Forlì-Cesena, l'economia non cade più in picchiata. Arrivano i primi 'segni più'

Forlì-Cesena, l'economia non cade più in picchiata. Arrivano i primi 'segni più'

Forlì-Cesena, l'economia non cade più in picchiata. Arrivano i primi 'segni più'

FORLI' - "La crisi economica è ancora in atto, i numeri sono ancora brutti per tutti i principali indicatori, ma in questo scenario a tinte grige abbiamo qua e là i primi segni più": è la sintesi di Alberto Zambianchi, presidente della Camera di commercio di Forlì-Cesena, nel presentare gli andamenti dell'economia provinciale riferiti al primo trimestre del 2010. La curva dell'andamento tendenziale ha smesso di precipitare anche in provincia di Forlì-Cesena e finalmente ha fatto la svolta verso l'alto.

 

In generale, se si guarda ai dati di lungo periodo dell'industria manifatturiera (34.285 occupati nella provincia di Forlì-Cesena), regnano ancora i segni negativi: negli ultimi dodici mesi rispetto ai dodici mesi precedenti la produzione è calata del 7,2%, il fatturato del 7,7%, gli ordinativi interni del 6,2% e quelli esteri dello 0,8%. Ma, dopo cinque trimestri negativi, se il confronto lo si fa tra primo semestre 2010 e primo semestre 2009 emerge che la produzione è in crescita dello 0,6%, il fatturato dello 0,8%, gli ordinativi interni dell'1,3% e quelli esteri del 5,5%.

 

Alcuni settori sono più avanti di altri: le migliori performance si riscontrano nell'alimentare, nel legno e nei mobili. La Camera di Commercio, intanto, ha approntato una serie di iniziative per aiutare le imprese locali ad uscire della crisi: nel 2009 i consorzi fidi hanno ricevuto dall'ente 1,4 milioni di euro, contro i 700 mila del 2008, il fondo per la competitività e l'innovazione ammonta a 500 mila euro e altri 500 mila euro sono a disposizione per la liquidità aziendale e la ristrutturazione del debito.

 

In cantiere c'è anche un protocollo con i Comuni e la Provincia per aiutare le imprese creditrici che la pubblica amministrazione paga sempre più in ritardo per effetto del patto di stabilità: in base all'accordo le banche concederanno gli anticipi e la Camera di commercio contribuirà ad abbattere il tasso. Il suggerimento di Zambianchi, ora, è quello di "aumentare i livelli di hi-tech e avere la capacità di esportare verso i paesi che prima usciranno dalla crisi". Gli effetti della crisi restano pesanti nella provincia di Forlì-Cesena.

 

Li ricorda Cinzia Cimatti dell'ufficio studi dell'ente camerale: "Nel 2009 più di 6 milioni di ore di cassa integrazione". Ora il 43% delle imprese ha registrato un aumento di produzione nel primo semestre di quest'anno, ma l'occupazione, d'altra parte, continua a calare: il momento è quello più critico, con il calo medio negli ultimi dodici mesi dell'1,7%, ma per lo meno con un modesto +0,4% di crescita rispetto al quarto trimestre 2009.

 

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