Forlì-Cesena, le imprese artigiane danno priorità all�organico aziendale

Forlì-Cesena, le imprese artigiane danno priorità all’organico aziendale

Forlì-Cesena, le imprese artigiane danno priorità all�organico aziendale

FORLI' - L'artigianato sta affrontando la lunga crisi di questi mesi anche grazie alla cassa integrazione in deroga, concessa alle imprese artigiane escluse dalle forme ordinaria e straordinaria. L'ufficio studi di Confartigianato ha monitorato la situazione rilevando come il 90% degli interventi nell'artigianato siano stati assorbiti dalle aziende del comparto della manifattura e in misura più marginale dal comparto installazione impianti per l'edilizia (6,1%) e i trasporti e comunicazioni (1,6%).

 

In particolare tra i settori manifatturieri, poco meno della metà (47,2% del totale) delle ore autorizzate di CIG sono relative alla meccanica, seguita dell'abbigliamento (11,2%), dal legno (7,7%), dal tessile (6,9%), dal calzaturiero (6,5%). Tra questi settori manifatturieri quello che mostra la variazione tendenziale maggiore è il legno (+609,0%) mentre quella minore è nel tessile (+275,9%).


Nei primi nove mesi del 2010 nel manifatturiero l'incidenza è stata di 157 ore per dipendente (equivalente a 17 ore medie mensili), va evidenziato che i comparti non artigiani presentano un ricorso superiore allo strumento. Nel dettaglio, nel manifatturiero per le imprese non artigiane la richiesta di CIG è pari a 201 ore per dipendente, il 21,9% in più rispetto al manifatturiero artigiano.
L'Emilia Romagna è al secondo posto tra le regioni per numero di ore autorizzate di cassa integrazione nell'artigianato (21%), preceduta solo dalla Lombardia (27,2%). Seguono Veneto (17,3%) e Piemonte (10,2%).

 

Le prime due regioni assorbono poco meno della metà (48,2%) della CIG dell'artigianato, anche se è l'Emilia Romagna che ha la variazione tendenziale maggiore (1992,1%); nei primi nove mesi del 2010, la nostra regione ha avuto la maggiore intensità con 291 ore per dipendente, seguita dall'Umbria con 280, dalle Marche con 230 e dalla Lombardia con 212. Esaminando il ricorso alla cassa integrazione nel manifatturiero, per provincia, osserviamo che l'indice più elevato si riscontra a Ferrara (388 ore per dipendente), mentre Forlì-Cesena, con 302 ore, si trova al sesto posto, per un totale di 2.809.848 ore autorizzate da gennaio a settembre 2010.


"I dati elaborati mettono in luce come il perdurare della crisi abbia spinto numerose realtà a ricorrere alla cassa integrazione, con l'obiettivo di conservare l'organico aziendale." Commenta Stefano Ruffilli, presidente di Federimpresa Confartigianato ForlìCesena "il collaboratore è un investimento fondamentale per la piccola impresa, spesso formatosi dopo anni di pratica a fianco dell'imprenditore, visto che, frequentemente, i percorsi didattici tradizionali non offrono le competenze richieste. Una lunga formazione sul campo che diventa professionalità, competenza, sapere pratico e che contribuisce alla competitività aziendale. Appare allora evidente che, in queste realtà, il licenziamento di un collaboratore rappresenta non soltanto un dramma per chi lo vive, ma anche un  grave danno per la stessa impresa."

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