Forlì-Cesena, qualità del Lavoro: riunito il tavolo provinciale

Forlì-Cesena, qualità del Lavoro: riunito il tavolo provinciale

Forlì-Cesena, qualità del Lavoro: riunito il tavolo provinciale

FORLI' - Si è svolta venerdì mattina in Provincia, la riunione del Tavolo sulla Qualità del Lavoro del "Patto per lo Sviluppo". Associazioni economiche e sindacati, moderati dal Presidente della Provincia, Massimo Bulbi e da quello della CCIAA, Alberto Zambianchi, si sono confrontati sull'attuazione degli obiettivi siglati col "Protocollo per la Qualità del Lavoro". I sindacati hanno ribadito la necessità di combattere ogni forma di deregolamentazione del mercato del lavoro.

 

In particolare nel corso del tavolo ci si è confrontati sull'applicazione della legislazione in materia di appalti con specifico riferimento a quelli nei lavori pubblici con l'adozione della formula dell'offerta "economicamente più vantaggiosa" in luogo di quella del "massimo ribasso", alla progettazione di un sistema di raccordo tra scuola - università e mondo del lavoro per conseguire il miglior avviamento dei giovani, al contrasto della precarietà e del lavoro nero, al miglioramento dei servizi per l'impiego.

 

I sindacati hanno ribadito la necessità di combattere ogni forma di ulteriore deregolamentazione del mercato del lavoro, di contrastare forme di caporalato che si vanno diffondendo anche nel nostro territorio, di ribadire che la forma ordinaria di assunzione dovrebbe essere quella a tempo indeterminato.

 

Tutte le rappresentanze sociali e di categoria hanno condiviso la necessità di operare nell'ambito di linee direttrici caratterizzate dall'assunzione di un forte senso di responsabilità ognuno per le proprie competenze e di verifiche periodiche sull'attuazione di quanto verrà concordato al termine del lavoro istruttorio del tavolo appositamente costituito. L'occasione per la formalizzazione di tali impegni sarà quella della convocazione degli "Stati generali sull'economia del territorio" nel prossimo autunno.

 

"Il Tavolo per la qualità del lavoro - ha commentato il Presidente della Provincia, Massimo Bulbi - integra il lavoro che stiamo portando avanti per conferire un'accelerazione convinta al sistema locale verso nuovi orizzonti di sviluppo legati anche al rilancio di quattro poli strategici per il territorio: quello tecnologico-formativo aeronautico quello legato al sistema turistico integrato, l' agroalimentare e le fiere e ancora il polo logistico e della mobilità. Per ciascuno di essi uno specifico gruppo di lavoro è all'opera per individuare scenari progettuali da concretizzare e il Tavolo per il lavoro, possiamo dire, rappresenti, una sorta di quinto gruppo di lavoro su di un tema altrettanto strategico".

Commenti (4)

  • Avatar anonimo di samigidi2
    samigidi2

    Oramai hanno fatto tanti di quei tavoli che mi domando, quanti coperti fanno al giorno in questo ristorante. Purtroppo conoscendo gli avventori so già chi paga il conto.

  • Avatar anonimo di Loris
    Loris

    Inutili l(e)ader di istituzioni inutili.

  • Avatar anonimo di Loris
    Loris

    Scommetto che al "Tavolo per la Qualità" non mancavano piadina e trebbiano (pagato ovviamente come champagne). Dato il tenore dei discorsi direi che ci hanno dato dentro parecchio.

  • Avatar anonimo di samigidi2
    samigidi2

    Ma di cosa stanno parlando? Sarei curioso di sapere quanto tempo i signori Bulbi e Zambianchi hanno dedicato in quel contesto al problema della concorrenza sleale da parte delle aziende cinesi nel settore del mobile imbottito.Un problema che conoscono molto bene perchè è stato fatto di tutto per portarlo in evidenza al cospetto dele signorie loro. Già, è molto più semplice fare un tavolo dove in compagnia dei sindacati, compagni di strada in questa sciagurata vicenda, si parla di " nuovi orizzonti di sviluppo legati anche al rilancio di quattro poli strategici per il territorio: quello tecnologico-formativo aeronautico quello legato al sistema turistico integrato, l' agroalimentare e le fiere e ancora il polo logistico e della mobilità" piuttosto che fare un tavolo dove si prende atto che si è perso completamente il controllo del territorio e che ormai la provincia di Forlì-Cesena produce nel settore del mobile imbottito con le regole della republica popolare cinese e non con quelle italiane.Già, il settore del mobile imbottito è un settore fantasma, è comunque uno dei settori più importanti(per numero di addetti, non per fatturato ma se mi permettete sono gli stipendi ai dipendenti che fanno girare l'economia dalb asso, non i fatturati delle aziende) ma, quando ci sono da affrontare concretamente i problemi mistriosamente scompare. Ricordo a tutti che i problemi da affrontare sono quelli del controllo del territorio, della riduzione in schiavitù di lavoratori sul nostro territorio (non in Cina o in Vietnam, a Carpena, S.pietro in Vincoli, S.Martino in strada, Vecchiazzano,La Panighina, i Romiti,Coriano) e della conseguente gravissima turbativa del mercato che il consentire questi comportamenti scatena. Per intervenire basterebe che questi signori, e con loro l'amministrazione comunale e l'ispettorato del lavoro facessero il loro dovere, senza leggi o interventi speciali e senza allontanare costantemente i problema verso mete più "alte". PRATO ARRIVIAMO!!!!!!

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