Forlì-Cesena, la crisi inizia a colpire duro anche l'edilizia

Forlì-Cesena, la crisi inizia a colpire duro anche l'edilizia

Forlì-Cesena, la crisi inizia a colpire duro anche l'edilizia

FORLI' - La crisi comincia a farsi sentire in modo pesante anche nel settore della cooperazione edile nella provincia di Forlì-Cesena. Bastano pochi dati forniti dalla Cassa Edile per descrivere la situazione: le ore di cassa integrazione sono passate da 39.798 nell'anno edile 2008/2009 a 82.159 di quello successivo, nello stesso periodo gli iscritti sono passati da 553 a 527. L'invito dell'assessore Denis Merloni è "vedere gli strumenti che sono a disposizione".

 

Per quanto riguarda la cassa integrazione nelle cooperative edili dal 2005 l'incremento ammonta al piu' 69,59%). L'invito, sia dei sindacati che delle organizzazioni delle cooperative è che queste imprese edili, piuttosto che arrivare a erodere oltre il punto di emergenza il patrimonio e rischiare di dover fare dei licenziamenti, utilizzino gli strumenti della cassa integrazione. Ma l'intervento deve essere a tutto campo: "Oggi ogni 3 o 4 cantieri che chiudono se ne apre uno solo", spiega Paride Amanti della Fillea-Cgil. L'andamento della crisi nell'edilizia è anomalo: i maggiori effetti si dovranno ancora sentire proprio per il fatto che fino ad ora si è lavorato molto su commesse pre-crisi.

 

Per valutare la situazione in essere, che coinvolge anche i settori collegati, si è svolto un incontro fra l'assessore Provinciale al Lavoro Denis Merloni, i segretari e rappresentanti Provinciali delle categorie degli edili FeNEAL-UIL Barbara Rava e Angelo Spampinato, FILLEA CGIL Paride Amanti e Silverio Manucci, FILCA CISL Vanis Treossi ed i responsabili di settore della AGCI Valter Rusticali, Confcooperative Pierpaolo Baroni e Legacoop Valdes Onofri. Al termine dell'incontro si è sottoscritto un verbale di incontro. Nel documento tutti i soggetti condividono l'impegno a utilizzare tutti gli ammortizzatori sociali a disposizione per alleviare le ricadute negative della crisi sui lavoratori.

 

Inoltre in questa fase risulta particolarmente importante avere un monitoraggio costante delle diverse realtà per intervenire nei modi più opportuni prima che eventuali difficoltà diventino ingovernabili. "L'utilizzo intelligente e condiviso degli ammortizzatori sociali diventa pertanto uno strumento per mettere al riparo le aziende ed i lavoratori da possibili conseguenze peggiori", rileva il documento.

 

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In secondo luogo si chiede di intensificare la vigilanza nei confronti dell'utilizzo del sub-appalto, per cui la garanzia del rispetto delle normative di legge e dei contratti di lavoro rappresenta un doveroso impegno per tutti al fine di scongiurare ogni fenomeno di sfruttamento del lavoro e di infiltrazione di forme malavitose nel nostro tessuto produttivo. Agli enti pubblici si chiede un deciso stop agli appalti al massimo ribasso, che, precisa l'assessore Merloni, "in Provincia di Forlì-Cesena già non vengono utilizzati".

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