Forlì-Cesena, rinnovato il Protocollo per l'inserimento lavorativo di persone disagiate

Forlì-Cesena, rinnovato il Protocollo per l'inserimento lavorativo di persone disagiate

Forlì-Cesena, rinnovato il Protocollo per l'inserimento lavorativo di persone disagiate

FORLI' - E' stato rinnovato il Protocollo d'intesa per l'inserimento socio-lavorativo di persone in condizione di svantaggio sociale, sottoscritto il 14 dicembre del 2007 e che ha visto conivolti anche  l' Amministrazione Provinciale, la Direzione Provinciale del Lavoro, i Comuni di Forlì e di Cesena, l'Unione dei Comuni del Rubicone nonché le Ausl locali, rappresentando un vero e proprio "laboratorio sperimentale ed innovativo" per l'integrazione dei soggetti disagiati.

 

Finalità del suddetto Protocollo - oltre alla promozione della cultura dell'integrazione delle persone in condizioni di svantaggio sociale ( persone, appartenenti a nuclei monogenitoriali in stato di reale indigenza, soggetti adulti, i quali versano in stato di rischio di emarginazione sociale, ex detenuti, persone inserite in percorsi di trattamento terapeutico riabilitativo presso i dipartimenti di salute mentale delle Aziende Sanitarie Locali) all'interno del mondo del lavoro e della società civile - è stata, in particolare, quella di favorire le più strette sinergie fra gli interventi delle politiche socio-sanitarie e le attività di formazione di orientamento professionale, promosse dalla Amministrazione Provinciale, nonché di borse-lavoro, attivate dai Comuni di Forlì e di Cesena, dall'Unione dei Comuni del Rubicone nonché dalle A.U.S.L. territoriali e le iniziative, attuate dalla Direzione Provinciale del Lavoro, per l'inserimento lavorativo di soggetti disagiati presso Cooperative Sociali di tipo B.

 

Inoltre, in relazione alla crisi economica, che ha interessato nel 2009 anche questo territorio provinciale, il Protocollo in argomento è stato poi esteso alla  Camera di Commercio, Industria Artigianato ed Agricoltura di Forlì-Cesena, con il conseguente coinvolgimento dell'Azienda Speciale "Cise", al fine di favorire l'adozione di ulteriori e più efficaci strumenti di analisi e di raccordo per l'attuare  mirate misure di sostegno alle persone svantaggiate e per promuovere la responsabilità sociale d'impresa, nella realtà provinciale.

 

L'8 febbraio scorso è riunito in Prefettura l'apposito Comitato Tecnico, preposto al coordinamento fra i Soggetti Istituzionali firmatari dell'Intesa, il quale ha esaminato e valutato i risultati raggiunti nel primo triennio di esecutività del Protocollo. Sono stati avviati 178 tirocini, 862 borse di lavoro e 160 inserimenti occupazionali (112 in cooperative sociali di tipo B, tramite salario d'ingresso).

 

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Sono state impegnate risorse finanziarie idai Soggetti Istituzionali coinvolti per 2.258.662,88 euro. In considerazione dei positivi risultati conseguiti, i suddetti Soggetti Istituzionali hanno espresso, concordemente, la volontà di rinnovare, per un ulteriore triennio, tale Protocollo  confermando, quindi, il modello organizzativo, già efficacemente sperimentato, attraverso il rafforzamento della collaborazione e dell'integrazione interistituzionale tra i Soggetti i quali, sul territorio provinciale si occupano a vario titolo di inserimento lavorativo di persone in condizioni di svantaggio sociale, con l'obiettivo specifico di aumentare il numero degli inserimenti lavorativi e di migliorarne l'efficacia, in termini di stabilità occupazionale.

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