Forlì-Cesena, la Cisl contro i ticket occulti sui farmaci di fascia A

Forlì-Cesena, la Cisl contro i ticket occulti sui farmaci di fascia A

FORLI' - "Mentre è in corso a Forlì un acceso confronto tra Federfarma in rappresentanza delle farmacie del territorio e l'Azienda sanitaria sulla questione della distribuzione diretta del farmaco, a Roma è nato un nuovo balzello proprio sui farmaci, in questo caso a danno dei cittadini. Una vicenda grave ed inaccettabile: dal 15 di aprile i cittadini affetti da malattie gravi e croniche sono obbligati a pagare un ticket occulto sui farmaci, in realtà non si tratta di un ticket, ma di una quota economica che copre la differenza, fra il prezzo del farmaco stabilito dalle aziende farmaceutiche e il rimborso che il Servizio Sanitario Nazionale riconosce alle Regioni": lo denuncia il segretario Cisl Antonio Amoroso.

 

"Cosa è accaduto? A maggio 2010, con la legge 122, il Governo affida all'AIFA (Agenzia Italiana Farmaci) il compito di stabilire le nuove regole per compilare la Lista dei farmaci generici in fascia A (sono i farmaci salvavita e per malattie croniche) e il relativo rimborso da riconoscere alle Regioni per questa spesa farmaceutica. La legge dava mandato all'AIFA, di riformulare i rimborsi alle Regioni sulla base dei prezzi dei farmaci generici del mercato europeo con l'obiettivo di raggiungere un risparmio di 600 milioni di euro, siccome il riallineamento ai prezzi europei non è stato sufficiente, la soluzione adottata è stata quella di scaricare la differenza sui cittadini".

 

"La Regione Emilia Romagna ha recepito nel mese di aprile la nuova lista dei farmaci generici, per cui i cittadini sono costretti a pagare la differenza fra il prezzo stabilito dalle case farmaceutiche e il rimborso riconosciuto dallo Stato alle regioni. Si viene così a determinare un effetto veramente paradossale, tutti gli sforzi compiuti, per favorire l'uso del farmaco generico e per risparmiare a parità di efficacia terapeutica, si trasforma in realtà, in un maggior costo immediato per il cittadino, ed è inoltre un provvedimento che nel medio periodo potrebbe ottenere un maggior aggravio anche per il Servizio Sanitario Pubblico: è già accaduto in passato, che le case farmaceutiche ritirassero dal mercato i farmaci generici, costringendo all'acquisto dei farmaci brevettati, che sono più costosi per il Servizio Sanitario Nazionale".

 

"Siamo di fronte ad un problema di livello nazionale che riguarda tutte le regioni. A questo punto la Cisl, ha proposto con urgenza il tema all'Assessorato Regionale della Sanità al fine di verificare tutte le strade percorribili per evitare questo iniquo esborso da parte dei cittadini. Il presidente Errani, in qualità di presidente ha comunicato che intende porre il problema in conferenza stato - regioni. Nello stesso tempo la Cisl nazionale ha richiesto un incontro urgente al Ministro della Sanità per ripristinare la gratuità dei farmaci"

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -