Forlì-Cesena, la Lega: "La Regione vuole centralizzare l'autorità delle tariffe Hera"

Forlì-Cesena, la Lega: "La Regione vuole centralizzare l'autorità delle tariffe Hera"

Forlì-Cesena, la Lega: "La Regione vuole centralizzare l'autorità delle tariffe Hera"

FORLI' - "La Giunta regionale vuole scippare le funzioni degli AATO (Autorità Ambito Territoriale Ottimale), le vuole portare lontane dal territorio, centralizzare a Bologna la decisione delle tariffe e la pianificazione degli interventi Hera; adesso che i Sindaci che compongono gli AATO, sembrano essere stanchi di accondiscendere sempre ai voleri di Hera ed approvare qualsiasi disposizione a favore del monopolista": lo sostiene Jacopo Morrone (Lega Nord) che lancia un allarme agli amministratori e ai cittadini romagnoli.

 

"Tutto ciò avviene nel timore che i Sindaci comincino a rivendicare i diritti dei cittadini-utenti ed inizino a pretendere servizi adeguati alle tariffe, occorre una soluzione nuova per continuare con la gestione Hera, Per prevenire il rischio anche nell'ipotesi di cambi di maggioranza nei comuni, Errani, con una legge regionale del 2008, ha tentato di portare a Bologna le prerogative decisionali, affidandole ad una commissione composta da 5 membri, ma la Corte Costituzionale glielo ha impedito con una sentenza di gennaio 2010", spiega Morrone.

 

"Errani non ha desistito -incalza Morrone-, ha fatto una delibera di Giunta regionale con la quale chiede ai singoli AATO di delegare spontaneamente al gruppo bolognese tutte le loro funzioni provinciali. Così Hera non dovrà più "combattere" con le varie realtà locali, anche se fino ad ora l'ha sempre spuntata, grazie alla stretta collaborazione dei Presidenti di provincia e dei Sindaci membri di AATO; dopo la cessione dei poteri alla Regione sarà tutto più facile per Hera, un solo interlocutore, una sola telefonata, una sola riunione"

 

"I Comuni saranno espropriati di qualsiasi capacità decisionale nella materia di gestione acqua e gas -si rammarica l'esponente di Lega Nord-, quindi saremo sempre più servi di Bologna, sempre più sottomessi ad Hera e al potentato politico che essa rappresenta; questa eventuale decisione sarebbe grave quanto aver ceduto le reti da parte di Ravenna e Faenza".

 

"Se dovesse succedere che per l'ennesima volta si regala a Bologna quel minimo di autonomia che resta ai Comuni -avverte il segretario-, la Lega Nord si impegnerà su tutte le piazze della Romagna per far sapere ai cittadini chi li ha svenduti definitivamente ad Hera; ogni volta che il monopolista dei nostri servizi aumenterà le tariffe, quando non darà i servizi dovuti e quando non farà gli interventi tecnici sul territorio, lo racconteremo a tutti e, se servirà, lo faremo in maniera capillare, porta a porta; la responsabilità sarà dei Sindaci che avranno approvato quest'ultima indegna richiesta".

 

Commenti (7)

  • Avatar anonimo di malatesta
    malatesta

    HERA ERA MEGLIO QUANDO NON C'ERA..E' un esempio della filosofia ammazzaRomagna adottata dal PD per uccidere l'autonomia romagnola e concentrare tutto in quella città(Bologna) che non ci rappresenta proprio!!

  • Avatar anonimo di J. Dorian
    J. Dorian

    @ LiberaMente Grazie per la lezione. Il suo era un commento a un articolo specifico e circostanziato e di critica a una persona che veniva rappresentata con nome e cognome e foto. Tutto qui. Ma non è che mi interessi molto, davvero. Conosco Morrone (neanche tanto bene) e non mi sono offeso per lui, dico solo che c'è modo e modo. Non mi sento offeso, e dunque non c'è bisogno di scusarsi. Riconosco la sua sensibilità. Per quel che riguarda l'ultima frase, il mio giudizio ovviamente è lo stesso e il fatto che l'abbia proferita il Presidente del Consiglio (che per altri versi io stimo) non modifica neppure di una virgola la mia valutazione. Riconosco che lui, a differenza sua, non ha neppure sentito il bisogno di scusarsi con gli elettori del PD per la caduta di stile. A sua discolpa parziale (limitatissima !!!) può essere addotto il fatto che neppure gli elettori del PD sono molto generosi nei suoi confronti.

  • Avatar anonimo di LiberaMente
    LiberaMente

    Mi era sfuggito il post del signor Capacci. Le ATO sono state soppresse con una legge entrata in vigore il 28 marzo scorso, che dice: "Decorso un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono soppresse le Autorita' d'ambito territoriale di cui (bla bla). Decorso lo stesso termine, ogni atto compiuto dalle Autorita' d'ambito territoriale è da considerarsi nullo. Entro un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge, le regioni attribuiscono con legge le funzioni gia' esercitate dalle Autorità, nel rispetto dei principi di sussidiarietà, differenziazione e adeguatezza." Tale emendamento era stato proposto e fatto approvare dalla Lega, e ora è definitivamente legge, e a mio avviso rappresenta il caos per acqua e rifiuti. Di cosa si lamenti Morrone non lo capisco davvero.

  • Avatar anonimo di LiberaMente
    LiberaMente

    @J.Dorian Ammesso che nel mio post ci siano calunnie, e non ce ne sono, la Cassazione ha sancito che quando a essere leso nella reputazione è genericamente un partito politico, l�unico legittimato a proporre querela è il partito stesso, nella persona del segretario nazionale, e non i singoli iscritti. Se poi l�offesa ad un partito politico che ha diffusione nazionale è diretta particolarmente verso suoi esponenti politici non identificati, ma che comunque agiscono su un determinato territorio, legittimato a querelare è chi legalmente rappresenta il partito in quel determinato territorio. Quindi, nel caso il mio post contenga calunnie, e non ne contiene, nè lei, nè altri iscritti sareste legittimati a querelare in quanto evidentemente la critica non è rivolta a voi. Ciò che ho scritto si inserisce nell'ambito della libertà di critica politica genericamente garantita dall'articolo 21 della Costituzione (c'è comunque un'altra recente sentenza della Cassazione in proposito, la 41767/2009 nella quale si legge che "la politica, come ampiamente noto, si manifesta anche nel disattendere norme"). Ciò premesso in "legalese", io non amo nè i partiti (nessuno), nè la Cassazione, nè la Costituzione, e ancora di più non amo ripararmici dietro. Ho la libertà di dire ciò che voglio e lo faccio, ma rispetto la sua libertà di sentirsi offeso, e quindi, con lei, mi scuso se ritiene che io abbia esagerato. Mi chiedo, J.Dorian, cosa mi avrebbe detto se ad esempio avessi scritto: "Ho troppa stima dell'intelligenza degli italiani per pensare che ci siano in giro così tanti coglioni che possano votare facendo il proprio disinteresse". Cosa è questa?

  • Avatar anonimo di P.Kc.
    P.Kc.

    Morrone ha ragione, la frittata è stata fatta dalla Regionepiù di un hanno fa con la "riforma" delle ATO,e va di pari passo con la soppressione delle SOT allora nonostante fossi l' Assessore all'ambiente di Forlì un intervento in tal senso cadde nel vuoto. Ora mi sa che è un itervento tardivo

  • Avatar anonimo di J. Dorian
    J. Dorian

    Per principio non segnalo mai i commenti degli altri, se non per reciprocità, ma devo dire che quello che mi precede ha toni inaccettabili. Considerare il PD e la Lega partiti di delinquenti di massa significa calunniare una serie di persone per bene oltre che due partiti saldamente radicati sul territorio. Credo che nessuno degli iscritti proponga querela contro ignoti. Se lo facesse, l'autore del post delinquente lo diventerebbe di già.

  • Avatar anonimo di LiberaMente
    LiberaMente

    Con tutto il disgusto possibile per non potere, in questo caso, parlare male di Errani, ricorderei a Morrone che l'abolizione degli ATO entro breve tempo fa parte di un emendamento a una legge-conversione che la Lega ha proposto e fatto approvare qualche settimana fa in commissione Affari Costituzionali e Bilancio della Camera. Forse Renzo Bossi, con la sua eloquenza e competenza, potrebbe essere il maestro giusto per svelare a Morrone l'arcano. Leggere RomagnaOggi, comunque, è istruttivo... Ora so che, il giorno in cui avrò vocazioni delinquenziali, ci sono almeno due partiti locali in cui potrei fare carriera, data la caratura e la competenza degli esponenti: PD e Lega.

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