Forlì-Cesena, le cooperative difendono il lavoro. 70% di contratti a tempo indeterminato

Forlì-Cesena, le cooperative difendono il lavoro. 70% di contratti a tempo indeterminato

Forlì-Cesena, le cooperative difendono il lavoro. 70% di contratti a tempo indeterminato

Si è trattato di un quadriennio a due velocità: la prima parte con le marce innestate del consolidamento e della crescita, la seconda con il freno tirato di una crisi economica strutturale. Dal 2007 al 2010 Legacoop Forlì-Cesena segnala da parte delle cooperative affiliate una difesa dell'occupazione nonostante la crisi "a costo di sacrificare parte dei propri patrimoni e ricorrendo agli ammortizzatori sociali in modo limitato", sottolinea il direttore Monica Fantini.

 

Alcuni dati: nel 2010 gli utili subiscono una contrazione pari al 15,50% rispetto al 2007, dovuta soprattutto alla riduzione delle marginalità, mentre il valore della produzione ammonta a quasi 2,4 miliardi di euro (+4% nel quadriennio) nonostante i consistenti tagli pubblici, che negli anni sono diventati sempre maggiori. I lavoratori, che nel 2007 erano poco più di 11.300, nel 2010 sfiorano le 12.500 unità (+10,5%). La maggior parte dei contratti è a tempo indeterminato (incidono per quasi il 70% nel 2010 sul totale). Notevole il valore aggiunto generato (che include anche costo del lavoro e imposte), pari a circa 400 milioni di euro. Il patrimonio netto registra un incremento pari al 25% dal 2007 al 2010 e questo dimostra

da un lato che il numero dei soci è aumentato (+6,3% nei quattro anni) e dall'altro la volontà di investire nelle proprie cooperative per tutelare il proprio lavoro e per contribuire allo sviluppo dell'impresa. Negli ultimi 4 anni la percentuale di donne socie ha sempre superato il 40%. Grande impegno anche sul fronte della formazione, sono stati coinvolti oltre 4.300 partecipanti. Legacoop Forlì-Cesena conta più di 230 cooperative nel territorio provinciale, con 110 mila soci e un valore totale della produzione di quasi 2,4 miliardi di euro.

 

"I patrimoni degli imprenditori - conferma il presidente Mauro Pasolini - sono stati un bene arricchito, in un certo senso, dalla crisi,un bene per il territorio che ha incrementato la qualità che fa la differenza".

 

Il bilancio sarà presentato in occasione del 23esimo congresso di Legacoop Forlì-Cesena, venerdì 11 febbraio al palazzo del Turismo di Cesenatico. Verranno definiti gli organi e la e cariche sociali ed eletti i rappresentanti al congresso regionale e nazionale. Il presidente, Pasolini, e il direttore, Fantini, verranno riconfermati quasi certamente.

 

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Il programma si apre alle 14 con la registrazione dei delegati. Alle 15 è previsto il saluto delle autorità:il Sindaco di Cesenatico Nivardo Panzavolta, il Presidente della Provincia Massimo Bulbi, il Sindaco di Forlì Roberto Balzani, il Sindaco di Cesena Paolo Lucchi e il presidente della Camera di Commercio Alberto Zambianchi. A seguire, la proiezione del video "La nostra storia è il nostro futuro" e la presen tazione del bilancio di mandato 2007-2010. Alle 16 si terrà la relazione del Presidente uscente Mauro Pasolini con la successiva discussione. Le conclusioni saranno a cura del Presidente di Legacoop Nazionale, Giuliano Poletti. Al termine verrà votato il nuovo consiglio provinciale, che avrà il compito di eleggere - contestualmente - il consiglio di amministrazione. Quest'ultimo, a sua volta, nominerà al suo interno il presidente e i vice.

Commenti (1)

  • Avatar anonimo di pecoranera
    pecoranera

    Le cooperative difendono il lavoro... ...E chi difenderà noi dalle cooperative ?

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