsti quindi nelle Province di Bologna, Ravenna e Rimini mentre la Provincia di Forlì-Cesena risulta non pervenuta".

 

 "Tutti sanno che lo Stato interloquisce prioritariamente con la Regione e se la Regione è latitante, il Ministero e l'ANAS non possono certamente risolvere i problemi da soli. Forse la Regione con il suo solito strabismo guarda più all'Emilia che alla Romagna? Il Ministro Matteoli mi ha informato sul fatto che l'unica via emilia oggetto di attenzioni da parte della Regione, riguarda solo il tratto del territori di Parma  e non di Forlì-Cesena. E' un caso che sia la Città dell'Assessore Alfredo Peri? Ripeto. E' lontana da me ogni strumentalizzazione di campagna elettorale. Sulle questioni importanti bisogna essere particolarmente seri e costruttivi. Tutti. In difesa del nostro territorio come nei giorni scorsi, sempre con il Ministro Matteoli,  hanno fatto in nostri Parlamentari PDL e PD (Bianconi e Brandolini) con il Sindaco di Cesena Lucchi sul lotto zero della Secante".  

 

"E' anche per questo - conclude Bartolini - che sulla Via Emilia bis, davanti alla latitanza di chi amministra,  mi sono mosso personalmente nei confronti del Ministro Altero Matteoli, Ministro delle Infrastrutture e dei suoi collaboratori per accreditare al meglio il contributo pubblico statale. E' chiaro che il mio peso e la mia influenza è ben più limitata di quella del Governatore Errani che pare non darsene molta cura. Se così fosse sarebbe vergognoso. Comunque non smetterò di occuparmi di questa vicenda fino a quando non sarà risolta. Anche se francamente mi piacerebbe vedere che qualcun altro del mondo politico ed economico trovi tempo e modo per dire la sua".

Commenti (1)

  • Avatar anonimo di giancarlo
    giancarlo

    Bartolini, ora mi spiego perchè nel PDL non ci sono elementi di spicco della nostra Regione. Anche l'ultimo pataca vede che in 4 Km ci sono già 2 arterie che collegano Forlì a Cesena più un innumerevole reticolato viario di secondaria importanza. E concludo facendoti notare che le zone industriali delle 2 città sono a ridosso dei caselli autostradali. Ben venga il comportamento di Errani che dice di si per accontentare gli avvoltoi del cemento e poi non spreca i soldi dei contribuenti in opere inutili.

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