Forlì-Cesena: pollina, scende in campo la Provincia

Forlì-Cesena: pollina, scende in campo la Provincia

FORLI' - La Provincia di Forlì-Cesena scende in campo per sollecitare la Regione Emilia Romagna ad adottare criteri di armonizzazione, che siano uguali nell'ambito del bacino del Po, negli adempimenti previsti dal PUA, il Piano di Utilizzazione Agronomica della pollina.

A tal fine l'assessore alle Politiche Agroalimentari della Provincia di Forlì-Cesena, Gian Luca Bagnara ha inviato una lettera circostanziata all'assessore regionale Luigi Zanichelli.

 

Dopo aver rilevato che il distretto avicolo presente nelle province romagnole sta affrontando per la prima volta la procedura AIA con la conseguente implementazione del piano di utilizzo agronomico della pollina, Bagnara sottolinea come "nell'ambito della nostra provincia, la superficie agricola disponibile sarebbe sufficiente per accogliere tutta la pollina prodotta se i terreni fossero disponibili 12 mesi all'anno e su tutte le colture. Questo è però impossibile per cui è necessario impostare i PUA anche sul territorio ravennate, ferrarese e di altre province, creando non poche difficoltà nel reperimento dei terreni entro il termine imposto del 31 agosto ed aumentando la movimentazione su strada".

 

Occorre poi tenere conto di un altro aspetto: molte aziende della provincia di FC hanno siti produttivi anche in altre regioni, quali Lombardia, Veneto e Piemonte, dove sono state adottate altre tempistiche (scadenza negli anni 2009 e 2010) e modalità di calcolo. Ciò crea non poche difficoltà e soprattutto sperequazioni. I termini imposti sul nostro territorio regionale inducono maggiori costi e stanno facendo lievitare i prezzi dei contratti sia con i trasportatori sia con gli agricoltori per la messa a disposizione dei terreni, procurando così un danno economico per gli allevatori ed una alterazione del mercato rispetto gli allevatori lombardi e veneti.

 

"A tal fine - si legge nella nota di Gian Luca Bagnara - il decreto del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali relativo a "Criteri e norme tecniche generali per la disciplina regionale dell'utilizzazione agronomica degli effluenti di allevamento" (decreto legislativo 11 maggio 1999, n. 152 pubblicato sulla GU 109 del 12 maggio) che all'art.20 bis prevede "che le aziende agricole e le piccole aziende di trasformazione possano beneficiare di una proroga per conformarsi alle prescrizioni previste dalla normativa regionale, a condizione che tale periodo sia necessario per risolvere i problemi specifici inerenti alla osservanza delle stesse. Tale proroga non può essere superiore ai trentasei mesi a partire dalla data dalla quale le prescrizioni previste diventano obbligatorie per le aziende agricole e per le piccole aziende di trasformazione."

 

"Ma c'è dell'altro", aggiunge Bagnara. "A livello nazionale è stato predisposto un nuovo quadro normativo per lo sviluppo delle agro-energie e questo sta di fatto delineando nuove opportunità nell'utilizzo delle biomasse da allevamento. In tal senso, sono già state avviate sperimentazioni (pirolisi, gassificazione, ecc..), con il supporto scientifico del Crpa, al fine di individuare le tecnologie più adatte per la produzione di energia e per razionalizzare l'uso agronomico della biomassa da allevamento avicolo". Di qui l'invito alla Regione Emilia-Romagna ad uniformare, entro il 30 agosto, i termini di implementazione del PUA con le altre Amministrazione della pianura padana.

Commenti (2)

  • Avatar anonimo di wilko
    wilko

    buongiorno dr deiana. sarebbe così gentile da dire DOVE esistono questi impianti? Funzionanti, e con garanzie di funzionamento messe per iscritto?... Le ricordo che i prototipi non ancora testati non possono essere spacciati per impianti! e sopratutto creare false aspettative a chi stà attendendo la visità delle autorità nel prorpio allevamento con il rischio di chiudere non è da persone corrette. saluti PS in trepidante attesa che mi indichi dove si trovano detti impianti.

  • Avatar anonimo di Dr Deiana
    Dr Deiana

    Esistono già gli impianti di gassificazione per pollina , anche mobili, idonei per le realtà agricole Cordiali saluti Dr. Nicola Deiana

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