Forlì-Cesena, nel 2010 riparate oltre 2600 perdite d'acqua

Forlì-Cesena, nel 2010 riparate oltre 2600 perdite d'acqua

Forlì-Cesena, nel 2010 riparate oltre 2600 perdite d'acqua

FORLI' - Nel 2010 sono stati oltre 600 i km di rete dell'acquedotto ispezionati da Hera nel territorio di Forlì-Cesena che hanno consentito di intercettare e riparare 2610 fughe (valore relativo a fughe su condotte/allacciamenti interrati) e altrettanti km saranno ispezionati nell'arco di quest'anno, per un risparmio stimato di 382.000 metri cubi di acqua. In percentuale, le perdite si sono attestate su 18,84%, un livello di perdite idriche che è il più basso in Italia
 
Livelli di perdite tra i più bassi d'Italia
"Grazie a investimenti - si legge in una nota di Hera - e opere mirati a rendere sempre più efficiente il servizio, sul territorio della provincia di Forlì-Cesena le perdite idriche della rete gestita da Hera si attestano su livelli notevolmente contenuti. Considerando infatti il rapporto tra acqua non fatturata (insieme di perdite fisiche e amministrative) e lunghezza della rete, nel 2010 le perdite sono state di 4,5 metri cubi per km di rete al giorno, nettamente più bassa rispetto alla media Hera, che è di 7,8 metri cubi per km di rete al giorno e che è la migliore a livello nazionale,  e rispetto a valori medi di altri gestori nazionali del settore che vanno da 16,6 a  66,7 mc per km di rete al giorno".

In percentuale, le perdite si sono attestate su 18,84%, un livello di perdite idriche che è il più basso in Italia, la cui media nazionale è del l 35% (Rapporto sul Servizio idrico integrato di Cittadinanzattiva nel 2011).
 
Il Piano di Ricerca e Riduzione Perdite

"Questi risultati - prosegue ancora la nota della azienda - sono stati resi possibili dalla predisposizione, da parte di Hera, del Piano di Ricerca e Riduzione Perdite (PRRP), che rappresenta un importante strumento di sintesi e programmazione come richiesto dalla convenzione di affidamento della gestione del Servizio Idrico Integrato da parte di ATO e nel rispetto del PTA (Piano di Tutela Acque). L'attuazione di un programma di riduzione perdite implica un approccio globale e integrato delle attività, da pianificare e implementare nell'ottica della gestione a breve ed a lungo termine, per il mantenimento nel tempo dei risultati ottenuti con le campagne di ricerca e controllo perdite.  In particolare,  la ricerca programmata delle perdite idriche rappresenta uno strumento fondamentale per il loro monitoraggio e riduzione mediante una programmazione sistematica pluriennale di verifica di tutta la rete idrica, con priorità alle zone con evidenti problemi di rotture. Nella SOT Forlì Cesena, nello specifico,  è stato predisposto un piano settennale che prevede la verifica annuale di circa il 15% dell'intero acquedotto civile: ogni anno si verificano oltre 600 km su un totale di circa 4000 km di rete acquedottistica".

"Si tratta di un programma di ricerca fughe che Hera realizza ormai da anni sul territorio servito, che dal 2005 ad oggi ha permesso di controllare quasi 24.000 degli oltre 26.000 km di rete idrica dell'acquedotto civile gestita dal Gruppo. e che si aggiunge ad un lavoro costante di manutenzione ordinaria di reti e impianti e a un servizio di Pronto Intervento attivo tutti i giorni, 24 ore su 24. Il programma di ricerca fughe nel tempo si è dotato di strumentazioni e modelli matematici sempre più avanzati, consentendo all'azienda di aumentare l'efficienza dell'intero sistema idrico e ridurre negli anni i tempi necessari all'individuazione e risoluzione di anomalie, guasti e malfunzionamenti" continua la nota dell'azienda.
 
La distrettualizzazione della rete per la riduzione delle perdite

"Nel tempo, questa attività si è dotata di strumentazioni e modelli matematici sempre più avanzati, consentendo all'azienda di aumentare l'efficienza dell'intero sistema idrico e ridurre negli anni i tempi necessari all'individuazione e risoluzione di anomalie, guasti e malfunzionamenti. In tal senso Hera sta procedendo da diversi anni anche alla distrettualizzazione della rete idrica: simile a un'immensa ragnatela, la rete è suddivisa in porzioni, chiamate ‘distretti', in ognuno dei quali il consumo di acqua è costantemente monitorato attraverso appositi misuratori di portata. La rilevazione di consumi fuori dai parametri ordinari consente di avviare apposite ispezioni in grado di individuare e limitare le perdite occulte. L'avanzamento del processo di distrettualizzazione della rete, affiancato a una minuziosa riduzione della pressione di esercizio e all'utilizzo dei modelli matematici e degli strumenti tecnologici più avanzati per la ricerca programmata delle dispersioni, nonché l'attento monitoraggio delle portate minime notturne in uscita dai serbatoi di accumulo, consentirà in tutti i territori gestiti dal Gruppo Hera di ridurre l'ammontare delle perdite di rete".
 
 "La corretta gestione del servizio idrico è testimonianza dell'impegno serio e importante della nostra azienda in un settore che ci lega profondamente al territorio in cui operiamo - dichiara Franco Fogacci, Direttore Hera Sot Forlì-Cesena -. Per questo motivo, in qualità di gestore del servizio, siamo da sempre impegnati a condividere con Ato e Amministrazioni locali l'obiettivo di raggiungere la massima efficienza del servizio, la migliore qualità dell'acqua e la minore quantità possibile di perdite".

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Commenti (7)

  • Avatar anonimo di predappio68
    predappio68

    ...Ma forse qualche dirigente di HERA e non solo, ha la casa a Lido di Classe.... dove l'acqua fà la brina nei rubinetti !!!!!!!!!!!!!!! OPPPPSSSS quasi dimenticavo,... e del CONSORZIO ACQUE ... ne vogliamo parlare !!!??? struttura privatizzata, politicizzata, sostenuta da...accordi e/o contratti ... con gli enti locali!!! quando si dice ... dal magna-magna ... al bevi-bevi !!!... quindi dal risultato tanto voluto dagli elettori x il referendum sull'acqua ??!! cosa è cambiato da noi !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!......NULLA.

  • Avatar anonimo di votefromtherooftop
    votefromtherooftop

    Complimenti, vantarsi di perdere 1/5 dell'acqua su linea di una ventina d'anni...VERGOGNA!!! L' acqua di Ridracoli a Forlì arriva miscelata in inverno e 0 in estate, viene piuttosto usata per i parchi acquatici della riviera; sarebbe ora che facessero i dissalatori e si arrangiassero per conto loro.

  • Avatar anonimo di MirkoM
    MirkoM

    Mi associo con Predappio68! Ma poi continuo a chiedermi: è proprio necessario riversare ad ogni Estate tanta buon'acqua potabile nelle docce a perdere di stabilimenti balneari e alberghi della Riviera, e in città dovercela sorbire miscelata pesantemente con quella dei pozzi? E' ora di finirla con questo sperpero!

  • Avatar anonimo di Marc
    Marc

    Cit.predappio68 "DA TUTTA LA ZONA PRE ALPINA ITALIANA fino alla CIOCIARIA c'è acqua di ALTA QUALITA'" .....prova a dirlo, ad esempio, con alcune zone lombarde(del bergamasco e del bresciano) oppure in certe zone della liguria,poi vedrai quello che gli abitanti ti rispondono.... ma i casi sarebbero innumerevoli. Inoltre so benissimo che Ridracoli copre solo una parte dei consumi idrici della romagna(in particolare in estate, quando la riviera tira molto). e allora? Cosa vuol dire questo? e se ridracoli non ci fosse?ed, infine, se pensi di vivere in una regione dove la sanità è di basso livello, allora, forse è meglio che ti informi tu sulla situazione del resto d'italia.....

  • Avatar anonimo di predappio68
    predappio68

    Egregio Sig MARC, le rispondo e chiudo il dibattito,... DA TUTTA LA ZONA PRE ALPINA ITALIANA fino alla CIOCIARIA c'è acqua di ALTA QUALITA'.... Le ricordo INOLTRE che l'acqua di Ridracoli serve SOLO UNA PARTE della rete !!!!!!!!!!!!!! Magari SI informi meglio.....Poi, per quanto concerne il pagare la qualità, ... è EVIDENTE che si è confuso con il sistema con cui si GESTISCE privatamente LA ...SANITA' nella struttura pubblica...IN EMILIA-ROMAGNA... COMPRESO FORLI'...!!!...

  • Avatar anonimo di Marc
    Marc

    predappio88, chi ha in italia l'acqua potabile del livello qualitativo di quella che proviene da ridracoli????Forse si potrebbe spendere meno, ma la qualità, di solito, si paga!

  • Avatar anonimo di predappio68
    predappio68

    E' IL MINIMO CHE HERA POSSA FARE, con quello che paghiamo !!!!!!!!!!!!!!!!! Provate a chiedere a chi abita in altre zone d'Italia quanto gli costa lo stesso servizio... o forse Vi hanno raccontato che esiste solo HERA in ITALIA !!!!! dove oggi lavorano tutti i dipendenti usciti dal mega fallimento delle cooperative rosse di Forlì-Rimini e dintorni !!!

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