Forlì-Cesena, Sapro. La Lega: "Le incoerenze sono in casa del PD"

Forlì-Cesena, Sapro. La Lega: "Le incoerenze sono in casa del PD"

CESENA - "Se vuole vedere posizioni veramente incoerenti il segretario del PD Zoffoli guardi in casa sua ed in particolare metta sotto la lente la Giunta comunale di Cesena, con il sindaco Lucchi che, sulla questione aeroporto di Forlì, ha messo in vetrina tutti i limiti delle politiche del PD e soprattutto ha mostrato lo strappo in atto all'interno delle sue classi dirigenti locali".

 

Jacopo Morrone, segretario provinciale di Forlì-Cesena della Lega Nord, ed Antonella Celletti, capogruppo della Lega Nord in Consiglio comunale, rispondono così alle critiche di Zoffoli sulla posizione assunta dalla Lega nei confronti del salvataggio di SAPRO.

 

"Sulla questione SAPRO - spiegano i due esponenti leghisti - c'è innanzitutto una grande riluttanza da parte del PD ad assumersi tutte le responsabilità politiche della gestione disastrosa che ha portato ad una situazione debitoria di 100 milioni di euro. SAPRO, società interamente pubblica, gestita in modo allegro per lungo tempo, non ha più futuro, è stato detto chiaramente in Consiglio comunale a Cesena. La strada per uscire dal tunnel non è stata ancora spiegata, nonostante le costose consulenze attivate. Zoffoli e altri sostengono che la liquidazione volontaria sia la via maestra, ma altri soggetti di peso non sono della stessa idea e c'è sempre all'orizzonte lo spettro del fallimento. Insomma non solo i testi di delibera su SAPRO, presentati nelle varie assise comunali e provinciale, ma soprattutto le motivazioni che sono state addotte, in particolare nell'Assemblea cesenate, mostrano tutta la confusione e le incertezze che ci sono nelle varie amministrazioni guidate dalla sinistra".

 

"Confusione ed incertezze palesi soprattutto nelle parole di Zoffoli, che con i soliti slogan cerca di scaricare sulle opposizioni le colpe del suo partito. Forse era il caso che il PD pensasse agli interessi del territorio, delle imprese e dei lavoratori in tempo utile, quando ancora SAPRO avrebbe potuto essere uno strumento positivo per la nostra economia. Oggi gli attacchi di Zoffoli farebbero solo sorridere, se non ci fosse da piangere per come la classe dirigente del PD ha usato e sta tuttora usando il territorio romagnolo ed il suo importante tessuto produttivo. La sinistra non ci ha voluto ascoltare quando tuonavamo contro la gestione di SAPRO, oggi che il loro fallimento è sotto gli occhi di tutti, cercano di rifarsi sulle opposizioni. Ma a questo giochino dello scaricabarili noi non ci stiamo".

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