Forlì-Cesena. Raccolta differenziata al 48,4%, secondo i dati di Hera

Forlì-Cesena. Raccolta differenziata al 48,4%, secondo i dati di Hera

Forlì-Cesena. Raccolta differenziata al 48,4%, secondo i dati di Hera

FORLI' - Sale al 48,4% (rispetto al 45,9% del 2009) la raccolta differenziata complessiva 2010 nei 30 Comuni serviti dalla Struttura Operativa Territoriale Hera di Forlì-Cesena, a fronte di una media nei comuni capoluogo italiani pari al 30% nel 2009 (fonte Legambiente). La produzione annua procapite di rifiuti nel territorio di Forlì-Cesena è stata di 820 kg/abitante, di cui 397 kg/abitante raccolti in modo differenziato, pari appunto al 48,4%.

 

La suddivisione, per quanto attiene le tipologie maggiormente raccolte, risulta la seguente: 125,27 kg/abitante (31,6%) di sfalci e potature, 58,74 kg/abitante (14,8%) di carta e cartone, 39,46 kg/abitante (10%) di vetro, plastica e lattine.

 

La performance di Forlì-Cesena, si inserisce nell'ambito dell'ottimo risultato di raccolta differenziata messo a segno dall'intero Gruppo Hera. Nei 181 Comuni serviti dal Gruppo, questa sale al 47,8% (rispetto al 44,8% del 2009). I dati 2009 collocano Hera al primo posto tra le sette maggiori utility italiane per quantità di raccolta differenziata procapite. Inoltre oltre il 90% della differenziata viene effettivamente recuperato

 

Dal monitoraggio compiuto annualmente da Hera, risulta che la percentuale complessiva (considerando tutti i materiali) di raccolta differenziata effettivamente avviata a recupero raggiunge il 91,1%, uno dei valori più alti nel settore a livello nazionale.

 

La sfida del 2011: più qualità alla plastica raccolta. Per quanto riguarda nello specifico la plastica, la percentuale di effettivo avvio a recupero è del 76,4%. Ciò è dovuto alla caratteristica della plastica conferita, che di fatto è costituita da un mix di numerosi polimeri alcuni dei quali selezionabili con difficoltà o non riciclabili. Per il 2011 Hera ha pianificato un'articolata serie di iniziative di comunicazione e sensibilizzazione dei cittadini per orientare le raccolte verso le plastiche effettivamente recuperabili (la cosiddetta "plastica di qualità").

 

"I risultati positivi della raccolta differenziata 2010 - commenta Franco Fogacci, Direttore SOT Hera di Forlì-Cesena- ci pongono al livello delle migliori esperienze europee, anche considerando che nel tempo sta continuando a diminuire sensibilmente la percentuale di rifiuti conferiti dal Gruppo Hera in discarica, scesa dal 30,1% del 2009 al 25% del 2010, in linea con quanto prescritto dall'Unione Europea. Nel futuro proseguirà il nostro impegno per ridurre ulteriormente tali conferimenti, sia attraverso l'ulteriore crescita della differenziata, sia attraverso un'attenta gestione della termovalorizzazione dei rifiuti, che in tutte le realtà europee più avanzate dal punto di vista ambientale, come, ad esempio, Danimarca, Germania, Olanda, Austria, Svezia, Svizzera, coesiste con elevate percentuali di raccolta differenziata. Per incrementare ulteriormente i buoni risultati raggiunti sulla raccolta differenziata, inoltre, a breve abbiamo in programma una campagna di comunicazione capillare e sull'intero territorio".

Commenti (2)

  • Avatar anonimo di Giancarlo Romanini
    Giancarlo Romanini

    Quindi dopo più di 10 anni di raccolta differenziata arriviamo al 50% e presentiamo questo dato come una conquista! Miglia di cassonetti invadono strade, marciapiedi e piste ciclabili (se rimuovessimo quelli posizionati in violazione del regolamento comunale e del codice della strada ne rimarrebbeo pochini), diventando, grazie all'inciviltà dei forlivesi, delle indecorose discariche a cielo aperto, e la produzione complessiva di rifiuti dopo quasi quattro anni di pesante crisi economica continua a crescere. Bel successo! Per non parlare della favola che HERA racconta per farci addormentare (riuscendoci benissimo, vista la passività con cui tutti i giornali la diffondono) dell'effettivo riciclo; secondo il database ORSO solo il 22% dei rifiuti urbani di Forlì va agli impianti di riciclo. Tutto il resto finisce stoccato presso l'inceneritore, dove se ne perdono le tracce. La raccolta differenziata in sé non serve a molto, se non assicura la qualità dei materiali raccolti che, bisogna ricordalo, valgono dei soldi. Tutti i materiali differenziati male e non avviati a riciclo sono un costo per i cittadini, e, mi viene da ipotizzare, un guadagno per qualcun'altro.

  • Avatar anonimo di @rmy
    @rmy

    ...a Bertinoro ogni tanto i camion hera non passano e il bidone resta pieno.... tutti i giorni poi fanno orari BEN DIVERSI da quanto anticipato da hera prima che partisse il servizio, ad esempio se per l'umido dovessero passare alle 7.00 del mattino non ci sarebbero problemi ad avere i bidoncini per strada durante la notte.... il problema è che passano anche alle 14.00 del pomeriggio e appena farà più caldo l'odore sarà entusiasmante. Ah, a renderci davvero soddisfatti poi è l'aumento riscontrato in bolletta di circa il 50%.... Eh dai, ma almeno salvo il pianeta, è giusto spendere di più cavolo....

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