Forlì-Cesena: quasi 400mila i cittadini residenti in provincia

Forlì-Cesena: quasi 400mila i cittadini residenti in provincia

Forlì-Cesena: quasi 400mila i cittadini residenti in provincia

Sfiorano le 400mila unità i cittadini residenti nella provincia di Forlì-Cesena al 1° gennaio 2010. Per la precisione si tratta di 392.329 abitanti (186.748 nel circondario forlivese e 205.581 in quello cesenate), di cui 191.431 maschi e 200.898 femmine. In un anno la popolazione residente è aumentata dell'1,1%, cioè di 4310 unità. Gli stranieri complessivamente residente in provincia sono 38.893, pari al 9,91% della popolazione. L'aumento in 12 mesi è stato dello 0,9%.

 

Esaminando i dati sui movimenti demografici avvenuti nel corso del 2009 - nati, morti, iscritti e cancellati - risulta evidente che il fenomeno è dovuto al valore positivo del saldo migratorio - immigrati e iscritti da altri comuni - a fronte di un saldo naturale negativo.

In particolare la popolazione residente nel circondario cesenate è aumentata di 2.539 unità, pari all' 1,2%. Nello specifico: in pianura si registra un incremento dell' 1,2% (pari a 2.103 unità), in collina del 2,0% (pari a 433 unità), mentre   in montagna la popolazione resta praticamente stabile (si rileva un aumento di 3 unità). 

 

I comuni del circondario cesenate nei quali si registrano gli aumenti più significativi sono: Borghi (4,6%), Sogliano (3,4%), Gatteo (2,9%) e San Mauro Pascoli (2,2%); l'unico comune nel quale si registra una diminuzione della popolazione è Verghereto con un calo di appena due unità, pari allo 0,1%.  

 

Per quanto riguarda il circondario forlivese l'aumento della popolazione residente è dello 0,9%, pari a 1.771 unità; l'incremento più consistente della popolazione riguarda i comuni di Bertinoro (2,3%), Civitella di Romagna (1,3%) e Forlì (1,1%); si registra invece una diminuzione a Portico - S.Benedetto (- 1,4%) e, in misura minore, nei comuni di Rocca San Casciano (- 0,7%), Premilcuore (- 0,2%),   Modigliana (-0,2%) e Predappio (- 0,1%).

Stabile l'indice di dipendenza totale, o di carico sociale, nella provincia di Forlì-Cesena, pari a 54,8; ciò significa che vi sono quasi 55 persone dipendenti per motivi demografici (età da 0 a 14 anni e oltre 65 anni) ogni 100 persone in età lavorativa.

L'indice non tiene conto delle caratteristiche del mercato del lavoro, delle difficoltà occupazionali, del protrarsi degli anni di studio, per cui l'area delle persone dipendenti risulta , in realtà, più vasta.

 

L'indice di vecchiaia in provincia si attesta su un valore di 168,4: ciò significa che per 100 giovani di età tra 0 e 14 anni ci sono 168 anziani con più di 65 anni.

Anche quest'anno l'indice di vecchiaia più basso si rileva nel comune di Gatteo (100,2), mentre quello più elevato nel comune di Premilcuore (332,9).

Mettendo a confronto i valori provinciali dell'indice dal 2000 ad oggi, si vede che dal 2001 il fenomeno dell'invecchiamento della popolazione sta registrando un rallentamento, principalmente a causa dell'aumento del saldo migratorio.

 

L'immigrazione contribuisce al ringiovanimento della struttura per età della popolazione del territorio provinciale: il contributo delle donne straniere è infatti determinante per la ripresa della fecondità e anche per l'aumento del numero di nati.

E' costante l'aumento della popolazione straniera residente che ammonta a 38.893 abitanti, raggiungendo quindi complessivamente il 9,91% del totale dei residenti; appena ridotto il trend di aumento di circa un punto percentuale annuo di incidenza degli stranieri sul totale della popolazione residente registrato negli ultimi anni -   6,1% nel 2006; 6,8% nel 2007; 7,9% nel 2008 ; 9,02 nel 2009 - .

 

I paesi più rappresentati sono Albania, Romania, Marocco, Cina, Bulgaria, Polonia, Ucraina, Tunisia, Senegal, ex Jugoslavia.

Continua la tendenza alla riduzione della componente maschile che passa dal 53,7% del 2005 al 49,82% di oggi;   considerato l'aumento costante della presenza straniera, ciò è determinato dalla crescita più marcata della componente femminile, in particolare risulta nettamente prevalente la presenza femminile tra gli stranieri provenienti da Romania, Polonia, Ucraina, Moldova.

 

Per quanto riguarda l'età, il maggior numero di cittadini stranieri si concentra nella fascia dei 30-42enni - 32,8% sul totale degli stranieri residenti - ; una incidenza assai elevata si riscontra anche in riferimento alla fascia di età tra 30 e 49 anni e per i giovani al di sotto dei 18 anni. Nelle fasce di età più adulte, in particolare a partire dai 46 anni, le percentuali si riducono sensibilmente.

 

 

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