Forlì-Cesena, per il 2010 prevista una crescita economica dello 0,5%

Forlì-Cesena, per il 2010 prevista una crescita economica dello 0,5%

Forlì-Cesena, per il 2010 prevista una crescita economica dello 0,5%

FORLI' - Le previsioni per l'economia della provincia di Forlì-Cesena per il 2010 sono per una crescita dello 0,5% per quanto riguarda il valore aggiunto, anche se questa inversione di tendenza non avrà effetti sull'occupazione, considerato che si prevede, anche nel 2010, un calo dell'occupazione dell'ordine dello 0,3%. E' quanto emerge dai dati Unioncamere -Prometeia, presentati questa mattina alla Camera di commercio di Forlì-Cesena.

 

L'ente camerale ha presentato i dati sull'andamento congiunturale 2009, evidenziando il calo dello 0,9% delle imprese attive (sono 40.781), concentrato nell'agricoltura, nei trasporti e nella manifattura. In particolare, nel settore manifatturiero la produzione industriale è calata dal 10,1%, specialmente per i prodotti della meccanica e del mobile imbottito. Da gennaio ad agosto di quest'anno sull'analogo periodo del 2008 il commercio estero della provincia di Forlì-Cesena è calato del 29,5%.

 

Tiene il sistema del credito: le famiglie, infatti, hanno una solida base di risparmi che sta fungendo da risorsa alle imprese: il 65% del valore dei depositi, infatti, è nelle mani delle famiglie, mentre il 51,6% degli impieghi va alle imprese private. E poi il tasto "crisi": nei primi undici mesi del 2009 le ore di cassa integrazione ordinaria autorizzate sono aumentate del 626% rispetto all'analogo periodo dell'anno scorso e del +137% quelle di cassa integrazione straordinaria.

 

"La vera emergenza è qui, nel lavoro: decisivi saranno i prossimi mesi per capire se la cassa integrazione diventerà l'anticamera della mobilità oppure uno strumento per agganciare una ripresa", spiega il presidente della Camera di commercio di Forlì-Cesena Tiziano Alessandrini. Per quanto riguarda l'ente camerale, infine, il bilancio ha movimentato 13,1 milioni di euro, di cui il 50,6% per le spese di funzionamento e personale, il 12,6% per ammortamenti e accantonamenti ed infine un terzo delle risorse (il 36,7%) sono andate agli interventi per il sostegno economico alle imprese.

 

Tra le priorità per il 2010, il presidente Alessandrini mette "il credito e l'internazionalizzazione, il rilancio dei settori della calzatura e del mobile imbottito, il marketing territoriale, l'innovazione, le sinergie con le camere di commercio romagnole, la diffusione dell'arbitrato e l'attivazione della comunicazione unica per la nascita delle imprese".

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