Forlì-Cesena: iva su tariffa igiene ambientale, Lega Nord critica

Forlì-Cesena: iva su tariffa igiene ambientale, Lega Nord critica

La sentenza della Corte Costituzionale n:238/2009 pubblicata il 24 luglio 2009 ha definito il carattere tributario della Tariffa di Igiene Ambientale (TIA), stabilendo che sulla TIA, in quanto tassa, non può essere applicata l'imposta sul Valore Aggiunto (IVA), di conseguenza l'IVA adottata fin dai primi casi del 1999 deve essere restituita per tutti gli anni per i quali è stata versata. 

 

Il contribuente non può richiedere il rimborso direttamente all'Agenzia delle Entrate, così come stabilito da diverse sentenze della Suprema Corte di Cassazione, bensì deve rivolgersi alla società di gestione dei rifiuti, nel frattempo continua a pagare l'imposta illegittima sulla raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani. 

Dopo le sollecitazioni della Lega Nord e le proteste dei cittadini che si aspettavano che la legge venisse applicata al più presto, Il Presidente della Provincia Forlì-Cesena, a fine novembre 2009, ha dichiarato il suo impegno ad intervenire su Hera per chiedere l'abolizione dell'IVA a partire da gennaio 2010. 

 

Attualmente l'IVA continua ad essere applicata alle bollette TIA da parte di Hera, non solo, nell'ultima bolletta il gestore, non una nota in bella evidenza sul documento di riscossione, invita gli utenti a non seccare ulteriormente con la richiesta di rimborsi per l'IVA versata indebitamente in precedenza, si deve pensare che l'imposta, poi versata da Hera all'Agenzia delle Entrate, rappresenta comunque un ritorno economico per Hera stessa, forse per gli interessi bancari per il tempo che intercorre dalla riscossione ed il conseguente versamento all'erario. 

 

Ci auguriamo che il Bulbi, in qualità di Presidente della Provincia e di ATO,  non dimentichi proprio ora il suo ruolo di controllore di Hera e continui a condividere le nostre sollecitazioni impegnandosi, come dichiarato, per la tutela dei diritti dei cittadini. 

  

I Consiglieri Provinciali Lega Nord  Forlì-Cesena

Franco Billi

Mauro Lontani

Gian Luca Zanoni 

 

Commenti (2)

  • Avatar anonimo di simy
    simy

    conclude cosi la sentenza: dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale dell'art. 2, comma 2, secondo periodo, del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546 (Disposizioni sul processo tributario in attuazione della delega al Governo contenuta nell'art. 30 della legge 30 dicembre 1991, n. 413) � come modificato dall'art. 3-bis, comma 1, lettera b), del decreto-legge 30 settembre 2005, n. 203 (Misure di contrasto all'evasione fiscale e disposizioni urgenti in materia tributaria e finanziaria), convertito, con modificazioni, dall'art. 1, comma 1, della legge 2 dicembre 2005, n. 248 �, sollevate, in riferimento agli artt. 25, primo comma, e 102, secondo comma, della Costituzione, nonché alla VI disposizione transitoria della Costituzione, dal Giudice di pace di Catania, con l'ordinanza indicata in epigrafe; dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale della medesima disposizione del d.lgs. n. 546 del 1992, sollevata, in riferimento all'art. 102, secondo comma, Cost., dalla Commissione tributaria provinciale di Prato, con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 16 luglio 2009.

  • Avatar anonimo di simy
    simy

    si ma non c'e riferimento a hera forlì..è stata seganalata in via accidentale da un gdp di catania e da una corte di prato..sono buona anch'io a non mettere tutto...mica è solo forli a essere messa cosi..

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