Forlì-Cesena, respiro per le imprese. Liquidità dalle banche ai creditori di enti pubblici

Forlì-Cesena, respiro per le imprese. Liquidità dalle banche ai creditori di enti pubblici

Alberto Zambianchi, presidente Camera di Commercio Forlì-Cesena

Un accordo a favore delle imprese creditrici di enti pubblici. Comuni ed enti bancari del territorio di Forlì-Cesena hanno sottoscritto un documento per l'anticipazione dei pagamenti alle imprese che vantano crediti nei confronti dell'amministrazione pubblica. Si tratta di assicurare liquidità alle imprese creditrici dei Comuni e delle Province dell'Emilia-Romagna. Una boccata di ossigeno per le aziende, che parte da un Fondo, gestito presso la Camera di Commercio, di 50mila euro.

 

Secondo lo schema dell'accordo, infatti, sarà costituito presso la Camera di Commercio un fondo nel quale far confluire risorse camerali, nella misura di 25mila euro, destinate ad abbattere il 50% degli oneri finanziari della cessione delle imprese aventi sede in provincia, fornitrici di enti della regione. Il fondo accoglierà anche risorse provenienti dagli altri enti pubblici sottoscrittori: il Comune di Forlì ha stanziato 25mila euro per integrare la contribuzione della Camera alle imprese della provincia, fino alla copertura totale e per abbattere il 50% dei costi delle imprese fuori regione.

 

In base a tale accordo, gli enti locali potranno comunque far partire le opere, le aziende essere pagate e l'economia ne trarrà una spinta. Una "boccata di ossigeno", quindi, per le imprese che vantano crediti e che potranno essere pagate a breve senza attendere i tempi burocratici, di aggravio di una crisi già molto pesante, con il vantaggio, inoltre, che questo procedimento non intacca gli affidamenti, in quanto non aumenta l'esposizione delle imprese verso il sistema bancario."Uno strumento - commenta il Presidente dell'Ente Camerale, Alberto Zambianchi - che permetterà alle aziende di incassare i loro crediti, rafforzando la propria liquidità. Agendo ancora una volta secondo una logica di "rete", procediamo in accordo con diverse realtà sia delle istituzioni che del sistema bancario locale e regionale - Camere, enti, banche e imprese - unendo le forze per sostenere le imprese nel superare la crisi attuale."

 

In questo modo si cercheranno di superare le rigidità imposte dai vincoli del patto di stabilità attraverso strumenti per l'accesso al credito delle imprese. Gli istituti aderenti si impegnano a praticare sulle cessioni del credito un tasso omnicomprensivo non superiore all'Euribor di riferimento, maggiorato di uno spread dell'1,50% per anno, senza ulteriori commissioni per le imprese. Ogni singola operazione può partire da un minimo di 50.000 euro.

 

Hanno sottoscritto l'accordo a livello locale, che è aperto anche ad adesioni successive, i Comuni di Cesena, Cesenatico, Gambettola, Forlì, Longiano, Predappio e Savignano sul Rubicone; gli istituti bancari aderenti sono: Banca Infrastrutture Innovazione e Sviluppo SpA (BIIS SpA), Banca Monte dei Paschi di Siena SpA, BCC Factoring SpA, Federazione delle Banche di Credito Cooperativo dell'Emilia Romagna e MPS Leasing & Factoring - Banca per i Servizi Finanziari alle Imprese SpA.

 

Si tratta di una intesa, elaborata sullo schema del protocollo sottoscritto a livello regionale tra ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) Emilia Romagna, UPI (Unione Province Italiane) Emilia-Romagna, Unioncamere Emilia-Romagna e Ce.S.F.E.L. (Centro Servizi Finanza ed Investimenti Locali Emilia Romagna), a Bologna il 19 maggio scorso, che permette di procedere ai pagamenti, finora sospesi dai limiti del patto di stabilità, corrispondenti a opere pubbliche già pianificate ed in corso di realizzazione.

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