Forlì-Cesena, tiene l'industria manifatturiera

Forlì-Cesena, tiene l'industria manifatturiera

Forlì-Cesena, tiene l'industria manifatturiera

Il terzo trimestre del 2008, seppur positivo, evidenzia un rallentamento del comparto manifatturiero locale anche se non con la gravità dei segnali recessivi emersi nella crisi internazionale. Rispetto allo scorso anno, è aumentata la produzione (+5%), e l'occupazione (+1%), dati comunque in flessione se vengono raffrontati con i dati del secondo trimestre (-5,6% la produzione, -0,2% l'occupazione, -8,6% il fatturato). E le previsioni sono tutt'altro che ottimistiche.

 

Questo in sintesi il risultato dell'indagine congiunturale nel settore manifatturiero provinciale, relativa al terzo trimestre 2008, effettuata dall'Ufficio Statistica e Studi della Camera di Commercio di Forlì-Cesena.


Tutti i settori analizzati (compreso quello delle "confezioni") presentano risultati positivi: sono state soddisfacenti le performance produttive dei settori "legno e mobili" e "calzature" seguiti dall' "alimentare".


La crescita produttiva ha interessato praticamente tutte le dimensioni aziendali ad eccezione delle imprese più piccole che presentano una contrazione produttiva, degli ordinativi interni e degli addetti ed un incremento di fatturato e di ordini esteri più contenuto rispetto alle altre classi. La percentuale di imprese coinvolte dalla crescita è stabile rispetto al trimestre scorso ma aumentano quelle in diminuzione: infatti, circa il 49,5% ha dichiarato aumento della produzione rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno contro un 36,3% che ha indicato una tendenza al calo.


L'occupazione nel corso di questo trimestre è diminuita. Le aspettative per il quarto trimestre sono peggiori rispetto a quelle espresse lo scorso anno.


"Nel terzo trimestre - ha dichiarato il Presidente della Camera di Commercio Tiziano Alessandrini - la situazione economica provinciale, pur presentandosi migliore rispetto a quella nazionale, purtroppo non tranquillizza gli operatori e tanto meno i consumatori. I primi cedimenti sul versante occupazionale e i maggiori ricorsi alla CIG provocano ulteriori incertezze. Le aspettative negative sono date, oltre che da effettivi segnali di crisi, dalla percezione che si ricava dagli andamenti generali (nazionali ed internazionali) e dall'andamento dei mercati finanziari che continua a generare sentimenti di diffuso pessimismo. Pertanto ognuno - enti, istituzioni, banche - deve mettere in campo iniziative tese a trasmettere fiducia nella capacità di investire e crescere"
 
Alla rilevazione hanno partecipato 190 unità locali che, a fine trimestre, occupavano 18.132 addetti. Con un grado di copertura di circa il 25% delle imprese e del 56% degli addetti, si tratta di un campione largamente rappresentativo delle imprese con dimensione aziendale di 10 addetti e oltre; sono invece escluse dall'indagine le piccolissime imprese (da 1 a 9 addetti).


RISULTATI RISPETTO AL TRIMESTRE PRECEDENTE
Gli ultimi tre mesi hanno segnato un rallentamento, in parte dovuto a fattori stagionali, dei ritmi lavorativi: rispetto a quello precedente, il terzo trimestre ha infatti registrato una diminuzione nel volume fisico della produzione (-5,6%) e del fatturato (-8,6% a valori correnti). Anche la domanda è risultata in calo sia nella componente degli ordinativi dall'interno (-2,7%) che di quelli dall'estero (-1,1%). Nel corso di questo trimestre il numero degli addetti occupati ha registrato una diminuzione dello 0,2% e si è rilevato un aumento del ricorso alla Cassa Integrazione Guadagni.


Sul dato occupazione ha influito positivamente solo il settore "alimentare" mentre sono stati negativi i saldi per tutti gli altri settori osservati. Addetti stabili nelle "confezioni".

RISULTATI RISPETTO ALLO STESSO TRIMESTRE DELLO SCORSO ANNO
Gli andamenti evidenziati dal complesso delle imprese intervistate rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno appaiono ancora tutti positivi; la produzione è aumentata del 5,0% ed il fatturato, a valori correnti, del 6,5%; gli ordinativi raccolti sul mercato italiano (+5,5%) hanno segnato un valore maggiore rispetto a quello delle commissioni estere (+3,7%). Nell'arco degli ultimi 12 mesi il numero degli occupati ha registrato una crescita dell'1,0%.

RISULTATI DELLA MEDIA DEGLI ULTIMI 12 MESI RISPETTO AI 12 MESI PRECEDENTI
Su base annuale (media degli ultimi 12 mesi rispetto ai 12 mesi precedenti), gli indicatori si attestano prevalentemente su livelli simili a quelli segnalati tre mesi fa: all'aumento della produzione del 5,6% si accompagna quello del fatturato (a valori correnti) del 6,3%. Il tasso di crescita della domanda italiana (+4,7%) è inferiore a quello delle commesse estere (+5,7%); la percentuale media delle vendite effettuate al di fuori dell'Italia si è attestata al 25,7% del fatturato complessivo. Il risultato occupazionale è apparso in rialzo (+1,6%).


L'occupazione ha avuto ancora la sua componente positiva prevalentemente nel settore delle "calzature" e, in misura più contenuta, in quello dell' "alimentare" e della "chimica e materie plastiche"; è risultato negativo il saldo occupazionale del "legno e mobili".


Dal punto di vista territoriale il settore industriale del comprensorio forlivese ha segnato una crescita produttiva (+6,2%) superiore a quella del cesenate (+5,0%). Analizzando i dati secondo la classe di addetti dell'impresa si evidenzia che tutte le classi considerate hanno registrato risultati produttivi positivi ad eccezione della classe "da 10 a 19 addetti" che ha segnato risultati complessivamente più deludenti e di segno negativo per produzione, ordini interni e, soprattutto, occupazione.

PROSPETTIVE
Le prospettive espresse dagli intervistati per il quarto trimestre del 2008 rispetto al terzo sono positive ma più pessimistiche rispetto a quelle raccolte un anno fa; i livelli produttivi e il fatturato sono attesi in aumento soprattutto per effetto della stagionalità del ciclo; è previsto un incremento molto contenuto per gli ordinativi sia interni che esteri e una diminuzione dell'occupazione.

Per ulteriori approfondimenti e per lo scarico del fascicolo completo si rimanda all'indirizzo:
www.fo.camcom.it/studiestatistica/congiuntura/

 

 

 

 

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