Forlì-Cesena, Patto per lo sviluppo. Si cercano le aziende per lo scalo merci di Villa Selva

Forlì-Cesena, Patto per lo sviluppo. Si cercano le aziende per lo scalo merci di Villa Selva

Forlì-Cesena, Patto per lo sviluppo. Si cercano le aziende per lo scalo merci di Villa Selva

FORLI'-CESENA -"Idee, infrastrutture e reti" è il titolo del convegno che si è tenuto lunedì nella sala del Consiglio della Provincia. L'incontro ha rappresentato il momento di sintesi delle attività dei gruppi di lavoro tematici inseriti nel Patto per lo Sviluppo della Provincia di Forlì-Cesena. Sullo Scalo Merci di Villa Selva si sta lavorando su due strade: la prima è quella della conoscenza della struttura, con un flusso di dati indirizzato all'utenza potenziale, la seconda è il proseguimento dei contatti con la società ferroviaria Terminali Italia.

 

Mobilità e logistica, Sistema turistico integrato, Polo tecnologico-formativo aeronautico e aeroporto, Polo agro-alimentare e fiere. Un quinto tavolo permanente si occupa delle tematiche del lavoro.

 

Ha aperto la conferenza il presidente della Provincia Massimo Bulbi: "Il tema delle alleanze territoriali ormai è improcrastinabile: dobbiamo definire assieme il futuro dei territori, all'interno della governance regionale. Per il futuro, ciò che deve contraddistinguere il governo locale è un modello di sviluppo che sfrutti tutte le opportunità possibili, ed è questa la logica del Patto dello Sviluppo, una modalità di confronto che coinvolge tutti i soggetti, da quelli istituzionali alle associazioni di categoria e sindacali, che convergono su progetti strategici come quelli che presentiamo oggi (lunedì ndr)".

 

Per quanto concerne il tavolo su Mobilità e logistica - presieduto dal presidente Bulbi - è entrato nel dettaglio il vice-presidente della Provincia Guglielmo Russo: "Sullo scalo merci di Villa Selva, un'area di 140mila metri quadri e una capacità potenziale di 1,2 milioni di tonnellate/anno di merci, si sta lavorando su due strade: la prima è quella della conoscenza della struttura, con un flusso di dati indirizzato all'utenza potenziale, la seconda è il proseguimento dei contatti con la società ferroviaria Terminali Italia per contattare le imprese interessate, che ci sono, a trasformare il loro interesse in ipotesi di utilizzo. Purtroppo il sistema delle imprese è ancora impreparato alla logistica intermodale. Ultimo tassello è la sperimentazione della filiera della logistica del freddo-fresco sull'asse Puglia-Romagna". I temi della mobilità sono stati approfonditi tecnicamente da Lorenzo Ciapetti, direttore del Centro studi Antares.

 

Il presidente della Camera di Commercio Alberto Zambianchi, alla guida del gruppo di lavoro su Sistema turistico integrato ha anticipato un progetto "di area vasta" a livello turistico: "Tutte le riflessioni fatte all'interno del gruppo di lavoro hanno portato a ragionare sul progetto complessivo di un brand ‘Romagna'". In particolare, il progetto di coordinamento interprovinciale del turismo è stato illustrato nel dettaglio da Massimo Ferruzzi, coordinatore scientifico del gruppo di lavoro "Sistema turistico integrato".

 

E' stato quindi il turno del sindaco di Forlì Roberto Balzani su Polo tecnologico-formativo aeronautico e aeroporto: "Il sistema formativo è composto dalla scuola Enav, che va al raddoppio, l'ex Itaer, su cui stiamo lavorando per ripristinare i corsi aggiuntivi e salvaguardare l'attività caratteristica della formazione, fino alla previsione di laboratori universitari del Polo tecnologico aeronautico. Sull'aeroporto, l'operazione di privatizzazione ha posto un nodo su cui è urgente intervenire: è impossibile pensare ad un aeroporto privato in mezzo ad un sistema pubblico, perché il soggetto pubblico tende ad entrare nel mercato drogandolo. La privatizzazione dello scalo deve quindi avvenire in un sistema che premia il privato capace di fare il proprio lavoro".

 

Per il Polo agro-alimentare e le fiere ha relazionato il sindaco di Cesena Paolo Lucchi: "Il processo di unificazione delle due fiere del territorio provinciale è un percorso che va affrontato all'interno della riorganizzazione regionale, che sappiamo prevede tre poli fieristici in totale, e fuori dalle semplificazioni che portano automaticamente a inquadrare questo processo in un giudizio di valore ora su una fiera ora sull'altra". Lucchi, inoltre, ha ricordato "la grande chance di valorizzazione della Romagna come brand unico: un'operazione di marketing territoriale che valorizza il buon vivere e il benessere. Su questo dobbiamo lavorare come abbiamo fatto per la sanità, i trasporti e da qualche tempo sulla cultura".

 

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Infine, per il quinto tema, quello del lavoro in tempo di crisi, è arrivata la riflessione dell'assessore provinciale al Lavoro Denis Merloni: "Il nostro territorio si è rivelato più forte di fronte alla crisi perché ha saputo capitalizzare lo stare assieme in un momento di difficoltà. Questo è anche grazie ad un modello di relazioni che ci siamo dati con il Patto per lo Sviluppo. Il Patto, inoltre, è il luogo non solo per definire una posizione difensiva, ma anche per porre le condizioni per una fase nuova: la ripresa. Dobbiamo essere in grado di cogliere tutte le occasioni che arrivano per realizzare una crescita intelligente, inclusiva e sostenibile". Da Merloni, infine, l'invito: "Non faremo nuove intese, quelle attuali sono più che sufficienti. Invece, lavoreremo su specifici punti già contenuti nei protocolli: qualità del lavoro e precarietà, contrasto al lavoro nero, politiche attive di formazione, interventi per i disabili".

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