Forlì-Cesena, Nervegna (PdL): "Tenere alta la guardia sulla concorrenza sleale"

Forlì-Cesena, Nervegna (PdL): "Tenere alta la guardia sulla concorrenza sleale"

Forlì-Cesena, Nervegna (PdL): "Tenere alta la guardia sulla concorrenza sleale"

FORLI' - Sempre più in crescita il fenomeno dell'imprenditoria extracomunitaria nella nostra provincia, un fenomeno che può essere letto come un dato di maggiore integrazione degli stranieri nella nostra comunità oppure come un dato negativo soprattutto quando si tratta di concorrenza sleale. Antonio Nervegna consigliere regionale del Popolo delle libertà chiede alle istituzioni, Provincia e Regione, ed alla Camera di commercio di tenere alta la guardia.

 

"Osservando i dati dell'iscrizione di nuove imprese alla Camera di commercio della nostra provincia - esordisce Nervegna - si nota come negli ultimi otto anni il numero degli imprenditori stranieri è notevolmente cresciuto. Si è passati dalle 1.104 aziende del 2000 alle 3mila del 2008 con un forte picco in alcuni settori che stanno registrando momenti di crisi, come quello delle costruzioni dove da 252 imprese si è passati a oltre mille. Mi chiedo allora come sia possibile se in certi settori le aziende italiane soffrono la crisi, in quegli stessi settori imprenditori stranieri aumentano".

 

Per Nervegna "bisogna tenere conto di questo fenomeno e non sottovalutarlo, perché se da una parte vuol dire maggior integrazione e volontà di regolarizzarsi da parte degli stranieri, dall'altra si vede come queste siano quasi sempre aziende monotitolari, imprese molto deboli che spesso lavorano su subappalto per aziende italiane che possono con facilità cadere nell'illegalità fiscale ed in quella legata alla sicurezza sul lavoro. Le microaziende sul nostro territorio sono una grande risorsa che va tutelata dai rischi in materia di sicurezza e di concorrenza sleale e pertanto ritengo che sia necessario mettere in campo azioni concrete da parte delle istituzioni e della Camera di commercio per evitare situazioni di illegalità, lavoro nero e sostenere le aziende sane".

 

 Innovazione e tutela dei valori del territorio sono fondamentali per Nervegna per sostenere le piccole e medie aziende che sono il cuore dell'economia del nostro territorio "ma questo non basta perché alcuni settori, come il tessile, l'abbigliamento e la moda nel Rubicone soffrono e bisogna ben capire se sia perché vi è mancanza di domande sul mercato oppure a causa di aziende che operano nell'illegalità o ad un passo da questa".

Commenti (16)

  • Avatar anonimo di Sam
    Sam

    @Roberto S il problema è che nervegna maschera il suo intervento palesemente XENOFOBO ergendosi a paladino della legalità (fisco, sicurezza sul lavoro, tutela dei marchi ed origine...) la cosa mi fa imbestialire perchè vuole insinuare il concetto delle imprese straniere farabutte che con i loro espedienti costituiscono una concorrenza sleale agli onesti imprenditori nostrani. in realtà le cose sono un po' diverse, le imprese che non rispettano la legalità sotto vari aspetti ce ne sono parecchie, qualcuna gestita da stranieri, ma la STRAGRANDE MAGGIORANZA GESTITE DA ITALIANI. Inoltre sentire parlare di illegalità imprenditoriale da parte di un esponente del pdl mi fa ribollire il sangue nelle vene se penso allo SCUDO FISCALE e alla DEPENALIZZAZIONE DEL FALSO IN BILANCIO.

  • Avatar anonimo di Roberto S
    Roberto S

    Non capisco il motivo per cui si discute d'altro rispetto ai problemi sollevati dagli articoli. In questo caso si esortano le istituzioni a controlli più serrati e magari facendo il controllo incrociato dei dati... Guardia di Finanza, Ispettorati del lavoro, Carabinieri, Ausl, Comuni ecc. ecc. Altro problema è comprendere perchè esistono questi tipi di imprenditorialità legali di facciata ma pieni di abusi e reati da far impallidire anche chi frequenta le patrie galere... Ma il problema, secondo me, è posto in modo non corretto... chi ci guadagna dal fatto che imprenditori stranieri sfruttano i loro connazionali costringendoli a condizioni di vita da schiavi? Non è che per caso anche qualche italiano ha i suoi interessi nello sfruttare queste situazioni? Una volta (qualche anno fa) andava di moda la delocalizzazione, il trasferimento all'est di intere imprese italiane che potevano contare su incentivi statali dei paesi ospitanti e basso costo di manodopera... ora la delocalizzazione viene fatta direttamente in Italia affidando a terzisti senza scrupoli che sfruttano il lavoro... Dobbiamo smettere di prendercela con il governo o con il sindacato... qui sono le regole del mercato che non funzionano!

  • Avatar anonimo di Gabrin
    Gabrin

    @ Gim, hai ragionne soprattutto le cooperative bianche, e quelle delle parrocchie che grazie a Tremonti non pagano nemmeno l'ICI.

  • Avatar anonimo di demo.chi
    demo.chi

    Il problema, purtroppo, esiste. Ma la destra non ha alcun diritto di ergersi a paladina della legalità, quando, e sono d'accordo con tutti quelli che hanno sollevato questa obiezione, sono guidati da un capo che teorizza l'illegalità, per chiunque, per stare a galla. Se la destra fosse in testa a perorare la causa del rigore, avremmo meno problemi. Per chi non lo sapesse, segnalo che domenica prossima, su rai tre, Report dedicherà la parte iniziale di quella trasmissione proprio su questo tema a Forlì. Se ne può riparlare poi, con alcuni dati più precisi.

  • Avatar anonimo di Gim
    Gim

    E le cooperative non hanno certo matrice di cdx...

  • Avatar anonimo di Gim
    Gim

    E dov'è la differenza tra "scudo fiscale" e cooperative? Sempre di non pagar tasse legalmente si tratta....che schifo!

  • Avatar anonimo di Gabrin
    Gabrin

    Parlasse mai una volta della concorrenza sleale di quei farabutti che non pagano le tasse e poi approfittano dei condoni fiscali che il PDL gli regala.

  • Avatar anonimo di Sam
    Sam

    signorG stai facendo dei gran giri di parole senza dire nulla, sei un po' confuso parlami della concorrenza piuttosto, cioè il tema di questo post. Perchè è SLEALE quella straniera? le imprese italiane che evadono il fisco e poi fanno rientrare il malloppo con lo scudo non sono SLEALI?? e perchè? argomenta le tue idee invece di sparare luoghi comuni.

  • Avatar anonimo di signorG
    signorG

    non mi sembra di essere andato fuori dal seminato.. c'è la stessa coerenza che c'è nel suo intervento sullo scudo fiscale. in ogni caso mi pare che la foga di attaccare sempre chiunque faccia una dichiarazione qualsiasi, purchè sia di destra, ce l'abbia lei sam, visto il suo commento n.1.. mi sembra che, nel nostro territorio, la sinistra sia molto meno presente nei problemi delle persone, mentre la destra li centri perfettamente. e questo da molto fastidio.

  • Avatar anonimo di Sam
    Sam

    signorG, guarda che nella tua foga di dire qualcosa contro "la sinistra" stai parlando di tutt'altro. il tema della discussione è: IMPRENDITORI ITALIANI BRAVI E ONESTI che rischiano la concorrenza SLEALE DI IMPRENDITORI DISONESTI STRANIERI. le coop non c'entrano proprio nulla.

  • Avatar anonimo di signorG
    signorG

    con che faccia la sinistra parla di concorrenza sleale quando il sistema delle cooperative tanto sbandierato, sostenuto dalle amministrazioni locali, che detiene il monopolio in qualsiasi cosa, che lega a doppio filo i soci con il voto sicuro?!? con che faccia ne parla a forlì, con il caso centro storico palesemente danneggiato per favorire coopsette e conad nella costruzione dell'iper?!? prima di intervenire a lavare i panni degli altri assicuratevi che siano puliti i vostri...

  • Avatar anonimo di Sam
    Sam

    ma poi con che faccia questi rozzi politicanti di destra parlano di illegalità fiscale quando il LORO governo incentiva la stessa con lo scudo fiscale... ma ci vuole proprio del coraggio!!! VERGOGNA

  • Avatar anonimo di L'uomo qualunque
    L'uomo qualunque

    Che ci siano tante nuove aziende create da extracomunitari ed altri stranieri nella nostra provincia credo sia solo un bene per tutti noi, in fondo chi lavora produce reddito e ricchezza per se e per gli altri (visto che i denari che guadagna dovrà pur spenderli in un modo o nell'altro). Quello che non è corretto è che queste realtà, a mio modestissimo parere, sono in grandissima parte non assoggettate ai dovuti controlli fiscali, sanitari, in materia di sicurezza del lavoro, ecc. Questi controlli non vengono fatti per il semplice fatto che non conviene, agli enti preposti, mandare dei controllori a verificare queste aziende; si perde troppo tempo, le sanzioni eventualmente emesse non si incasseranno mai e via discorrendo, per cui il 95% dei controlli restano in carico alle aziende già note e "nazionali". Basta entare in certi negozi e guardarsi attorno per capire bene che da li un controllo sanitario non è mai passato.

  • Avatar anonimo di Sam
    Sam

    tutto qui annibale? riprova dai

  • Avatar anonimo di annibale
    annibale

    Sam....va a cagare per favore...le solite parole demagogiche di persone che non sanno mettersi in gioco...

  • Avatar anonimo di Sam
    Sam

    il solito intervento xenofobo del pdl. la concorrenza sleale la fanno le imprese del made in italy (anche romagnole) che delocalizzano la produzione in romania, cina, india... e mettono poi il marchio made in italy su prodotti venduti a caro prezzo. e' questa la vera contraffazione! vergogna

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -