Forlì-Cesena, Sapro ancora appesa ad un filo: il giudice fallimentare rinvia

Forlì-Cesena, Sapro ancora appesa ad un filo: il giudice fallimentare rinvia

Forlì-Cesena, Sapro ancora appesa ad un filo: il giudice fallimentare rinvia

FORLI' - Ancora fiato sospeso per Sapro. Nel corso dell'udienza al tribunale fallimentare di Forlì, martedì, ai liquidatori della società pubblica per l'insediamento industriale, sono stati concessi ulteriori dieci giorni di tempo per presentare un piano dettagliato per la liquidazione della società. Solo dopo il giudice deciderà sulla seconda richiesta di fallimento approdata in pochi mesi dalla Procura della Repubblica.

 

Il tempo, insomma, scarseggia e Sapro resta appesa ad un filo. L'obiettivo degli enti soci resta quello di salvare la procedura di liquidazione, una sorta di "fallimento soft". In particolare la strategia della liquidatrice Lea Mazzotti è quella di richiedere, sulla base di dati attendibili e certificati il concordato, anche in considerazione del fatto che allo stato non vi sono istanze di fallimento di creditori (ma solo da parte della Procura della Repubblica) e non vi sono neppure procedimenti esecutivi in corso. Questo lasciando aperta l'ipotesi di un accordo con le banche creditrici (Sapro ha un debito di circa 100 milioni di euro), ipotesi su cui da mesi si lavora senza però ad approdare ad un accordo.

Commenti (7)

  • Avatar anonimo di isanti
    isanti

    @paolo1: credo che i dipendenti sia tali sempre e comunque, indipendentemente dalle mansioni che possono ricoprire nelle varie aziende!!! io mi riferisco ai dipendenti non certo a dirigenti e/o amministratori....

  • Avatar anonimo di Paolo1
    Paolo1

    "L'ex consiglio di amministrazione di Sapro e un precedente ex consigliere sono indagati per bancarotta fraudolenta e bancarotta semplice. Sono in tutto sei le persone che hanno ricevuto l'avviso di garanzia della Procura di Forlì: si tratta dell'ex presidente Vittorio Croci, del vice Luigi Barilari e dei consiglieri Giuseppe Corzani, Romeo Zanzani e il cesenate Gabriele Borghetti. Anche Nazario Venzi, il predecessore di Borghetti e sempre rappresentante di Sapro nel comune di Cesena avrebbe ricevuto la notifica dell'avviso di garanzia da parte della guardi di finanza. A loro viene contestato di aver favorito il perdurare di una situazione difficile con i debiti che aumentavano, e di aver tardato a consegnare i libri contabili della società in tribunale." Fonte La Voce del 12 Novembre

  • Avatar anonimo di Paolo1
    Paolo1

    @isanti I dipendenti? Be poverini certo che ci preoccupiamo di loro, ma vedrà che a loro prima o poi i soldi arriveranno. Stanno peggio le donne della Omsa o di qualche fabbrichetta di divani del forlivese glielo assicuro

  • Avatar anonimo di isanti
    isanti

    Ci si dimentica sempre dei dipendenti.....che non ricevono lo stipendio dal mese di giugno.........non so chi si è inghiottito i soldi.....ma almeno chi ha lavorato dovrebbe avere il proprio stipendio....

  • Avatar anonimo di R_I_C_K_
    R_I_C_K_

    SCUSATE, CHE FINE HANNO FATTO POI LE NOTIZIE DELLE SIRINGATE DI SOLDI PER L'AEROPORTO CHE NON DOVEVA ARRIVARE A FINE MESE??? QUELLO MI PREOCCUPA DI PIU...MI RIMETTO NELLE MANI DEL GIUDICE FALLIMENTARE CHE DOVRA OPERARE CON STOP AI FINANZIAMENTI

  • Avatar anonimo di Lanzo
    Lanzo

    Quanti soldi buttati con Sapro? Quanti posti di lavoro o servizi si potevano dare con questi soldi? ammortizzatori sociali forse? incentivi alle aziende magari? pensare a non far diminuire i servizi sanitari (vedesi articoli e post di ieri)? Il problema non è nell'errore che è stato fatto o nel perdurare questa infinita agonia. Il problema sarà quando vederemo la stessa classe dirigenziale politicizzata (non mi interessa di quale parte) fare danni da altre parti! Sfido qualche dirigente di Sapro a lavorare nel privato. Verrebbe preso a calci nel di dietro in meno di 24 ore!

  • Avatar anonimo di Agnostico
    Agnostico

    Che vergogna. Tra Sapro e l'Ausl di Forlì, la Sinistra si è inghiottita 168 milioni di euro (320 miliardi di lire) in tre anni. E stiamo ancora qui ad aspettare che un giudice salvi Sapro. Chiudetela subito prima che si mangi altri 108 milioni di euro in tre anni!!! Poi perchè un giudice va avanti da mesi per tentare di salvare Sapro??? Sta facendo di tutto. Perchè? Sapete che gli stessi giudici di questo caso hanno fatto fallire dei privati per dei debiti di qualche decina di mila euro??? E senza pensarci su nemmeno il tempo di una camera di consiglio?? Con Sapro invece è tutta un'altra cosa. Che vergogna!

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