Forlì-Cesena, segnali di miglioramento per le imprese manifatturiere

Forlì-Cesena, segnali di miglioramento per le imprese manifatturiere

Forlì-Cesena, segnali di miglioramento per le imprese manifatturiere

FORLI'-CESENA - L'anno 2010 si è chiuso con la conferma di segnali di miglioramento per l'industria manifatturiera, come emerge dall'indagine congiunturale provinciale curata dall'Ufficio Statistica e Studi della Camera di Commercio di Forlì-Cesena e riferita al 4° trimestre 2010. Nell'arco degli ultimi 12 mesi quasi tutti i settori analizzati presentano risultati di segno positivo: aumenta la produzione del 4,2%, il fatturato dell'8,4%; la "domanda italiana" cresce del 5%, quella "estera" del 5,7%.

 

La percentuale media di vendite all'estero è pari al 25,6% del fatturato complessivo.


Ancora negativo il trend dell'"occupazione" con -1%; su questa percentuale hanno influito positivamente i settori "mobili", "alimentare" e "calzature", mentre sono stati negativi i saldi degli altri comparti. Sono le aziende con meno di 100 addetti quelle in maggiori difficoltà, difficoltà che crescono in proporzione alla minore dimensione e, considerate le dimensioni aziendali medie della nostra provincia, questo è un elemento particolarmente preoccupante.


Le prospettive il primo trimestre 2011, rispetto al quarto 2010, ipotizzano un piccolo calo nei volumi della produzione, una sostanziale stabilità del fatturato e dell'occupazione, una certa ripresa della domanda soprattutto interna; sempre per quanto riguarda l'occupazione va rilevato che il numero delle imprese che prevedono una riduzione di personale (14,6%) è più alto rispetto all'anno scorso ed è superiore a quello delle imprese che prevedono di assumere (13,5%).


"Nonostante gli indicatori generali - commenta il Presidente dell'Ente, Dott.Alberto Zambianchi - evidenzino andamenti positivi - produzione, fatturato, domanda interna ed estera in crescita - il contesto rimane preoccupante specie in riferimento al dato "occupazione" che esprime il perdurare di sofferenze in particolare nelle aziende di dimensione minore. Di ripresa, quindi, possiamo parlare, ma di entità tale da non consentire il recupero a tempi brevi dei livelli anteriori alla crisi, e cioè quelli del primo semestre 2008.


Considerato che le performances migliori sono quelle delle aziende più internazionalizzate e più innovative, anche in questa occasione ripeto che vanno intensificate le azioni di sostegno per le P.M.I. che intraprendono tali percorsi virtuosi. Tutto questo senza, peraltro, abbassare la guardia sugli ammortizzatori sociali e sulle misure "anticrisi", mirate a sostenere le imprese che rischiano di cessare l'attività, con tutti gli effetti negativi per il territorio che la cosa - ahinoi - comporta"

Alla rilevazione hanno partecipato 192 imprese che, a fine trimestre, occupavano più di 17.000 addetti. Con un grado di copertura del 25% delle imprese e del 54% degli addetti, si tratta di un campione largamente rappresentativo delle imprese con dimensione aziendale di 10 addetti e oltre; sono invece escluse dall'indagine le piccolissime imprese (da 1 a 9 addetti). Per ulteriori approfondimenti si rimanda al fascicolo scaricabile nell'area dedicata del sito camerale


Nel Rapporto 2010 sull'economia della provincia, che sarà presentato mercoledì 16 marzo prossimo (ore 16,00, sede della Camera di Commercio di Forlì-Cesena, Corso Repubblica 5, Forlì), saranno approfonditi non solo i risultati dell'indagine, ma anche tutti gli aspetti dell'economia locale nell'anno appena trascorso.

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