Forlì-Cesena, inverno terribile per le strade: danni per nove milioni di euro

Forlì-Cesena, inverno terribile per le strade: danni per nove milioni di euro

Forlì-Cesena, inverno terribile per le strade: danni per nove milioni di euro

FORLI' - Giovedì mattina si è tenuto un vertice in Provincia per fare il punto sulla situazione dei danni provocati al territorio dalle ultime intense precipitazioni e nevicate della prima parte del mese di marzo. Dall'incontro è emerso che la rete degli oltre mille chilometri delle strade provinciali necessita al momento di interventi urgenti per circa 9 milioni di euro, di cui circa 5 milioni di euro stimati come effetto diretto dell'ondata straordinaria di maltempo dell'inizio del mese.

 

Al vertice hanno partecipato i dirigenti provinciali dei servizi Infrastrutture viarie del comprensorio di Forlì, Edgardo Valpiani, del comprensorio di Cesena, Leopoldo Raffoni, e la responsabile dell'ufficio provinciale della Protezione Civile Claudia Casadei che si sono incontrati col presidente della Provincia Massimo Bulbi, con il vice-presidente Guglielmo Russo e con l'assessore alla Mobilità Marino Montesi

 

Comprensorio forlivese. Sulle strade provinciali del territorio forlivese attualmente si contano 20 punti di emergenza, tra frane, accadute e incombenti, cedimenti del piano stradale e dei muri di sostegno. In 11 casi i movimenti franosi hanno determinato la necessità di istituire sensi unici alternati sulle seguenti strade: S.P. 55 ‘San Benedetto - Marradi', nel comune di Portico-San Benedetto; S.P. 21 ‘Trebbio', tra Modigliana e Dovadola;  S.P. 76 ‘Civorio', nel comune di Civitella; S.P. 99 ‘Meldola - Fratta', nel comune di Meldola; sulla S.P. 3 ‘Del Rabbi', in località Ontaneta; S.P 127 ‘Civorio - Spinello', in comune di Civitella; S.P. 77 ‘Spinello', in comune di Santa Sofia; S.P. 22 ‘Busca', tra Tredozio e Portico; S.P. 47 ‘Predappio - Rocca San Casciano', in comune di Predappio; S.P. 95 ‘Ranchio - Civorio', in comune di Civitella. La strada più colpita dai movimenti franosi è la S.P. 129 ‘Modigliana - Rocca San Casciano', con ben tre punti su cui è necessario intervenire con interventi urgenti. Secondo la stima degli uffici, gli interventi necessari per le strade provinciali del territorio forlivese richiedono 4,5 milioni di euro.

 

Comprensorio cesenate. Sulle strade provinciali del territorio cesenate sono 15 i punti in cui è necessario intervenire con urgenza, sempre per smottamenti, cedimenti del corpo stradale e necessità di palificazioni per sorreggere la strada. Sono attualmente chiuse al traffico, in entrambi i sensi di marcia, la strada provinciale 78 ‘San Matteo', nel comune di Mercato Saraceno, nel tratto tra gli abitati di Pian di Spino e Pieve Rivoschio; la strada provinciale 30 ‘Sogliano Siepi', nel tratto che collega l'abitato di Ponte dell'Uso alla Marecchiese, in comune di Sogliano; la strada provinciale 128 ‘Tezzo', tra Sarsina e l'abitato di Ranchio. Ulteriori disagi alla circolazione, per sensi unici alternati dovuti al dissesto idro-geologico, si verificano sulle seguenti strade: S.P. 103 ‘Rivarossa - Medrina', in comune di Borghi; S.P. 88 ‘Alto Uso', in comune di Sogliano; S.P. 75 ‘Monteleone', in comune di Roncofreddo; S.P. 138 ‘Savio', in comune di Mercato Saraceno. Sul versante cesenate, la strada più colpita dai movimenti franosi risulta essere la strada provinciale 135 ‘Tavolicci', con tre punti di dissesto. Il fabbisogno per tutti gli interventi ammonta a circa 4,5 milioni di euro. In alcune strade, compatibilmente con le scarse risorse disponibili, si sta lavorando per ridurre i disagi e permettere almeno parziali riaperture al traffico. In particolare, ieri sera è stata riaperta al traffico la strada provinciale 9 ‘Cesena - Sogliano' nel comune di Montiano, tra Montiano e Santa Paola, con obbligo di passaggio a passo d'uomo.

 

 

La conta dei danni dei Comuni del territorio. Il servizio Ambiente e sicurezza del territorio della Provincia di Forlì-Cesena, da parte sua, ha raccolto i dati sui danni e gli interventi urgenti resi necessari dal maltempo, provenienti dai diversi Comuni della provincia, per avviare le procedure di richiesta di stato di emergenza e tenere costantemente aggiornata l'Agenzia regionale di Protezione Civile. In totale, i Comuni hanno segnalato spese e danni per circa 15 milioni di euro, di cui circa 10,2 milioni per gli effetti degli allagamenti di Cesenatico (la stima dei danni per 420 edifici di civile abitazione ammonta a 8 milioni di euro e alle attività produttive 1 milione di euro). La Provincia di Forlì-Cesena ha già avanzato richiesta di dichiarazione dello stato di emergenza per poter attivare ogni iniziativa finalizzata a far fronteggiare, da parte delle amministrazioni locali, gli interventi dovuti all'emergenza.

 

I fondi per le emergenze. Al momento attuale è in via di attivazione il concorso finanziario, da parte della Regione Emilia-Romagna e da parte del Governo, per gli interventi da realizzare e quelli di somma urgenza già realizzati da parte degli Enti locali, per le forti nevicate della prima metà del mese di marzo. Invece, per quanto riguarda la stagione invernale 2009/2010, per i danni dovuti ai dissesti-idrogeologici (frane, mareggiate, allegamenti etc.) e per gli interventi dovuti al maltempo, le risorse messe finora a disposizione risultano così ripartite: 1.168.500 euro dalla Regione Emilia-Romagna (per neve e dissesti), 1.000.000 di euro da Romagna Acque, 900.000 euro dallo Stato (fondi appena deliberati per effetto del finanziamento dell'ordinanza di protezione civile del 9.7.2010), ed infine circa 600.000 euro della Provincia di Forlì-Cesena per gli interventi di somma urgenza sulla viabilità delle strade provinciali.

 

Il presidente della Provincia Massimo Bulbi. Al termine del vertice interno che si è tenuto questa mattina nella sede della Provincia tira le somme il presidente Massimo Bulbi: "I danni che il recente maltempo ha provocato ammontano a 20 milioni di euro sul territorio provinciale, che si vanno ad aggiungere a quelli ancora dello scorso anno, ai quali siamo riusciti parzialmente a far fronte grazie a fondi regionali e statali oltre alle risorse provinciali. Al momento stiamo intervenendo sul territorio utilizzando il fondo provinciale di somma urgenza, in esaurimento, ed è già stato chiesto lo stato di emergenza per il territorio provinciale. A fronte di risorse limitate ed in fase di esaurimento, cercheremo di gestire la situazione con l'obiettivo primario di ripristinare la viabilità, attraverso la realizzazione di interventi per la risistemazione della sede stradale nei punti maggiormente colpiti dai disastrosi eventi meteorologici degli ultimi mesi. Infine, siamo consapevoli di come questa situazione metta a disagio anche le tante persone che usufruiscono delle strade provinciali per fini ciclo-turistici e cercheremo, nell'ambito delle risorse disponibili, di dare una risposta anche a queste esigenze".

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