Forlì-Cesena, in Provincia incontro su 'polo logistico e mobilità'

Forlì-Cesena, in Provincia incontro su 'polo logistico e mobilità'

FORLI' - Prosegue il processo di revisione e ripensamento della logistica territoriale operato dal gruppo di lavoro "Polo logistico e mobilità", presieduto dal Presidente della Provincia di Forlì-Cesena Massimo Bulbi. Il secondo incontro, inizialmente previsto per mercoledì, si terrà martedì 27 luglio alle ore 10, nella sala Ex-Consiglio della Provincia di Forlì-Cesena, in Piazza Morgagni 9 a Forlì. L'incontro, presieduto dal Vice-Presidente Guglielmo Russo è aperto a tutti i soggetti componenti il "Patto per lo sviluppo": associazioni datoriali, enti pubblici e sindacati.

 

E' prevista la presenza dell'esperto del gruppo di lavoro, il docente dell'Università "Roma Tre" Edoardo Marcucci. L'incontro è finalizzato alla definizione di un Documento di indirizzo sulla logistica provinciale da realizzare entro il prossimo ottobre.

 

Il gruppo di lavoro "Polo logistico e mobilità" è uno dei quattro tavoli tematici inseriti nella cornice del Patto per lo Sviluppo. Presentati nel febbraio 2010, i gruppi di lavoro mirano ad un confronto su quattro temi cruciali per lo sviluppo del territorio: Polo tecnologico-formativo aeronautico e aeroporto; Sistema turistico integrato; Polo agroalimentare e fiere; Polo logistico e della mobilità.

 

La cabina di regia dell'intera operazione è rappresentata dalla Provincia e dalla Camera di Commercio di Forlì-Cesena e dai quattro presidenti di Commissione (il sindaco di Forlì per Polo tecnologico -formativo e aeroporto; il sindaco di Cesena per il Polo agroalimentare e fiere; Il Presidente della Provincia per il Polo logistico e della mobilità; il Presidente della Camera di Commercio per il Sistema turistico integrato).

 

Con particolare attenzione al "Polo logistico e della mobilità", nella relazione introduttiva del 12 luglio, curata nel primo incontro dal Prof. Marcucci, sono stati illustrati gli scenari possibili per una qualificazione dello scalo ferroviario di Villa Selva in un'ottica di "nodo intermodale del territorio". Quattro le ipotesi prospettate per la struttura: un rapporto con la grande azienda (ad esempio Marcegaglia); una qualificazione a servizio delle specializzazioni locali con particolare attenzione alla filiera agroalimentare locale (orientandosi sulla filiera del freddo e del fresco); il concepimento di Villa Selva come feeder di un hub regionale (per sfruttare la potenzialità dell'export di grandi strutture come ad esempio l'interporto di Bologna); ed infine la collocazione di un Centro di distribuzione urbano di merci (CDU) presso Villa Selva per ottimizzare anche il flusso veicolare sul territorio.

 

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