Forlì-Cesena, Ottava Giornata dell�Economia: iniziativa alla Camera di Commercio

Forlì-Cesena, Ottava Giornata dell’Economia: iniziativa alla Camera di Commercio

FORLI'-CESENA - Iniziativa articolata per l'Ottava Giornata dell'Economia, promossa dalla Camera di Commercio di Forlì-Cesena assieme al Sistema Camerale e che si svolge venerdì 7 maggio, in contemporanea in tutte le Camere di Commercio italiane. Come primo atto la Camera diffonde una serie di informazioni che contribuiscono a far conoscere in modo più approfondito la complessa realtà locale. Un secondo momento è previsto il 28 maggio p.v. nella "Sala Europa" di Cesena Fiera (Via Dismano 3845, Pievesestina di Cesena). Questo evento comprende l'approfondimento di alcune tematiche del lavoro e, subito dopo, la cerimonia di consegna dei premi "Fedeltà al lavoro" e "Progresso Economico" e i riconoscimenti "Premi al Merito" e "Premio Leonardo Melandri".


L'iniziativa avrà inizio alle ore 10,00 e vedrà l'introduzione del Presidente della Camera di Commercio, Dott.Alberto Zambianchi, con un intervento dal titolo "Spunti di riflessione sulle dinamiche locali del lavoro". Parlerà poi il Senatore Pietro Ichino, Docente di Diritto del Lavoro riguardo a "come dare più valore al lavoro degli italiani. La scommessa comune tra imprenditori e lavoratori sull'innovazione" . Seguirà quindi la consegna dei premi.


Riguardo ai dati statistici, si precisa che sono oltre 150 le tavole rese disponibili sul sito camerale; esse costituiscono un'ampia base informativa che permette un confronto con le altre realtà provinciali, la regione, le principali circoscrizioni territoriali (Nord-Est, Nord-Ovest, Centro, Sud e Isole) e col dato nazionale. In aggiunta, per molti argomenti è possibile il confronto in "serie storica".


Oggetto di analisi sono i temi strategici per lo sviluppo del territorio: demografia e indicatori di bilancio delle imprese, valore aggiunto, commercio estero, innovazione, turismo, credito, lavoro, istruzione, dotazione infrastrutturale.

 "L'analisi dei dati - dichiara Alberto Zambianchi Presidente dell'Ente Camerale - conferma il perdurare di criticità all'interno della nostra economia Provinciale. Anche nei prossimi mesi le previsioni segnalano difficoltà, maggiori nella nostra provincia rispetto alle altre aree considerate. Grande attenzione andrà dedicata, ad iniziative capaci di migliorare, sia la componente high tech dei nostri prodotti, sia la percentuale di export sul fatturato. Parallelamente occorrerà sostenere con iniziative mirate l'agricoltura, il commercio, il turismo e tutto il mondo della Piccola Industria, perché la nostra Provincia ha un'economia fortemente integrata e nessun settore può conseguire performances interessanti senza gli altri".

Della tavola dedicata agli scenari di previsione per i prossimi anni - curati da Unioncamere e Prometeia - si propone di seguito un breve commento relativo ad alcuni indicatori, quali l'occupazione, il valore aggiunto e la propensione all'export per il biennio 2010-2011.
Nella Provincia di Forlì-Cesena, l'occupazione, intesa come valore assoluto, dovrebbe aumentare lievemente (+0,7% ogni anno), mentre i relativi tassi, occupazione, disoccupazione e attività, sono ritenuti stazionari o in lieve peggioramento.


Il valore aggiunto (la ricchezza prodotta) è dato in sensibile aumento (+1,7% medio annuo), risultato più che positivo se si pensa che nel triennio 2007-2009 è diminuito mediamente dell'1,5% annuo. Anche il valore aggiunto per abitante e per occupato è previsto in lieve aumento.
In leggera crescita anche la propensione all'export, data dal rapporto fra scambi con l'estero e valore aggiunto, che dovrebbe passare dal 20,9% di fine periodo 2007-2009 al 22% del biennio successivo.


Se si confronta la nostra Provincia con gli altri territori, emerge che il dato dell'occupazione, sempre inteso come aumento medio annuo nel biennio 2010-2011, ha lo stesso andamento in Regione e nel Nord-Est (+0,7%), mentre supera in positivo di qualche decimo di punto percentuale quello italiano (+0,3%).


La nostra Provincia presenta, invece, maggiori difficoltà per quanto riguarda i tassi caratteristici: a titolo di esempio, il tasso di disoccupazione provinciale, nel biennio, si attesterebbe sul 6,5%, quello regionale si fermerebbe al 5,2%, quello del Nord-Est al 5%, pur restando decisamente migliore di quello italiano, che arriverebbe all'8,3%.


Più preoccupanti le performances del "valore aggiunto" nella Provincia, in rapporto agli altri territori: infatti mentre per quello complessivo si prevedono ritmi di crescita pressoché simili, il valore aggiunto per occupato (stimato in 43.000 euro) risulta decisamente inferiore a quello regionale (46.100), a quello del Nord-Est (46.200) e a quello nazionale (45.500).
Il dato del valore aggiunto per abitante (21.800 euro) dovrebbe essere inferiore a quello regionale (22.600 euro), in linea con quello del Nord-Est (21.900) e decisamente superiore al dato nazionale (18.300).


La propensione all'export, alla fine del biennio 2010-2011, presenterà un valore del 22%, nettamente inferiore al dato regionale (30,5%) e del Nord-Est (29,7%) e di poco superiore a quello nazionale (21,5%).

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