Forlì-Cesena, ok alla Commissione speciale su Sapro. Bulbi vota contro

Forlì-Cesena, ok alla Commissione speciale su Sapro. Bulbi vota contro

Il presidente della Provincia, Massimo Bulbi-3

FORLI' - Con 23 voti  a favore, uno contrario (il presidente della giunta Massimo Bulbi), e l'astensione di Giorgio Faedi (Pd), il consiglio provinciale di Forlì-Cesena ha approvato l'istituzione della Commissione speciale che dovrà approfondire le ragioni del fallimento della società pubblica-partecipata Sapro Spa.  Con un emendamento, alla commissione è stato aggiunto, come ulteriore membro, Giordano Anconelli, ex Pdl, nuovo capogruppo del Gruppo misto.

 

Per Stefano Gagliardi, capogruppo PdL, si tratta di "una grande opportunità politica, che non vuole intralciare o ingerire nel lavoro di nessuno, tanto meno della magistratura. Lo statuto e il regolamento ci concedono quest'importante opportunità". Da parte sua, commenta Maria Grazia Bartolomei: "E' una scelta che misura il tasso di democraticità di questo consesso, qui si vede se il gruppo del Pd è un soggetto autonomo o il braccio armato della giunta". Quindi Giordano Anconelli, capogruppo del Gruppo misto: "Bisogna avere il coraggio di una grande risposta di carattere amministrativo, e questo non significa un intralcio all'inchiesta penale, ma al contrario deve essere un'iniziativa ad adiuvandum"

 

Da Giovanna Perolari, capogruppo dell'Idv: "Non è una commissione d'inchiesta perché non ne ha la competenza, sarà una commissione conoscitiva. E' questo lo spirito con cui ci muoviamo, vogliamo capire ciò che ci sarà dato di capire". Aggiunge Massimiliano Mazzotti (Pd): "La posizione del Pd è di contrarietà dell'istituzione di una commissione d'inchiesta, questo lo abbiamo detto fin da subito, quindi bene ha fatto la consigliera Perolari a specificarlo. Con questo voto il Pd non vuole dimostrare né di essere autonomo, né di essere il braccio armato della giunta, è invece una manifestazione di trasparenza, dal momento che non abbiamo nulla da nascondere nel caso Sapro. Infine, il fatto di far coincidere questa commissione con la prima commissione è in linea con la delibera che la giunta ha fatto in merito".

 

Ha infine preso la parola il presidente della Provincia Massimo Bulbi, per dettagliare la sua contrarietà, con questa premessa: "Qualcuno si dimentica che anche io sono consigliere di questo Consiglio e quindi posso intervenire e assumermi la responsabilità di consigliere. Non ho mai militato in un partito dove c'è un capo, ma dove c'era ampia pluralità, quindi non ho né l'idea del capo, né quella del braccio armato che lo sostiene. Non appartengo ad un partito dove chi parla teme se quello che dice non è in linea con quanto dice il capo. Quindi, in merito al voto contrario: "Ritengo che l'esistenza di un procedimento penale da parte della Procura della Repubblica di Forlì, notizia di pubblico dominio, ed il fatto che la nostra Provincia ha dovuto esibire e produrre in copia, proprio su richiesta presentata dalla stessa Procura, tutta la documentazione in proprio possesso riguardante Sapro S.p.A., rendono perlomeno inopportuna la costituzione ad hoc di una Commissione d'inchiesta priva di qualsiasi potere d' indagine o comunque inquisitorio".

 

"Una Commissione d'indagine il cui potere non può ragionevolmente andare oltre la lettura di carte fino ad ora disponibili presso questo ente. Mi domando, infatti, con quale legittimazione possa, la Commissione, convocare persone che, per conto della Provincia, a diverso titolo, abbiano avuto a che fare con Sapro e che, a causa del fallimento, di quest'ultima, si presume possano essere "persone informate dei fatti" e, per ciò stesso, tenute all'obbligo di osservare il segreto istruttorio. Voglio esprimere una mia preoccupazione: non vorrei che l'istituzione di una Commissione di questo tipo possa essere considerata, anche da una sola persona, l'espressione di una mancanza di fiducia nei confronti della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Forlì, se non addirittura una sorta d'involontario intralcio ai lavori istruttori di quest'ultima. Diversamente non avrei alcuna contrarietà a condividere la proposta di costituzione di una specifica commissione d'inchiesta. Il mio voto contrario è l'espressione dell'essere a pieno sostegno dell'azione della magistratura, non solo a parole".

 

Infine l'intervento del capogruppo di Rifondazione Comunista Pier Giorgio Poeta: "Abbiamo affrontato i dubbi del Presidente già in riunione dei capigruppo. Non è una commissione d'inchiesta ma una commissione conoscitiva di cui non vedo una grande differenza rispetto alla prima commissione. Mi spiace che non siamo riusciti a raggiungere l'unanimità, sarebbe stato meglio averla".

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Commenti (5)

  • Avatar anonimo di ReArtù
    ReArtù

    Considerato che nessuna delle forze politiche si assumerà la colpa (se colpa c'è stata) del fallimento di Sapro, ritengo inutile una commissione conoscitiva degli eventi quando vi è già la magistratura che indaga. Aspettiamo l'esito ufficiale e chi ha sbagliato riconosca l'errore e paghi se viene chiamato a pagare. Oppure, ci si adegua all'andazzo e alla negazione a oltranza, vedrete che tutto andrà a tarallucci e vino.

  • Avatar anonimo di Gim
    Gim

    Ultimamente la politica a 360 gradi è veramente senza vergogna, ma che schifo! Ma piantatela!!! P.s. Per il Sig. Pier Giorgio Poeta: ma chi vuole prendere per i fondelli???? Le inchieste si fanno per conoscere!!! E che dovete ancora "conoscere"? L'acqua calda?????

  • Avatar anonimo di Thovè!
    Thovè!

    Se la commissione è composta da gente onesta e seria stavolta qualcuno pagherà.

  • Avatar anonimo di J. Dorian
    J. Dorian

    Per me è una commissione che ha senso ed è addirittura auspicabile se: 1) Chi ne fa parte lavora gratis. 2) E' composta da un numero ristretto di persone, professionisti, che godono della fiducia bipartisan (o tripartisan, o ...) delle diverse forze politiche che chiudono il lavoro in pochi mesi.

  • Avatar anonimo di sauroturroni
    sauroturroni

    a parte le cose ridicole sul capo e sulla pluralità e le altre amenità che Bulbi poteva risparmiarsi, questa volta sono d'accordo con lui . A cosa serve una commissione di indagine quando tutti i documenti sono disponibili e lo sono stati in tutti questi anni , durante i quali , tutti, eccettuato i verdi, hanno condiviso o taciuto sulle politiche di Sapro ? Indaga la magistratura, speriamo persegua i colpevoli, ma i consiglieri invece di fare gli pseudoinvestigatori facciano un esame di coscienza e rileggano le politiche dei loro partiti, tutte volte a fare varianti ad hoc, accordi di programma, o a far fare a Sapro opere e acquisti inutili di terreni e di altri immobili. e chiedano ai responsabili politici, che ci sono e li si conosce, di dedicarsi ad altre cose, che la politica non fa più per loro.

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -