Forlì-Cesena, raccolta differenziata al 42,8% in provincia

Forlì-Cesena, raccolta differenziata al 42,8% in provincia

Forlì-Cesena, raccolta differenziata al 42,8% in provincia

FORLI' - Nel 2008 è stato raggiunto il 42,8% di Raccolta Differenziataa livello provinciale di Forlì-Cesena, con un aumento di 5,3 punti percentuali rispetto al dato provinciale del 2007 (37,5%);  l'incremento, in termini quantitativi, è stato pari a circa 21.546 tonnellate in più di rifiuti raccolti in forma differenziata ed avviati a recupero. Mediamente sono stati raccolti in forma differenziata 339 kg per ogni abitante della provincia, contro i 287 kg del 2007.

 

Questo dato rappresenta un motivo di soddisfazione per Hera ed il territorio in cui opera, in quanto conferma la validità delle azioni messe in atto per il raggiungimento degli obiettivi stabiliti dall'Agenzia di Ambito (ATO 8) ed assegnati al Gestore (per il 2008 era previsto il 42%): nel 2008 la quantità di rifiuto raccolto in forma differenziata è, infatti, incrementata del 20% rispetto al 2007, raggiungendo circa 130.000 tonnellate.

 

Entrando nel dettaglio delle principali frazioni di rifiuti raccolte in forma differenziata, organico e verde, carta, vetro, legno e plastica sono le principali tipologie merceologiche di rifiuti che hanno permesso tale miglioramento. Rispetto al 2007, spicca su tuttil'incremento del 32,5% di organico e verde con 32.512 tonnellate complessive raccolte contro le 22.248 tonnellate del 2007 (+ 46%); poi la carta con oltre 22.000 tonnellate contro le 20.461 tonnellate del 2007 (+ 7,6%), a seguire il vetro con quasi 9.200 tonnellate (+ 11% rispetto alle 8.251 t del 2007), il legno con 8.334 tonnellate (+ 5,8% rispetto alle 7.873 t del 2007 ) ela plastica con oltre 4.100 tonnellate (+ 27,6% rispetto alle 3.238 t dell'anno precedente).

 

Ha contribuito a questo risultato la messa a regime dei servizi, previsti da Ato nel Piano d'Ambito ed attivati da Hera in qualità di gestore, ad esempio: i servizi di raccolta a domicilio di ingombranti e verde, il potenziamento della raccolta differenziata stradale di carta, vetro e organico, l'attivazione di nuove stazioni ecologiche attrezzate fisse e mobili e l'apertura delle stazioni ecologiche alle ditte, ma soprattutto la motivazione del senso civico dei cittadini.

 

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Vanno ricordati a questo proposito i dati dei quartieri Ca'Ossi di Forlì ed il Cesuola di Cesena che, grazie al progetto pilota di diffusione della ‘cultura sulla differenziata' attivato nel secondo semestre 2008, hanno raggiunto rispettivamente il 58% e il 53% di raccolta differenziata.

Commenti (3)

  • Avatar anonimo di Sam
    Sam

    il mancato accordo elettorale tra i Verdi e Lucchi nasce proprio dal veto posto da Hera al porta-a-porta... e magari zitti, zitti, tra qualche mese, passate le elezioni, ci spunta fuori un bell'inceneritore...

  • Avatar anonimo di alexgreco
    alexgreco

    condivido l'affermazione che è "il nostro territorio ad essere al servizio della società che gestisce il servizio rifiuti". E questa situazione è bene che cambi presto! Non è possibile continuare su quest'andazzo. Mi risulta inoltre che in occasione di una recente serata organizzata da Balzani nel circolo Asioli, siano intervenuti i massimi dirigenti della società che gestisce i rifiuti a Forlì, dando loro gli indirizzi futuri della raccolta da fare sul territorio comunale, al punto che, sempre mi risulta, Balzani sia andato via incavolato! Ora sorge spontanea una domanda: ma fino a quando dovremo essere condizionati malamente dagli interessi di questa società? Esiste un limite, ed essendo che tale limite è stato superato, sarà bene che la società che gestisce i rifiuti a Forlì, faccia un passo indietro. E sarà bene che questo passo indietro lo facciano fare i futuri amministartori "della casa comune di forli". Se questo accadrà vorrà dire che qualcosa sarà cambiato, altrimenti tutto come prima!!! e i cittadini a subire !!!

  • Avatar anonimo di sesepo
    sesepo

    con la differenziata porta a porta chissà quanti disoccupati lavorerebbero invece di stare in mobilità o cassa integrazione o peggio, basterebbe non credere alle favole del gestore e della provincia. è il gestore che è al nostro servizio oppure il territorio è al servizio del gestore e della mala politica che l'ha creato e nutrito e bruciato in borsa miliardi di tutti noi cittadini?

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