Forlì-Cesena, in un anno consulenze pubbliche per 10 milioni di euro

Forlì-Cesena, in un anno consulenze pubbliche per 10 milioni di euro

Il ministro Brunetta, fautore della "Operazione Trasparenza"

L'operazione trasparenza del ministro della Funzione Pubblica, Renato Brunetta (nella foto), arriva anche nella provincia di Forlì-Cesena. Saltano subito all'occhio le cifre spese per le consulenze esterne nel 2006: l'amministrazione provinciale ha sborsato in totale 1milione 750mila euro, il Comune di Cesena 709.996 euro. Dalle casse del Comune di Forlì sono usciti, per incarichi a consulenti e collaboratori esterni ben 2milioni 260mila euro. Una differenza abissale.

 

La Camera di Commercio provinciale ha elargito ai collaboratori 171.860 e le Ausl di Forlì e Cesena rispettivamente 3,5 e 2 milioni di euro. Anche in questo caso si nota la differenza tra le due realtà, forlivese e cesenate, dove la prima sembra essere più aperta alle spese ritenute "utili" da parte dell'ente guidato dal direttore generale Claudio Mazzoni (che, dai dati pubblicati, ha percepito nel 2006 un compenso pari a circa 145mila euro).

 

Sui dati riguardanti il Comune di Forlì, è doverosa un osservazione: per ogni voce, e sono oltre 250 le consulenze esterne richieste dall'amministrazione Masini, è indicata puntualmente la descrizione dell'incarico. E' quindi semplice capire dove e perchè sono stati spesi questi milioni.  La cifra più alta è stata elargita a "Via ingegneria srl", 267. 885 euro, per "completamento studio impatto ambientale variante alla SS9 Emilia e collegamento strada comunale Villa Selva-casello A14".

 

Al secondo posto 134.444 euro versati a Lamberto Rossi per prestazioni relative al risanamento di alcuni padiglioni dell'ex-Morgagni, per i lavori del Campus. E sempre di ex Morgagni si parla per i   91.798 euro  versati allo "Studio associato Lombardi, Spazzoli, Paglionico", per tutto ciò che concerneva la demolizione del fabbricato e la bonifica delle aree.

 

Spazio anche ai tesori architettonici della città: 46mila euro sono andati a Raoul Benghi per il restauro di Palazzo Gaddi, 60.478 a Mauro Strada per le opere idro-termo-sanitarie del San Domenico.

 

Un dato che salta all'occhio riguarda la discrepanza fra l'importo previsto (25mila euro) e quello realmente erogato, 5.500, per lo "studio di viabilità e sosta, verifiche e simulazioni del traffico nelle zone critiche della città", argomento di grande attualità l'anno scorso. Bisognerebbe capire perchè sono stati risparmiati quasi 20mila euro.

 

L'amministrazione Provinciale appare invece molto 'distratta' nella elencazione delle collaborazioni esterne: la colonna riguardante le descrizioni degli incarichi è praticamente vuota e moltissime voci, e soprattutto spese, restano senza un perchè. E non si parla solo di piccole cifre. Anzi all'importo più alto erogato nel 2006 dalla Provincia, 133.138 euro ad Alberto Bucchi, non è specificato l'incarico. Altri 95.724 euro sempre destinati alla stessa persona, vengono giustificati con la parola progettazione. Un po' vago. Questo accade per moltissime prestazioni, con cifre che superano spesso i 30mila euro.

 

Fa sorridere che una delle descrizioni più precise che si leggono, per un importo erogato di 1.600 euro a Claudio Prati, riguardi, con tutto il rispetto del caso, l'"incarico professionale per lo svolgimento di uno studio pilota per la valutazione livello di rischio per la produzione del formaggio raviggiolo nelle aziende agricole della provincia".

 

Stesso problema anche per il Comune di Cesena, dove mancano, quasi sempre, le 'causali' di spesa.

 

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Chiara Fabbri

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