Forlì-Cesena, le imprese tornano a a crescere di numero

Forlì-Cesena, le imprese tornano a a crescere di numero

Forlì-Cesena, le imprese tornano a a crescere di numero

FORLI' - Il saldo tra imprese attive e imprese cessate è tornato positivo nel secondo trimestre 2010: nel corso del trimestre si sono infatti iscritte in provincia di Forlì-Cesena 825 imprese e ne sono cessate 480, con una differenza di + 345 unità. Il dato è fornito da Movimprese, la banca dati di Infocamere, che fornisce alle Camere di Commercio statistiche relative alle movimentazioni delle aziende. Rispetto al secondo trimestre 2009, il saldo è migliorato, infatti nel secondo trimestre dell'anno precedente il saldo negativo rilevato era stato pari a 185.

 

I tassi di crescita relativi al trimestre, calcolati sulle imprese registrate al netto delle cancellazioni d'ufficio, comprendendo l'agricoltura, sono positivi per tutti i livelli territoriali: +0,78% per la provincia, in linea con il livello nazionale che presenta uguale valore, ma leggermente inferiore a quello regionale che presenta un +0,87%.

 

I dati indicano che nella provincia di Forlì-Cesena le imprese registrate al 30/6/2010 sono complessivamente 44.841, delle quali 40.622 attive. Le imprese attive hanno fatto rilevare una flessione, rispetto ad analogo periodo 2009, pari al-0,5%; in regione la flessione è stata del -0,1%, a livello nazionale pari a -0,3%. Le variazioni al netto del settore agricolo mostrano però una situazione di stabilità per la nostra provincia, situazione in leggerissima ripresa, sia per il dato Emilia-Romagna, sia per il dato Italia (entrambi +0,2%).

 

Considerando i settori più significativi, al netto dell'agricoltura, per numerosità delle imprese attive, si nota una lievissima crescita del "commercio" (+0,6%), che costituisce il 27,2% delle imprese attive al netto dell'agricoltura. In calo le "costruzioni" (-0,9%) - che rappresentano il 20,9% - e il settore manifatturiero (-2,9%, incidenza del 12,5%), che registra la flessione maggiore fra i settori più significativi.

 

Seguono per incidenza i settori "alloggio e ristorazione" (crescita +2% sul totale, incidenza dell'8,2%), le "attività immobiliari" (+0,7%, incidenza del 7,7%), "trasporti e magazzinaggio" (-3,8%, incidenza del 5,2%). "Nel complesso - dichiara il Presidente della Camera di Commercio di Forlì-Cesena, Dott. Alberto Zambianchi - i dati confermano, per l'economia locale, una situazione di sostanziale stabilità. Preoccupazione desta tuttavia il continuo calo del settore manifatturiero con le relative, serie, problematiche nel campo dell'occupazione."

Commenti (1)

  • Avatar anonimo di samigidi2
    samigidi2

    Fa bene il dottor Zambianchi ad essere preoccupato, se oltre a preoccuparsi se ne occupasse anche sarebbe un bel passo avanti. Quanti posti di lavoro spariranno ancora nel manifatturiero pur continuando a rimanere in regione i fatturati? Magia? Delocalizzazione? No, laboratori cinesi che mettono in regola 4 persone per 4 ore e di notte ne fanno laborare 20 pe 14 ore.Tutto è documentato, inchiesta del PM Di Vizio e dichiarazioi del prefetto+ trasmissioni televisive.Tutto è scritto e descritto,fenomeno, conseguenze devastanti, ubicazione ed identità di mandanti ed esecutori, metodi per stanarli e contromisure. Tutto è sul tavolo ma su questo tavolo si mangia solo, e chi mangia non sono gli onesti. E stanotte i cinesi lavorano, nei salotti, nella pelletteria, nel calzaturiero, e le aziende virtuose chiudono e quelle virtuali prosperano. PRATO STIAMO ARRIVANDO!!!!!!!!

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