Forlì-Cesena, la preoccupazione di Bulbi: "Protezione Civile, tardano i fondi"

Forlì-Cesena, la preoccupazione di Bulbi: "Protezione Civile, tardano i fondi"

Forlì-Cesena, la preoccupazione di Bulbi: "Protezione Civile, tardano i fondi"

FORLI' - Si è svolta venerdì mattina, presso il Centro Unificato di via Cadore, la riunione del Comitato Provinciale di Protezione Civile, l'organo consultivo, presieduto dal Presidente della Provincia con la partecipazione di tutte le forze di sicurezza del territorio ed in particolare, del Prefetto Angelo Trovato. Preoccupato Massimo Bulbi: "Ancora oggi tanti nostri concittadini, da noi prontamente soccorsi e assistiti nella fase di prima emergenza, si trovano ancora fuori dalle loro case"

 

L'incontro è servito per fare il punto sull'attività di pianificazione e preparazione all'emergenza messo a punto negli ultimi due anni dalla Provincia e dal sistema territoriale di protezione civile.

 

La Provincia ha svolto, infatti, un costante aggiornamento dei dati interessanti la protezione civile realizzando i Programmi di previsione e prevenzione dei rischi: Rischio incendi boschivi, Rischio idrogeologico e Rischio industriale.

 

Ha predisposto il Piano Provinciale d'Emergenza (luglio 2008) che ha visto il raggiungimento dei seguenti importanti obiettivi: Istituzione del servizio di reperibilità provinciale H24, Definizione del modello d' intervento (chi fa cosa e quando), supporto ai Comuni nella realizzazione dei Piani di Protezione Civile, Promozione del Coordinamento Provinciale del Volontariato di Prot. Civile che conta ben 39 Associazioni con 600 persone attive e svolge corsi di formazione, in sinergia anche con il Coordinamento Provinciale del Volontariato, per operatori e volontariato secondo una programmazione annuale con oltre 400 persone fra operatori e volontariato formate negli ultimi anni.

 

Aprendo i lavori, il Presidente Massimo Bulbi ha detto: "Mi preme, innanzitutto ringraziare sentitamente tutti quanti si sono adoperati per far fronte alle tante emergenze accadute purtroppo nel corso dell'inverno. Senza l'impegno delle forze di sicurezza, dei tanti volontari e del lavoro di pianificazione e coordinamento impostato a tal fine, sarebbe stato difficile se non impossibile realizzare gli interventi, rapidi ed efficaci, che si sono resi necessari. Grazie poi anche a quanti hanno partecipato alle attività di livello nazionale; penso innanzitutto all'opera svolta nelle zone terremotate dell'Abruzzo. La partecipazione alle attività di soccorso in quel contesto sono state utilissime anche per noi: ci hanno permesso d'individuare aspetti suscettibili di miglioramento nel nostro piano provinciale stilato nel 2008. Sono però costretto a esprimere una forte preoccupazione: ancora oggi tanti nostri concittadini, da noi prontamente soccorsi e assistiti nella fase di prima emergenza, si trovano ancora fuori dalle loro case. Ciò si deve al ritardo degli stanziamenti per le opere di ripristino dei danni; finanziamenti promessi e di cui non si ha ancora certezza. Se il governo centrale non ci sostiene i nostri sforzi saranno stati vani perché gli enti locali sono nell'impossibilità di procedere in proprio non avendo a disposizione i fondi necessari".

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