Forlì-Cesena, la crisi non allenta la morsa: oltre 27mila disoccupati

Forlì-Cesena, la crisi non allenta la morsa: oltre 27mila disoccupati

Forlì-Cesena, la crisi non allenta la morsa: oltre 27mila disoccupati

FORLI' - La crisi non molla assolutamente la presa, la situazione è difficile ma, a differenza di tante altre realtà, è comunque ancora dinamica. Si può sintetizzare così, in poche parole, la situazione relativa all'occupazione nella provincia di Forlì-Cesena nell'ultimo trimestre. I disoccupati al 31 marzo sono oltre 27mila (in maggioranza donne), con un aumento del 17,67% rispetto all'anno precedente. Gli inoccupati alla ricerca di prima occupazione sono poco meno di 3200 unità.

 

I dati principali che devono orientare la nostra analisi sono: l'aumento dei disoccupati e degli iscritti alle liste di mobilità con particolare riferimento a quelli dovuti a licenziamenti individuali ed il contemporaneo aumento delle comunicazioni di assunzioni.

 

"Possono sembrare dei dati contrastanti - si legge in una nota della Provincia e di Denis Merloni (Assessore Provinciale al Lavoro e Formazione Professionale ) - ma a ben guardare non lo sono più di tanto. Mentre i primi due dati sono il segnale che la situazione di difficoltà permane ed è aggravata dal fatto che i licenziamenti individuali testimoniano la crescente difficoltà a mantenere l'occupazione anche nelle piccole e piccolissime imprese (nelle quali il rapporto fra imprenditore e lavoratore è più diretto e il fattore lavoro più decisivo), gli aumenti delle comunicazioni di assunzione e dei tirocini testimoniano la volontà diffusa di contrastare la crisi e di guardare al futuro. Il nostro sistema produttivo è in piedi anche se indebolito. Resta inoltre confermata la nostra vocazione manifatturiera".

 

"Rimane la preoccupazione che una fase prolungata di crisi con la sospensione dal lavoro di molti lavoratori possa " drogare " il nostro mercato del lavoro. La tentazione di compensare il minor reddito con forme di lavoro irregolare può diventare la sola risposta per garantire il mantenimento del tenore di vita precedente o il semplice pagamento delle spese indispensabili. Allo stesso tempo un numero crescente di imprese assume solo lavoratori in mobilità o con una qualche dote garantita dagli ammortizzatori sociali che riduce di molto il costo del lavoro, almeno per la durata dell'ammortizzatore stesso".

 

"Con i dati del secondo trimestre avremo indicazioni più consolidate sugli effetti della graduale scadenza degli ammortizzatori autorizzati dall'inizio della crisi. Occorre tuttavia tenere in giusta considerazione che vi sono segnali di ripresa della produzione industriale e dei consumi nell'ultimo trimestre, che la Camera di Commercio di Forlì-Cesena ha stanziato parecchie risorse per il sostegno del sistema economico locale e che come Giunta Provinciale abbiamo appena approvato il programma annuale per il nostro sistema formativo, garantendo adeguate risorse per la formazione nel suo insieme (oltre 4,5 milioni di euro) ed aumentando quelle per l'inserimento lavorativo dei disabili e per i voucher individuali che saranno a disposizione già dall'inizio di giugno. Resta il fatto che il sistema del credito non appare ancora fra i protagonisti virtuosi di questa lotta molto dura per il contrasto della crisi" si conclude la nota.

 

 

I dati del primo trimestre 2010.

 

DISOCCUPATI al 31/3/2010 n.27.107 ( dei quali 11.138 maschi pari al 41,09% e 15.969 femmine pari al 58,91% ). Al 31/3/2009 erano n.23.036 ( 9.161 maschi e 13.875 femmine ).

L'aumento degli iscritti alle liste di disoccupazione è stato del 17,67%.

 

DISOCCUPATI A SEGUITO DELLA CESSAZIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO: al 31/3/2010 erano 23.915 pari all' 88,22% del totale contro i 20.163 iscritti al 31/3/2009 pari all' 87,53% del totale.

 

INOCCUPATI ALLA RICERCA DELLA PRIMA OCCUPAZIONE: al 31/3/2010 erano 3.192 pari all'11,78% del totale contro i 2.865 del 31/3/2009.

 

ISCRITTI ALLE LISTE DI MOBILITA': al 31/3/2010 erano 3.208 ( maschi 1.682 pari al 52,43%, femmine 1.526 pari al 47,57% ) contro i 2.348 al 31/3/2009 ( maschi 1.138 pari al 48,47% e 1.210 femmine pari al 51,53% ). L'aumento degli iscritti alle liste di mobilità è del 36,63%.

 

LAVORATORI LICENZIATI A SEGUITO DI PROCEDURE COLLETTIVE DI MOBILITA' (LEGGE 223/91 ) al 31/3/2010 erano 755 ( 440 maschi e 315 femmine) mentre al 31/3/2009 erano 776 ( 437 maschi e 339 femmine).

 

LAVORATORI ISCRITTI A SEGUITO DI LICENZIAMENTI INDIVIDUALI (Legge 236/93) al 31/3/2010 erano 2.453 (1.242 maschi e 1.211 femmine ) mentre al 31/3/2009 erano 1.572 ( 701 maschi e 871 femmine).

 

COMUNICAZIONI DI ASSUNZIONI PERVENUTE AI CENTRI PER L'IMPIEGO nel primo trimestre del 2010 sono state 26.911 (12.281 maschi pari al 45,64% e 14.630 femmine pari al 54,36%) mentre nel primo trimestre del 2009 erano state 25.847 (11.432 maschi pari al 44,23% e 14.415 femmine pari al 55,77% ). L'aumento è stato di oltre il 4%.

 

FLUSSO DI COMUNICAZIONI DI CO.CO.CO. / CO.CO.PRO. Nel primo trimestre 2010 sono stati 1.390 contro i 1.224 del primo trimestre del 2009.

 

TIROCINI nel primo trimestre 2010 sono stati 353 ( 137 maschi e 216 femmine ) contro i 288 tirocini ( 106 maschi e 182 femmine ) del primo trimestre del 2009.

 

 

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