Forlì-Cesena, Sapro. La Camera di commercio spera nell'ultimo accordo

Forlì-Cesena, Sapro. La Camera di commercio spera nell'ultimo accordo

FORLI' - Anche la Camera di commercio di Forli'-Cesena si arrende: Sapro puo' fallire. "Nella Giunta odierna", recita un comunicato, la Cciaa ha preso atto che "il capitale sociale di Sapro si e'  ridotto sotto la soglia minima prevista dal codice civile e conseguentemente si adegua alla

posizione degli altri soci, anche in relazione all'eventuale scioglimento della stessa". L'ente camerale, anche alla luce del rinvio ad ottobre della decisione del giudice fallimentare del tribunale civile sulla societa' pubblica romagnola per lo sviluppo delle aree industriali, si era battuta per reperire 10 milioni di euro attraverso un rinnovato impegno dei Comuni di Forli' e Cesena (33% delle quote ciascuno) e delle banche.

 

Sulla societa' grava un 'rosso' di 104 milioni di euro. Sul tavolo rimangono altri due scenari: il  fallimento della societa', scongiurato in primis dalle banche che vantano il 92% dei crediti e sanno che il rientro dei capitali attraverso la vendita dei terreni all'asta non sarebbe scontato; il fallimento 'soft', ovvero la liquidazione.

 

La Camera di Commercio di Forli'-Cesena sottolinea comunque "l'assoluta necessita' di esplorare con urgenza la disponibilita' del sistema bancario a sottoscrivere un accordo di ristrutturazione del debito finalizzato a rimuovere le cause dello scioglimento e a prospettare il risanamento della  societa' per giungere alla revoca della liquidazione, ritenendo questa la strada maestra da seguire nell'interesse dell'intero territorio e di tutti i suoi attori". (Dire)

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