Forlì-Cesena, la Provincia ratifica l’innalzamento dell’imposta sulle assicurazioni Rc Auto

Forlì-Cesena, la Provincia ratifica l’innalzamento dell’imposta sulle assicurazioni Rc Auto

Forlì-Cesena, la Provincia ratifica l’innalzamento dell’imposta sulle assicurazioni Rc Auto

FORLI' - Il Consiglio Provinciale ha ratificato l'innalzamento dell'imposta provinciale sulle assicurazioni Rc Auto di 3,5 punti percentuali, portata al 16%. Ha spiegato il provvedimento l'assessore al Bilancio Maurizio Brunelli: "Con questa delibera di bilancio trova applicazione la variazione, decisa dalla giunta, della tassazione sulla Rc Auto. Questo provvedimento comporta un introito presunto di 1,5 milioni di euro per l'anno corrente. Devo dire che ci troviamo nella folta compagnia delle province di Ferrara, Rimini, Reggio Emilia, Bologna".

 

"Tutte hanno alzato  l'imposta del 3,5% - ha aggiunto l'assessore -.  Questo solo per segnalare la situazione di generale difficoltà da parte delle Province. Per il nostro ente, le entrate tributarie sono passate da 38 milioni del 2003 ai 37,2 del 2010; i trasferimenti da 25 a 19,2 milioni del 2010. Complessivamente le entrate sono passate da 67,2 milioni del 2003 ai 60,3 milioni del 2010. Per quanto si possa agire sulla razionalizzazione della spesa, non si può far fronte solo con questa voce. L'aumento, in particolare, deriva dalla necessità di far fronte alle minori entrate su altri capitoli, come le sanzioni per le violazioni al codice della strada, e l'addizionale sul consumo di energia elettrica". Infine, Brunelli ha puntualizzato che è stata "avanzata formale richiesta di rivedere le condizioni contrattuali con Area Blu Spa, in quanto con il mancato realizzo del piano della sicurezza, col posizionamento di tutti gli autovelox previsti e con il cambio di normativa per il funzionamento degli apparecchi, riteniamo che si renda necessaria una revisione del contratto".

 

Ha commentato il capogruppo PdL Stefano Gagliardi: "Nel giustificare le necessità di aumentare la tassazione, la giunta si è dimenticata per esempio di ricordare che la Seaf, la società di gestione dell'aeroporto, a questa Provincia è costata dal 2008 ad oggi 3,8 milioni di euro. Non vedo perché non citarlo. Inoltre, questa Provincia ha assunto a tempo indeterminato 37 persone nel 2010, capisco la necessità di operare prima del blocco del turn-over, ma erano tutte necessarie? Un altro aspetto:  sulle spese legali ci sono ulteriori 40 mila euro di spese, da cosa dipendono? Con le spese legali la Provincia ci rimette sempre, sia che vinca sia che perda le cause".

 

Ha aggiunto da parte sua Maria Grazia Bartolomei, capogruppo dell'Udc: "Non vedo un utilizzo particolarmente significativo di questo maggiore introito: a fronte di un aumento di imposizione, che è per solo quadrimestre (settembre - dicembre 2011) di 1,5 milioni di euro, la spesa per l'edilizia scolastica per esempio è di appena 200mila euro. A vedere i numeri, non bastano neanche i maggiori introiti per coprire le maggiori spese, tanto che si mettono dentro anche i proventi della cessione delle Terme Sant'Agnese. In un momento in cui le famiglie sono in crisi, si è deciso di  creare una nuova forma impositiva, certamente col Governo che ha permesso di farlo. Da parte sua il Governo ha fatto questa scelta invece di scegliere la strada più difficile di spingere per l'efficienza degli enti. Infine, se la tassazione verrà riproposta anche l'anno prossimo, l'introito sarà di 4,5 milioni di euro: ci pensi bene l'amministrazione a questo dato".

 

Per il Partito Democratico, sono intervenuti i consiglieri Piero Gallina e Francesco Zoffoli. In particolare, ha illustrato Zoffoli: "Se si è arrivati a questo punto è per una scelta obbligata: se l'ente deve continuare a funzionare è necessario che abbia le risorse disponibili. Come l'assessore ha spiegato, c'è stata una riduzione delle entrate molto sensibili nel corso degli anni. I tagli alle spese da parte dell'amministrazione ci sono stati, ma esistono anche spese non comprimibili. Sul tema del personale, infine, è vero che ci sono state 37 nuovi assunti, ma dobbiamo ben chiarire che 10 di questi sono state stabilizzazioni ai Centri per l'impiego, che in questi anni per altro hanno svolto un ruolo molto importante e prezioso, mentre per gli altri, con la finanziaria, non sarebbe stato possibile sostituire più i pensionamenti". La delibera ha visto il voto favorevole della maggioranza (Pd, Idv e Rifondazione Comunista) e quello contrario dell'opposizione (PdL, Udc, Lega Nord, Gruppo Misto - Fli).

 

In seguito è stata votata all'unanimità la conferma dell'adesione della Provincia di Forlì-Cesena alla Fondazione emiliano-romagnola per le vittime dei reati (e una modifica allo statuto vigente). All'unanimità e senza dibattito è stata votata anche la delibera di messa all'asta pubblica della casa cantoniera situata nel comune di Roncofreddo, località Gualdo (lungo la strada provinciale 138 Savio) per una base d'asta di 209.000 euro.

Commenti (4)

  • Avatar anonimo di minotauro
    minotauro

    forse sbaglio, ma questo credo sia solo l'inizio del federalismo fiscale voluto dalla lega........

  • Avatar anonimo di Piirpa
    Piirpa

    ...non metteremo le mani nelle tasche degli italiani..... assicurazioni benzina tagli ai comuni liberalizzazione dell'IRPEF PPPPPPPPPPRRRRRRRRRRRRRTTTTTTTTTTTTTTTTT!

  • Avatar anonimo di AD
    AD

    quando non basta il governo a grattare soldi dalle tasche di chi lavora, si aggiungono comuni, province e regioni...Ma le province non dovevano essere abolite? Ma le tasse non dovevano essere abbassate? Ma le auto blu e gli sprechi del terziario non dovevano essere ridotti ? E' mai possibile che i bilanci comunali vengano aggiustati con gli autovelox? In verità siamo nel Paese dei Balocchi dove chi comanda gioca, da sempre, sulla pelle di chi sgobba.

  • Avatar anonimo di R_I_C_K_
    R_I_C_K_

    S C A N D A L O !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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