Forlì-Cesena: l'assessore provinciale Bagnara al convegno "Dieta Mediterranea: Patrimonio dell'Unesco"

Forlì-Cesena: l'assessore provinciale Bagnara al convegno "Dieta Mediterranea: Patrimonio dell'Unesco"

FORLI' - Domenica 26 ottobre, l'Assessore alle politiche agroalimentari della provincia di Forlì-Cesena Gian Luca Bagnara è stato invitato a relazionare al Convegno "Dieta Mediterranea: Patrimonio dell'Unesco" organizzato dalla Provincia di Salerno e Parco Nazionale del Cilento. La giornata sarà seguita dalle telecamere del programma Linea Verde di Rai1.

 

"La prima intuizione - spiega l'assessore Gian Luca Bagnara - fu dello scienziato americano Ancel Keys (1904-2004), autore del libro Eat well and stay well, the Mediterranean way. Keys notò una bassissima incidenza di malattie delle coronarie presso gli abitanti della Campania e dell'isola di Creta, nonostante l'elevato consumo di olio d'oliva ed avanzò l'ipotesi che ciò fosse da attribuire al tipo di alimentazione caratteristico di quell'area geografica. In seguito a questa osservazione prese l'avvio la famosa ricerca "Seven Countries Study", basata sul confronto dei regimi alimentari di 12.000 persone, di età compresa tra 40 e 59 anni, sparse in sette Paesi del mondo (Finlandia, Giappone, Grecia, Italia, Olanda, Stati Uniti e Jugoslavia). I risultati dell'indagine non lasciarono dubbi: la mortalità per cardiopatia ischemica (infarto) è molto più bassa presso le popolazioni mediterranee rispetto a Paesi, come la Finlandia, dove la dieta è ricca di grassi saturi (burro, strutto, latte e suoi derivati, carni rosse, ecc...). Ancel Keys prosegui i suoi studi principalmente in Italia, nel Cilento, dove continuò a vivere per oltre 40 anni. Il Cilento rappresenta quindi il luogo dove è stato coniata la definizione della dieta mediterranea".

 

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Pochi giorni fa la Fondazione per la Dieta Mediterranea di Barcellona (Spagna), capofila di una cordata di paesi fra i quali l'Italia, ha presentato la domanda all'Unesco di riconoscimento della dieta mediterranea quale patrimonio dell'umanità. Ora si tratta di dare seguito a questo percorso coinvolgendo anche il nostro territorio ed il nostro sistema economico per tradurre un valore culturale in processo di sviluppo. L'Assessorato alle Politiche agroalimentari della Provincia di Forlì-Cesena, infatti, dopo aver collaborato da oltre un anno con Barcellona per la costruzione del dossier all'Unesco, si presenta sullo scenario internazionale con la propria organizzazione e capacità progettuale grazie anche alle strutture di eccellenza ormai specializzate nella valorizzazione ed educazione alimentare, quali Casa Artusi, l'Altra Romagna e l'Osservatorio Agroambientale."Fra pochi giorni - annuncia Gian Luca Bagnara - sarà infatti firmato un protocollo d'intesa con la Fondazione della Dieta Mediterranea di Barcellona che riconoscerà alle nostre strutture il ruolo di sviluppo e coordinamento dei relativi progetti nazionali e comunitari (l'Altra Romagna) e la sede di rappresentanza del comitato promotore italiano. (Casa Artusi). Questo asse "Artusi - Keys" ovvero "Romagna - Cilento" rappresenta quindi il motore di promozione della cultura della dieta mediterranea".

Commenti (1)

  • Avatar anonimo di Giulio Campana - AREA EUROPA
    Giulio Campana - AREA EUROPA

    segnalo per correttezza: la Provincia di Forlì-Cesena NON collabora con la Fondazione Dieta Mediterranea di Barcellona per il dossier UNESCO, bensì per il progetto di riqualificazione e valorizzazione della dieta mediterranea denominato MEDIET

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